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Lotteria di Jenne 2026, estratti i biglietti vincenti: la Fiat Pandina va al numero 2240

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JENNE – È il biglietto numero 2240 ad aggiudicarsi il primo premio della Lotteria di Jenne 2026: una Fiat Pandina 1.0 65 CV Hybrid Pop offerta dalla Pro Loco di Jenne. L’estrazione si è svolta oggi, domenica 13 settembre, e ha assegnato complessivamente 33 premi.

Al secondo posto figura il numero 4435, vincitore di un Apple iPhone 17 da 256 GB, mentre il buono viaggio del valore di 600 euro, terzo premio della lotteria, è stato assegnato al possessore del biglietto numero 3949.

Questo l’elenco completo dei premi e dei numeri vincenti:

  1. Fiat Pandina 1.0 65 CV Hybrid Pop – biglietto 2240
  2. Apple iPhone 17 da 256 GB – biglietto 4435
  3. Buono viaggio da 600 euro – biglietto 3949
  4. Notebook Lenovo IdeaPad Slim, 8 GB RAM e 512 GB – biglietto 4618
  5. Televisore Hisense LED 4K da 55 pollici – biglietto 0356
  6. Lavatrice Candy da 10 chilogrammi – biglietto 1065
  7. Buono spesa da 150 euro presso il Centro Commerciale Roma Est – biglietto 2248
  8. Occhiali da sole K-Way S – biglietto 5250
  9. Pranzo per quattro persone al ristorante Il Lescuso di Jenne – biglietto 5591
  10. Borsa Tosca Blu – biglietto 5575
  11. Friggitrice ad aria Ariete – biglietto 0513
  12. Prodotti artigianali – biglietto 1981
  13. Voucher per due persone a Napoli – biglietto 5183
  14. Tablet Teclast P50 T – biglietto 5071
  15. Buono spesa da 100 euro presso Giordano Air Saloon – biglietto 5481
  16. Buono spesa da 100 euro presso Ferramenta Edil Pellet – biglietto 0310
  17. Cena per quattro persone al ristorante Bonzo – biglietto 1181
  18. Buono spesa da 100 euro presso Coal Market Plus – biglietto 3192
  19. Prodotti cosmetici e per l’igiene personale – biglietto 4346
  20. Cesto di prodotti alimentari di Zia Giò – biglietto 4348
  21. Pranzo per due persone alla trattoria, pizzeria e B&B La Villetta – biglietto 0193
  22. Prosciutto e due bottiglie di vino – biglietto 2021
  23. Prosciutto – biglietto 5640
  24. Cesto di prodotti dell’Antico Forno a Legna – biglietto 3094
  25. Dieci sacchi di pellet – biglietto 4604
  26. Taglio e messa in piega presso Look Center – biglietto 2300
  27. Buono soft rafting per due persone con Vivere l’Aniene – biglietto 0600
  28. Escursione per due persone con Jenneland – biglietto 0352
  29. Buono spesa da 50 euro presso la macelleria La Jennesina – biglietto 0967
  30. Buono spesa da 50 euro da Musicarte – biglietto 2474
  31. Box Pantasemari – biglietto 2594
  32. Buono spesa da 50 euro presso Coal Market Plus – biglietto 0748
  33. Buono benzina da 50 euro presso Eni Station – biglietto 4852

Nel corso delle operazioni si sono rese necessarie cinque estrazioni ripetute. Per il quinto premio il numero 5806 è risultato collegato a un biglietto non venduto ed è stato sostituito dal 0356. Il numero 5980, inizialmente estratto per il decimo premio, non era stato stampato ed è stato sostituito dal 5575. I biglietti 5860, 5831 e 5825, estratti rispettivamente per il quindicesimo, diciassettesimo e ventiseiesimo premio, sono risultati non venduti e sostituiti dai numeri 5481, 1181 e 2300.

I risultati saranno pubblicati entro il 22 settembre sul sito istituzionale del Comune di Jenne e sulla pagina Facebook ufficiale della Pro Loco. I vincitori dovranno ritirare i premi entro il termine perentorio delle ore 21 di giovedì 22 ottobre 2026.

L’estrazione è stata certificata dal presidente della Pro Loco di Jenne Aps, Giovanni Proietti.

A Jenne torna il Vicepremier Ministro Tajani per la VII edizione del premio nazionale “Perla della cultura”

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JENNE – Una giornata di particolare prestigio attende , lunedì 17 agosto 2026, il borgo di Jenne, che si prepara ad accogliere il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, annunciato tra gli ospiti della VII edizione del Premio Giornalistico Nazionale “Jenne perla della cultura”. In serata, poi, Piazza Vittorio Emanuele III ospiterà un altro grande protagonista della scena italiana: Enrico Montesano con lo spettacolo “80 tanta voglia di stare con voi”.

L’arrivo del vicepremier Antonio Tajani è previsto alle ore 18 .30 e rappresenta uno dei momenti istituzionali più importanti dell’Estate Jennese 2026. La presenza del Ministro conferisce ulteriore rilievo a un Premio che, edizione dopo edizione, ha saputo portare nel piccolo centro della Valle dell’Aniene personalità del giornalismo, della cultura, delle istituzioni, della medicina e dello sport.

A ricevere Tajani e gli autorevoli ospiti sarà il sindaco di Jenne Giorgio Pacchiarotti, che ha espresso particolare soddisfazione per una giornata destinata a proiettare il paese all’attenzione nazionale.

La VII edizione del Premio vedrà protagonisti Antonio Gasbarrini, Antonio Cassone, Ferdinando Romano, Federico Zatti e Giacomo Grillo, ai quali saranno conferiti i riconoscimenti previsti per l’edizione 2026.

A condurre la cerimonia sarà Alessandra Ferraro, direttrice di Rai Isoradio. Ad impreziosire ulteriormente l’appuntamento saranno gli interventi musicali del Quintetto di ottoni Euphonos della Cappella Musicale Pontificia Sistina, inserendo nel programma un momento di particolare valore artistico.

Il Premio “Jenne perla della cultura” rappresenta ormai un appuntamento consolidato nel calendario degli eventi del paese e nasce con l’obiettivo di valorizzare esperienze e personalità che si sono distinte nei rispettivi ambiti professionali, rafforzando contemporaneamente la promozione culturale e turistica del territorio.

Ma la giornata di domani non terminerà con la cerimonia. Alle ore 21.30, in Piazza Vittorio Emanuele III, sarà la volta di Enrico Montesano, che porterà a Jenne lo spettacolo “80 tanta voglia di stare con voi”.

Attore, comico, showman e protagonista di decenni di teatro, cinema, televisione e varietà, Montesano rappresenta uno dei nomi più popolari dello spettacolo italiano. La sua presenza completa una giornata che unirà istituzioni, giornalismo, cultura, musica e spettacolo.

«Sarà una giornata che porterà Jenne al centro dell’attenzione e che ci rende orgogliosi del percorso intrapreso per valorizzare il nostro paese, la sua cultura e la sua capacità di accogliere eventi e personalità di rilievo nazionale», ha affermato il sindaco Giorgio Pacchiarotti, invitando cittadini e visitatori a partecipare.

Lunedì 17 agosto si preannuncia dunque come una delle giornate clou dell’Estate Jennese 2026, con l’arrivo del vicepremier Antonio Tajani, la settima edizione del Premio Giornalistico Nazionale e, a conclusione, il grande spettacolo serale di Enrico Montesano.

Carta identità elettronica, a Jenne potenziato il servizio di rilascio: esteso agli oriundi

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JENNE – Il Comune di Jenne potenzia il servizio dedicato al rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE), estendendolo non solo ai residenti ma anche agli oriundi originari del paese che vivono in altri comuni. L’iniziativa punta a offrire un servizio più vicino ai cittadini legati a Jenne, consentendo loro di ottenere il documento senza dover affrontare procedure più lunghe presso il Comune di residenza.

La Carta d’Identità Elettronica è oggi il principale documento di riconoscimento dei cittadini italiani e, oltre a certificare l’identità personale, permette l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione, può essere utilizzata come identità digitale ed è valida anche per l’espatrio nei Paesi dell’Unione Europea e negli Stati che la riconoscono.

L’invito ai cittadini è quello di non attendere l’ultimo momento per richiederla. Dal 3 agosto 2026, infatti, le carte d’identità cartacee cesseranno definitivamente di essere valide, anche se riportano una scadenza successiva. Per questo motivo il Ministero dell’Interno ha invitato tutti i cittadini ancora in possesso del documento cartaceo a procedere quanto prima alla sostituzione con la CIE, evitando così code e tempi di attesa che potrebbero aumentare nei prossimi mesi.

La validità della Carta d’Identità Elettronica varia in base all’età del titolare: è di tre anni per i bambini sotto i tre anni, di cinque anni per i minori fino a 18 anni e di circa nove anni per i maggiorenni. La richiesta può essere presentata anche in caso di smarrimento, furto, deterioramento del documento o nei 180 giorni precedenti la scadenza.

Per agevolare residenti e oriundi, quindi anche per chi non risiede ufficialmente,  il Comune di Jenne ha organizzato un servizio dedicato. Lo sportello è attivo il lunedì e il mercoledì, esclusivamente su appuntamento, da concordare con l’Ufficio Protocollo chiamando il numero 0774 827601 e selezionando l’interno dedicato all’ufficio protocollo.

L’iniziativa rappresenta un’opportunità per tutti coloro che mantengono un forte legame con Jenne e desiderano ottenere la Carta d’Identità Elettronica usufruendo di un servizio pensato per ridurre i tempi e semplificare le procedure amministrative.

Carta identità elettronica, a Jenne potenziato il servizio di rilascio: esteso anche agli oriundi

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JENNE – Il Comune di Jenne potenzia il servizio dedicato al rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE), estendendolo non solo ai residenti ma anche agli oriundi originari del paese che vivono in altri comuni. L’iniziativa punta a offrire un servizio più vicino ai cittadini legati a Jenne, consentendo loro di ottenere il documento senza dover affrontare procedure più lunghe presso il Comune di residenza.

La Carta d’Identità Elettronica è oggi il principale documento di riconoscimento dei cittadini italiani e, oltre a certificare l’identità personale, permette l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione, può essere utilizzata come identità digitale ed è valida anche per l’espatrio nei Paesi dell’Unione Europea e negli Stati che la riconoscono.

L’invito ai cittadini è quello di non attendere l’ultimo momento per richiederla. Dal 3 agosto 2026, infatti, le carte d’identità cartacee cesseranno definitivamente di essere valide, anche se riportano una scadenza successiva. Per questo motivo il Ministero dell’Interno ha invitato tutti i cittadini ancora in possesso del documento cartaceo a procedere quanto prima alla sostituzione con la CIE, evitando così code e tempi di attesa che potrebbero aumentare nei prossimi mesi.

La validità della Carta d’Identità Elettronica varia in base all’età del titolare: è di tre anni per i bambini sotto i tre anni, di cinque anni per i minori fino a 18 anni e di circa nove anni per i maggiorenni. La richiesta può essere presentata anche in caso di smarrimento, furto, deterioramento del documento o nei 180 giorni precedenti la scadenza.

Per agevolare residenti e oriundi, quindi anche per chi non risiede ufficialmente,  il Comune di Jenne ha organizzato un servizio dedicato. Lo sportello è attivo il lunedì e il mercoledì, esclusivamente su appuntamento, da concordare con l’Ufficio Protocollo chiamando il numero 0774 827601 e selezionando l’interno dedicato all’ufficio protocollo.

L’iniziativa rappresenta un’opportunità per tutti coloro che mantengono un forte legame con Jenne e desiderano ottenere la Carta d’Identità Elettronica usufruendo di un servizio pensato per ridurre i tempi e semplificare le procedure amministrative.

Alto Aniene, un futuro per il fiume: a Jenne gli interventi di Matteo Fontana e Elio Filzi

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JENNE  – Proseguiamo il percorso dedicato al tema: “Alto Aniene “un futuro per il fiume, un fiume per il futuro” con l’interessante convegno dello scorso 30 maggio a Jenne:

“L’esperienza della ZPC del Simbrivio”, questo il titolo per il terzo intervento nel dibattito affidato a Matteo Fontana, Presidente Associazione Pescatori di Vallepietra (ENALCACCIA, Pesca e Tiro- Circoscrizione di Vallepietra)

<<Ringrazio il Presidente del Club di Pesca Sportiva di Jenne, con cui collaboriamo, assieme agli amici di Trevi, compreso l’amico Francesco Graziani, oggi diventato Sindaco, e con i quali abbiamo lo stesso obiettivo per il nostro bacino e le sue splendide creature, per l’opportunità che mi è data di essere qui a riportare la nostra esperienza per la ZPC del Simbrivio. Noi crediamo fortemente nella capacità delle Riserve, se gestite con regolamento appropriato, di tutelare il fiume e le popolazioni ittiche e di attirare turismo alieutico, pescatori coscienziosi che anche con la sola presenza contribuiscono al controllo stesso della Riserva.

Certo ci sono delle criticità, soprattutto per il torrente Simbrivio dove la portata d’acqua è un problema, soprattutto nei mesi estivi ed è un problema che quindi va affrontato, come va affrontato il problema dei controlli che noi pescatori portiamo avanti e che può e deve essere sostenuto anche dalle Guardie del Parco che, devo dire la verità, stanno dialogando con noi sempre più frequentemente. Portare avanti una Riserva è impegnativo, ma lo si fa con grande entusiasmo e passione da parte nostra come da parte nostra c’è massima disponibilità a collaborare con il Parco e con la Regione o con chiunque voglia avviare, come sembrerebbe, una progettualità sui campionamenti genetici delle nostre trote, di cui sono stato alfiere, e su tante altre iniziative che sono parte integrante di una Riserva per organizzata e ben gestita. Quello che chiediamo con gli amici di Jenne e di Trevi quindi è di esser ascoltati, per l’esperienza che abbiamo maturato sul campo, e di essere coinvolti per tutto ciò che, alla fine, rientra nelle nostre corde, studi, progetti, ripopolamenti ecc.>>

 

“Il principale obiettivo della ZPC”, quarto intervento nel dibattito curato da Elio Filzi, Responsabile Associazione Pescatori di Trevi nel Lazio (ENALCACCIA, Pesca e Tiro- Circoscrizione di Trevi nel Lazio);

 

<<Noi pescatori di Trevi crediamo moltissimo, e da anni ,nelle Riserve di pesca ed in particolare predichiamo regolamenti per una pesca responsabile e sostenibile come il No Kill o Catch&Release e quindi questo evento ci riempie di gioia perché ci da l’opportunità di partire tutti insieme per fare in modo che anche l’Alto Aniene abbia le sue Riserve di Pesca. Certo, bisogna affrontare anche i problemi di cui parlava il nostro Sindaco, ma siamo fiduciosi che assieme ai nostri amici di Jenne e di Vallepietra, con il sostegno delle nostre Amministrazioni, del Parco e della Regione, si possa finalmente vedere tutelato questo bellissimo fiume e le sue straordinarie trote a vantaggio delle nostre Comunità.>>

 

 

Jenne, autocontrollo preventivo contatori idrici su Via Indipendenza

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JENNE 20/07/2026 – In relazione alla imminente conclusione dei lavori su Via Indipendenza (Vaccare), si richiede ai cittadini titolari di utenza interessati su detta zona, di effettuare controlli di corretto funzionamento dei contatori dell’acqua. In caso di riscontro malfunzionamenti segnalare tempestivamente al comune. 

Ciò per poter eventualmente intervenire in soluzione problematiche prima della ripavimentazione definitiva del tratto viario interessato da detti lavori.

L’amministrazione comunale ringrazia anticipatamente per la collaborazione.

Direttiva Habitat e Alto Aniene, Foppoli: «I vincoli resterebbero anche senza il Parco»

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JENNE – Il presidente del Parco dei Monti Simbruini interviene sul tema delle riserve di pesca e chiarisce il ruolo dell’Ente gestore della ZSC Alto Aniene e della ZPS Simbruini-Ernici.

Il compito di trattare argomenti così importanti mi onora, per quanto sia complicato farlo nel poco tempo che mi è consentito in una tavola con tanti interlocutori.

Capisco, e lo dico subito, le preoccupazioni delle Amministrazioni territoriali. Capisco che l’Ente Parco sia spesso visto come un nemico, ma la verità è che la nostra disponibilità è fortemente segnata, da un lato, da doveri funzionali ben precisi, non dettati da noi, ma dallo Stato, dalla Regione e dalla stessa Unione Europea, in quanto Ente Gestore della Zona di Protezione Speciale Simbruini-Ernici, parte della Rete Natura 2000, che comprende anche le Zone Speciali di Conservazione, come l’Alto Aniene, dalla Villa di Nerone fino alle sorgenti.

Dall’altro lato, la nostra azione è condizionata da una serie di vincoli e limiti derivanti da queste normative che, nel tempo, insieme ad altri fattori, hanno progressivamente ridotto la stessa operatività dell’Ente.

Intendo dire, ad esempio, che ad oggi non si è ancora concluso l’iter che porterà all’approvazione del Piano di Assetto, che rappresenta, per intenderci, il piano regolatore dell’intera area del Parco Naturale Regionale, già di per sé vastissima, e dell’area ancora più estesa della ZPS.

Non è ancora concluso neppure l’iter relativo alla programmazione della promozione economica e sociale che ci compete e, inoltre, manca ancora un Direttore effettivo.

Ora, se per la nomina del Direttore effettivo a breve sarà portato all’attenzione del Presidente della Regione Lazio l’elenco dei tre candidati tra i quali potrà effettuare la scelta, per quanto riguarda il Piano di Assetto e il Programma di Promozione Economica e Sociale — nel quale potrebbe trovare spazio anche il tema delle Riserve di Pesca — il percorso è ancora lungo.

Infatti, tra quei limiti e vincoli di cui parlavo, dal 2022 sono entrate in vigore anche le Linee Guida per la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA), che trovano applicazione in ogni progetto, piano, iniziativa o attività riguardante i siti Natura 2000.

Quest’ultima questione, inoltre, deve chiarire un aspetto fondamentale: anche qualora il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini dovesse cessare di esistere, resterebbero comunque in vigore tutti i limiti e i vincoli derivanti dalla Direttiva Habitat e dalla Direttiva Uccelli.

La ragione è semplice: a scomparire sarebbe il Parco regionale, ma non la ZPS e le ZSC, tra cui l’Alto Aniene. Di conseguenza, continuerebbero a permanere tutti i limiti e i vincoli connessi a tali aree, compresi quelli più incisivi sotto il profilo dei tempi e delle competenze richieste, introdotti dalla VIncA.

Tuttavia, pur con questi pesi e nei limiti di queste “costrizioni”, che come vedete non dipendono né da noi né dalla Regione, stiamo lavorando per dotarci nel più breve tempo possibile di tutti gli strumenti necessari per adempiere ai nostri doveri e rispondere alle esigenze delle Comunità del Parco.

Per quanto riguarda le Riserve di Pesca, che rappresentano il tema dell’incontro odierno, assicuriamo, in qualità di Ente gestore del sito Natura 2000, tutta l’attenzione e il sostegno possibili. A conferma di ciò, siamo in continuo contatto con le competenti Direzioni regionali.»

Cipolletti (Asi Lazio) a Jenne: “Ambiente e Sport, una preziosa risorsa”

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JENNE –  Intervento di Roberto Cipolletti, Presidente regionale ASI Lazio, su delega del Presidente Nazionale ASI, On. Claudio Barbaro al convegno di Jenne del 30 maggio us. sul tema “

«Al chiaro videomessaggio trasmesso poco fa dal Presidente Nazionale ASI, Claudio Barbaro, dedicato a questo incontro e al suo auspicio di vedere promossi idee e progetti capaci di coniugare la tutela degli ecosistemi con la crescita economica e sociale attraverso attività sportive ecosostenibili – e aggiungerei anche ecosostenute, come nel caso delle Riserve di Pesca – desidero affiancare una riflessione sull’evoluzione che ASI ha vissuto nel corso della propria storia, quale testimonianza concreta del profondo legame tra sport e società.

In origine, ASI significava esclusivamente Associazioni Sportive Italiane. Come le grandi organizzazioni sportive nazionali, dalla FIGC per il calcio alla Federazione Italiana Tennis, l’Associazione operava nel mondo dello sport. Con una differenza sostanziale: la sua attenzione non era rivolta principalmente al settore agonistico e ai grandi campioni che ieri come oggi entusiasmano milioni di appassionati – da Roberto Baggio a Jannik Sinner – bensì al vasto universo del dilettantismo.

Pur consapevoli dell’enorme contributo economico, sociale e culturale offerto dai grandi campioni, siamo sempre stati altrettanto convinti che siano proprio i dilettanti a rappresentare il terreno fertile dal quale nascono i campioni di domani.

È per questa ragione che, nel tempo, ASI è diventata non soltanto l’acronimo di Associazioni Sportive Italiane, ma di Associazioni Sportive e Sociali Italiane. Non esiste infatti sport senza società, così come non esiste una società sana senza sport. Quando queste due dimensioni, che rappresentano le due facce della stessa medaglia, collaborano e crescono insieme, il risultato non può che tradursi nel benessere dell’individuo e dell’intera collettività.

Iniziative come quella promossa dal nostro affiliato Club Pesca Sportiva di Jenne, pensate per valorizzare il territorio e le comunità attraverso la pratica di un’attività sportiva come la pesca, incarnano perfettamente questi principi e dimostrano come sport, ambiente e sviluppo locale possano procedere nella stessa direzione.

Il mio auspicio, condiviso dal Presidente Nazionale Claudio Barbaro, è che il dialogo tra le nostre realtà associative, le istituzioni e le comunità locali continui a rafforzarsi, favorendo soluzioni virtuose nell’interesse di tutti: del patrimonio naturale, delle persone e delle comunità che lo vivono e lo custodiscono ogni giorno.»

Un fiume per il futuro a Jenne: l’intervento del consigliere regionale Flavio Cera

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JENNE – Prosegue la pubblicazione degli interessanti interventi relativi al convegno “Alto Aniene “un futuro per il fiume, un fiume per il futuro” svoltosi presso la sala consiliare del comune di Jenne lo scorso 30 maggio.

“La Regione Lazio per l’ambiente ed i piccoli borghi” questo l’argomento trattato dal terzo relatore, il
Consigliere regionale Flavio Cera intervenuto su delega dell’Assessore Ambiente Lazio Giancarlo Righini.
<< Porto i saluti dell’Assessore Giancarlo Righini manifestando il pieno sostegno dell’Assessorato a questa
iniziativa. La Regione Lazio, sistemato il disavanzo ereditato dalla precedente amministrazione, ha messo
in campo, e continuerà a farlo in futuro, importanti misure ed ingenti risorse per favorire interventi
strutturali mirati volti a sostenere le aree interne ed a valorizzarne l’ambiente naturale che le caratterizza.
Il problema dello spopolamento, legato sia al calo demografico che si registra in tutto il Paese, sia alle
carenze di opportunità lavorative, è questione seria che richiede un deciso orientamento verso le risorse
disponibili e, tra queste, è opportuno attenzionare proprio quelle naturali che rappresentano la
peculiarità di dette aree, assolutamente da utilizzare con tutte le necessarie accortezze in termini di
tutela.

Stiamo investendo ad esempio sulla ripresa delle attività agricole sia come misura in grado di
trattenere le giovani generazioni, sia come misura di controllo e riqualificazione ambientale. I tanti campi
abbandonati, non meno delle attività boschive fortemente diminuite rispetto al passato, rendono il
territorio ancora più fragile e vulnerabile esponendolo a maggiori rischi di dissesto idrogeologico
piuttosto che di incendi.

E’ pertanto necessario puntare su ciò che abbiamo a disposizione sul territorio
per dare respiro alle economie locali, consentendo ai giovani di restare nei luoghi nativi e quindi di
continuare a dare un futuro alle Comunità delle cui tradizioni sono i depositari tutelando paesaggi che
rappresentano parte integrante di dette tradizioni.

Nell’ambito di tale politica degli investimenti richiamo
la Legge Regionale n. 6/2026 “Contributi per favorire l’uso agricolo delle zone montane”, di cui sono il
primo firmatario, come pure altri provvedimenti, che trovano proprio in questo territorio il loro luogo
“naturale” e che hanno in comune il favorire interventi strutturali per attività fortemente legate a
prodotti ed attività tipici che altrimenti si disperderebbero e che appartengono per l’appunto al
patrimonio delle nostre civiltà.

Concordo con il Sindaco di Jenne, è tempo che si proceda ad una
sburocratizzazione che snellisca le procedure autorizzative e concessorie, il che è nell’agenda della
Giunta, sebbene debba dirsi che risulta assai difficile intervenire in breve tempo su procedimenti
sedimentati nel corso di decenni nel corso dei quali si sono succeduti molti interventi legislativi anche
sovranazionali, ma come ex Sindaco so bene quanto sia importante -soprattutto per le piccole realtà

avere risposte a breve termine e soprattutto avere la massima collaborazione da parte degli Uffici
amministrativi.>>

 

 

Pesca sportiva a Jenne, il presidente Di Felice spiega le ragioni della conferenza

By | Istituzioni, Pesca Sportiva Jenne | No Comments

JENNE – “Le ragioni della conferenza: la ZPC, strumento di tutela ambientale e di sviluppo per le Comunità”, questo il tema affidato al secondo relatore, Avv Michelangelo Di Felice, Presidente del Club Pesca Sportiva di Jenne-a.s.d. organizzatore dell’evento svoltosi il 30 Maggio u.s.

<<Spiegare le ragioni di questa conferenza, a maggior ragione di fronte ad un tavolo con tante personalità e ad una sala così gremita, rappresenta per tutti noi del Club un motivo d’orgoglio, in un certo senso un punto di partenza ed un traguardo, chiamandoci a grande responsabilità, ovverosia a trasmettere, assieme agli amici di Vallepietra e Trevi, che ringrazio non meno degli ospiti, della nostra giornalista Flavia Perina e dei tanti amici oggi presenti, le ragioni che ci accumunano, due principi che proprio qui, il 4 dicembre del 2021, videro una ventina di noi costituire il Club di Pesca Sportiva.

Da allora la famiglia si è allargata, e di tanto, ma quei due principi, quelle ragioni, sono rimasti intatti ed immutabili ed oggi sono racchiusi proprio nel titolo di questa Conferenza che ad essi è dedicata: appassionato impegno nella tutela del patrimonio fluviale e appassionato impegno nel far sì che quel patrimonio sia un punto di riferimento per la crescita delle nostre Comunità.

E questo binomio, “tutela ambientale-opportunità di sviluppo” trova la sua sintesi in una misura che non ha eguali: le Riserve di Pesca o Zone di Pesca Controllate, e del resto, se simile misura è oramai adottata in ogni angolo del nostro pianeta e perfino nelle aree più remote ed isolate, come la Patagonia, o la Mongolia o la Lapponia, un motivo ci dovrà pur essere e sta proprio in ciò che le ZPC rappresentano di per sè, ovverosia un presidio per l’ambiente, nel nostro caso per le popolazioni di trote autoctone, che potete ammirare nella mostra artistica dell’amico Corrado Torti e che rappresentano un unicum nell’ambito della grande famiglia della trota mediterranea (per trovarne di simili bisognerebbe viaggiare per qualche migliaio di chilometri a ovest) ed una opportunità di crescita per le Comunità locali, giacchè fortemente attrattive verso pescatori di qualità disposti a muoversi da ogni dove.

Proprio nei giorni scorsi, abbiamo presentato al nostro Sindaco due pescatori provenienti dal Trentino: centinaia di chilometri per pescare la trota dell’Alto Aniene, proprio qui, a Jenne. Ma c’è di più: l’amico Giarè, Guida Professionale di Pesca AIGUPP, può dal canto suo testimoniare, infatti, che ad arrivare qui, richiamati dalla bellezza dei luoghi e delle trote autoctone, sono anche pescatori d’oltre oceano.

E’ dunque facile capire come mai le ZPC proliferano: preservano il patrimonio ittico e l’intero habitat, come vogliamo che sia per il nostro bacino fluviale e per i nostri salmonidi, e allo stesso tempo rendono quella tutela un motore di crescita socio-economico a favore delle Comunità, come vogliamo che sia per le nostre, giacché chi attraverserà il confine o l’oceano per venire a pescare qui, dovrà pur nutrirsi, pernottare e magari stabilirsi per un mese o due l’anno ed allo stesso tempo, chiudendo i cerchio, avrà attenta cura dei luoghi e delle persone e questo per la semplice ragione, possiamo starne certi, che vorrà tornarci, tornarci per stare nuovamente bene con sé stesso e con la natura che ha eletto a sua meta prediletta e che condividerà con chi è come lui. Le ZPC, proprio come noi Associazioni di pescatori, ambiscono a proteggere un ecosistema tanto unico, importante e fragile, quanto uniche, importanti e fragili sono le nostre Comunità; contribuiscono a proteggere un patrimonio naturale che ci è stato tramandato dai nostri padri e che abbiamo l’obbligo di non disperdere e di tramandare ai nostri figli e contribuendo a dare concrete risposte alle aspettative di crescita delle popolazioni locali, assicurando loro un futuro, permettono a noi tutti, di tramandare alle prossime generazioni il nostro patrimonio culturale che è assolutamente da preservare, se è vero come è vero, a nostro modesto parere, che tradizioni, radici, identità, trovano testimonianza e possibilità di essere tramandate di generazione in generazione proprio nelle piccole realtà, piuttosto che nelle distratte e dispersive megalopoli. Sperando pertanto di avere trasmesso a tutti la nostra passione, per questa terra e per le nostre genti, l’augurio che noi pescatori rivolgiamo a tutti, ed in primis alle Istituzioni ed agli Enti qui intervenuti, giacché sta a loro emettere i provvedimenti necessari, è di vedere presto realizzata questa misura, che vedrà coinvolto anche lo strategico Incubatoio Ittiogenico di Jenne, così come suggerita dall’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, con le Linee Guida per la salvaguardia della Trota Mediterranea (ed. 2024, progetto Life Streams) destinate proprio ai siti che, come questi luoghi incantevoli ereditati dai nostri avi, hanno una pesante rilevanza unionale, giacchè parte integrante della rete Natura 2000. Una Riserva nella Riserva non solo è dunque possibile, ma è da farsi, e nel più breve tempo consentito.>>