Revisione Trasporti in valle Aniene: “troppi i disagi e le penalizzazioni”

By gennaio 16, 2026Jenne news

JENNE 16 GEN 2025 – C’è tensione istituzionale relativamente a seguito dell’entrata in vigore del nuovo assetto organizzativo regionale basato sulle Unità di Rete (UDR). Dal 1° gennaio 2026, infatti, nel Lazio sono operative le prime due aree previste dal nuovo modello – la UDR 3 “Valle del Sacco” e la UDR 5 “Valle dell’Aniene” – con la gestione congiunta del servizio da parte di Cotral e Astral.

Un sistema che avrebbe dovuto razionalizzare la rete dei collegamenti e rendere il servizio più ordinato e facilmente consultabile per i cittadini che ogni giorno si spostano per lavoro, studio, salute e accesso ai servizi essenziali. Obiettivi che, secondo i primi cittadini della Valle Aniene, non hanno però trovato riscontro nella fase di avvio. Anzi.

Sin dall’entrata in esercizio del nuovo assetto però si sono registrati “gravi e ripetuti disservizi”, tuttora persistenti, attribuibili in larga parte a una carente ed inefficace attività di comunicazione e concertazione con le amministrazioni locali coinvolte. Un problema che si inserisce in un percorso già critico: durante la costruzione del nuovo piano di mobilità, tra il 2019 e il 2022, l’Unione MedAniene aveva beneficiato di due servizi TPL sperimentali e aveva trasmesso alla Regione Lazio specifiche osservazioni per garantire un servizio coerente con le reali esigenze del territorio. Osservazioni che, sottolineano i sindaci, non sono mai state recepite.

Nel caso specifico di Jenne, si verifica la totale assenza di corse ad esempio nella giornata del sabato, oltre ad altre penalizzazioni nei giorni feriali con la eliminazione di corse utili.

“Il prossimo 22 gennaio  – spiega il sindaco di Jenne Giorgio Pacchiarotti – sarò presente insieme ad altri colleghi sindaci in una riunione specifica richiesta a gran voce. Il nostro obiettivo è riportare l’argomento su un piano di revisione delle problematiche che si riscontrano e che penalizzano soprattutto i piccoli borghi. Spendiamo tante energie per poterli valorizzare e poi ci si deve imbattere in situazioni di questa portata.

Alla luce delle numerose segnalazioni di disagio, ci si è attivati  immediatamente avviando interlocuzioni con Astral, Cotral e Regione Lazio, inviando una dettagliata nota congiunta nella quale sono state formalmente rappresentate le inefficienze del nuovo piano di esercizio e richiesta con urgenza l’apertura di un tavolo di confronto per individuare soluzioni concrete. Dobbiamo pensare a persone sole che non hanno alternative negli spostamenti, necessari per far fronte ad una molteplicità di esigenze, tra cui controlli sanitari ed altro.”

La situazione appare particolarmente critica dal 7 gennaio, data dalla quale risultano soppresse circa 24 corse giornaliere nel territorio dell’Unione, con conseguenze pesanti sui collegamenti verso scuole, luoghi di lavoro e servizi fondamentali, aumentando l’isolamento delle comunità locali.

“Il trasporto pubblico è un servizio essenziale – ribadiscono i sindaci – indispensabile per garantire il diritto alla mobilità, allo studio, al lavoro e all’accesso alle cure sanitarie, oltre a rappresentare un elemento chiave per la tenuta sociale ed economica dei territori”.

Il sindaco Pacchiarotti, in particolare,  assicura che continuerà a monitorare attentamente l’evolversi della situazione e a fornire ulteriori aggiornamenti, auspicando interventi rapidi e risolutivi da parte degli enti competenti.

“Successivamente alla riunione del 22 – conclude il sindaco Pacchiarotti – provvederemo a convocare una riunione in comune per informare tutti sullo stato della situazione”.