Jenne, un percorso intenso di musica e spiritualità nel concerto di Jacopo Zembi

JENNE – Non un semplice concerto, ma un autentico percorso di spiritualità attraverso la musica. La suggestiva cornice della chiesa di Sant’Andrea Apostolo di Jenne ha accolto ieri pomeriggio un pubblico delle grandi occasioni per il concerto d’organo del maestro Jacopo Zembi, appuntamento che ha saputo unire l’elevato valore musicale a momenti di profondo raccoglimento e meditazione.

Alle ore 18 le sonorità dell’organo hanno iniziato a riempire la chiesa, accompagnando il pubblico lungo un itinerario significativamente intitolato “Il Tempio e la Preghiera – Viaggio nella spiritualità organistica europea”. Un programma concepito non come una semplice successione di composizioni, ma come un viaggio attraverso epoche e differenti tradizioni musicali europee, nel quale l’organo è diventato di volta in volta «architettura, danza, voce della liturgia, canto e meditazione».

Ed è stata proprio questa particolare costruzione a conferire al concerto un carattere fortemente spirituale. Musica e silenzio, solennità e raccoglimento si sono alternati all’interno della chiesa di Sant’Andrea, suscitando emozione e ripetuti applausi da parte del numeroso pubblico presente.

Il viaggio musicale si è aperto con Johann Sebastian Bach e la Fantasia e Fuga in sol minore BWV 542, scelta per rappresentare “la grande architettura”: un ingresso solenne nel quale il suono dell’organo ha idealmente costruito e ridisegnato lo spazio del tempio.

Il percorso si è poi sviluppato attraverso la brillantezza della scuola del Nord Europa e la cantabilità italiana con Jan Pieterszoon Sweelinck e il suo Ballo del Granduca, per proseguire con tre pagine liturgiche di Domenico Zipoli, All’Offertorio, All’Elevazione in Do e Al Post Communio.

Particolarmente intensa la sezione dedicata alla preghiera romantica, con l’Ave Maria di Alexandre Guilmant e la Prière à Notre-Dame di Léon Boëllmann, composizioni nelle quali la dimensione religiosa assume il carattere intimo e personale della voce umana.

Il concerto è quindi entrato nel cuore della memoria e della meditazione attraverso Marco Enrico Bossi, Johann Pachelbel e, soprattutto, Bonaventura Somma. Dalla Suite Francescana per organo sono stati eseguiti il “Cantico del Sole – Lauda”, pagina di lode al creato, e “La Porziuncola – Preghiera”, ispirata alla contemplazione e alla pace del piccolo santuario di San Francesco.

Un passaggio che ha dato all’intero appuntamento una forte ispirazione francescana, particolarmente significativa anche per la figura dello stesso interprete.

Jacopo Zembi, nato a Perugia nel 1991, si è laureato con il massimo dei voti in Organo e Composizione Organistica al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia e ha svolto attività concertistica in Italia e in Europa. Dal settembre 2020 presta servizio come organista presso la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola ad Assisi e dal 2024 ha ricevuto il titolo di Maestro Organista Titolare ad Tempus della Basilica, accompagnando anche la Corale Porziuncola nelle celebrazioni domenicali e nelle solennità.

A chiudere idealmente il cerchio è stato ancora Bach, questa volta con la luminosa Pièce d’Orgue – Fantasia in Sol maggiore BWV 572. Dal carattere drammatico del Sol minore dell’apertura alla luminosità del Sol maggiore conclusivo: un passaggio dall’ombra alla luce che ha dato compimento all’intero itinerario musicale e spirituale.

Nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo, dunque, l’organo non è stato soltanto uno strumento musicale. È diventato voce e racconto, capace di attraversare secoli di musica europea e di accompagnare l’ascoltatore verso una dimensione più intima.

Una serata di grande intensità che Jenne ha accolto con una partecipazione andata oltre le aspettative: un pubblico attento, emozionato e generoso negli applausi, per un appuntamento nel quale la musica ha saputo trasformarsi in autentico momento di contemplazione.