Ottant’anni d’Italia, è Festa della Repubblica

JENNE – Ottant’anni di Repubblica, ottant’anni di storia democratica, di crescita civile e di partecipazione. La Festa della Repubblica Italiana, una delle ricorrenze più importanti della storia nazionale ricorda il referendum istituzionale del 1946 con il quale gli italiani scelsero di dare vita alla Repubblica, segnando la fine della monarchia e l’inizio di una nuova stagione politica e istituzionale.

Una data che assume un significato ancora più profondo nel 2026, anno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario di quella storica consultazione popolare. Fu infatti il 2 giugno 1946 che oltre 24 milioni di cittadini si recarono alle urne per decidere il futuro del Paese. Per la prima volta nella storia italiana votarono anche le donne, contribuendo in maniera determinante alla costruzione della nuova Italia democratica e alla successiva nascita della Costituzione entrata in vigore il 1° gennaio 1948.

«La Festa della Repubblica è una giornata che appartiene a tutti gli italiani – dichiara il sindaco di Jenne, Giorgio Pacchiarotti – perché ricorda una scelta storica che ha posto le basi della nostra democrazia. Celebrare questa ricorrenza significa rendere omaggio a quanti hanno contribuito alla costruzione del nostro Paese e riaffermare l’importanza dei principi sanciti dalla Costituzione, che continuano a rappresentare la guida della nostra convivenza civile».

Il primo cittadino sottolinea inoltre il ruolo delle comunità locali nella tutela e nella trasmissione di questi valori. «Nei piccoli comuni come Jenne il senso di appartenenza alla comunità, il rispetto delle istituzioni e la partecipazione alla vita pubblica rappresentano elementi fondamentali della nostra identità. È proprio nei territori che si costruisce quotidianamente il legame tra cittadini e istituzioni e dove i valori repubblicani trovano la loro espressione più autentica».

Il primo cittadino richiama anche l’importanza della memoria storica come strumento per affrontare le sfide del presente. «In un tempo caratterizzato da profondi cambiamenti sociali ed economici, ricordare le radici della nostra Repubblica significa rafforzare la consapevolezza dei diritti conquistati e delle responsabilità che ciascuno di noi ha nei confronti della collettività. Libertà, solidarietà, uguaglianza e partecipazione non sono concetti astratti, ma principi che devono guidare ogni giorno le nostre azioni».

A ottant’anni dal referendum che cambiò il volto dell’Italia, la Festa della Repubblica continua dunque a rappresentare un momento di unità nazionale e di riflessione sul valore della democrazia. Un patrimonio condiviso con orgoglio, guardando al futuro senza dimenticare il percorso che ha portato il Paese a diventare una Repubblica libera, democratica e fondata sui principi della Costituzione.

A Jenne 364 votarono per la Repubblica e 265 per la  monarchia.