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giugno 2020

“Roberta Ragusa. L’amica che non ho mai conosciuto”: l’indagine di Rino Sciuto su un giallo nazionale, in uscita il 15 luglio

By | Jenne news | No Comments

È in uscita il 15 luglio, ma già su tutti gli store on line e ordinabile in tutte le librerie, il libro di Rino Sciuto, “Roberta Ragusa. L’amica che non ho mai conosciuto. Diario d’indagine di un investigatore”. Jenne ricorda con stima e affetto l’autore del libro, che è stato dal 1990 al 1993 Comandante dei Carabinieri di Jenne e successivamente a Roma presso il Raggruppamento operativo speciale, da cui fu chiamato per seguire l’indagine sull’omicidio.

Quello di Roberta Ragusa è uno dei casi di cronaca nera più oscuri degli ultimi anni. Avvenuto nella notte fra il 12 e il 13 gennaio 2012, l’omicidio dell’imprenditrice di Gello San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, è la storia di un giallo che ha colpito tutto il Paese, diventando di interesse nazionale. L’autore del delitto è il marito Antonio Logli, condannato lo scorso anno a 20 anni e detenuto nel carcere di Massa, da dove dichiara ancora oggi la sua innocenza. Il caso è chiuso, anche se il corpo della donna non è mai stato ritrovato. Roberta Ragusa era una donna onesta, grande lavoratrice, moglie prodiga e mamma di due ragazzi, Alessia e Daniele. Al momento della sua scomparsa, la vicenda è stata seguita sin dall’inizio da tg e trasmissioni come “Pomeriggio Cinque” e “Quarto grado”, che hanno tenuto tutti col fiato sospeso cercando di capire cosa fosse accaduto in quel piccolo paesino della Toscana.

Il caso di Roberta Ragusa è stato seguito in prima persona da Rino Sciuto, Comandante dei Carabinieri di Jenne dal 1990 al 1993, lo stesso anno chiamato a Roma presso il Raggruppamento operativo speciale (ROS) fino al 2017, quando lascia l’Arma con il grado di Luogotenente. Per quasi quattro anni si è occupato della donna scomparsa a Gello e ne ha scritto un libro, “Roberta Ragusa. L’amica che non ho mai conosciuto. Diario d’indagine di un investigatore, con la prefazione dell’Avv. e presidente di Penelope Italia Onlus Nicodemo Gentile e l’introduzione della giornalista Mediaset Francesca Carollo. Il libro, in uscita il 15 luglio ma già su tutti gli store on line e ordinabile in tutte le librerie, è stato anche presentato in alcune trasmissioni televisive come “Quarto grado”, dove l’autore è stato intervistato lo scorso venerdì 19 giugno.

In questo “diario di indagine” Rino Sciuto è riuscito a raccontare, con un linguaggio semplice ed efficace, la storia di un giallo divenuto di portata nazionale, un percorso investigativo e di ricerca di una donna che è entrata a far parte indissolubilmente della vita di tutti gli italiani. Ed è riuscito a farlo in maniera pacata e rispettosa di tutti quelli che sono stati coinvolti e travolti da questa tragedia, avanzando anche delle ipotesi di occultamento e distruzione del cadavere. Per capire meglio questo libro, abbiamo chiesto direttamente all’autore Rino Sciuto di spiegarcene il contenuto.

Il suo libro racconta la storia di un’indagine che ha tenuto tutto il Paese con il fiato sospeso. Di cosa si è occupato in particolare nel ripercorrere questa lunga vicenda?

«Il mio libro è una sorta di cronistoria di tutto l’accaduto, e parte dalle prime notizie che mi arrivarono da Pisa nel Raggruppamento operativo speciale di Roma. Io e altri miei colleghi ci siamo recati subito sul posto, cercando di creare un team di lavoro con i colleghi di Pisa. Abbiamo unito le forze mettendo insieme tutto quello che è stato fatto nel corso di questi anni: dalle prime dichiarazioni e i primi testimoni alle ricerche, alle centinaia di lettere che ci sono arrivate da veggenti, chiromanti e gente di ogni sorta, fino alle prime sentenze e al ricorso in Cassazione».

Ad oggi possiamo dire che il caso sia chiuso, nonostante il marito di Roberta Ragusa, Antonio Logli, ancora rivendichi la propria innocenza e nonostante il corpo non sia mai stato ritrovato?

«Sì, assolutamente. Il marito di Roberta Ragusa lo scorso anno è stato condannato in Cassazione in terzo grado a vent’anni di reclusione nel carcere di Massa. Anche se il corpo non è mai stato rinvenuto, tutto quello che abbiamo ritrovato, dagli indizi ai ritrovamenti alle testimonianze, è stato vagliato dalla magistratura arrivando così alla sentenza definitiva. Logli è stato condannato il 12 luglio 2019 per omicidio, distruzione e occultamento di cadavere, e le ricerche del corpo ormai non sono più in corso. Il procedimento è chiuso. Il fatto che Logli si proclami innocente ed abbia anche rivolto un appello alla Corte Europea dei diritti dell’uomo non significa nulla, se non che sia una persona che non lascia nulla di intentato».

Il libro è un modo per ripercorrere tutta la vicenda di Roberta Ragusa attraverso l’indagine vissuta in prima persona da Rino Sciuto, che al suo sguardo di professionista attento e scrupoloso non rinuncia a una narrazione puntuale, descrittiva e scorrevole.

L’estate a Jenne, il calendario delle festività religiose

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Jenne si appresta a vivere l’estate 2020, ed il Parroco don Gaetano Maria Saccà ha reso note tutte le date e gli orari delle festività di Jenne. Una occasione dunque per continuare a celebrare fede e tradizione e nel contempo tutto dovrà avvenire nel rispetto delle regole procedurali covid-19

 

Questo il programma:
FESTA DEL SANTO PATRIARCA GIUSEPPE
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Dal 9 al 11 luglio
Ore 18.30 Chiesa S. Andrea S. Messa e triduo in onore di S. Giuseppe
DOMENICA 12 luglio 2020
Ore 11.00 Chiesa S. Andrea – S. Messa Solenne
Ore 17.00 Chiesa S. Andrea – Assemblea generale di tutti i confratelli
Segue il Vespro Solenne
FESTA DELLO SPOSALIZIO DELLA MADONNA
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Dal 23 al 25 luglio
Ore 18.30 Chiesa S. Andrea S. Messa e triduo in onore della Madonna
DOMENICA 26 luglio 2020
Ore 11.00 Chiesa S. Andrea – S. Messa Solenne
Ore 17.00 Chiesa S. Andrea – Assemblea generale di tutte le consorelle
Segue il Vespro Solenne
MERCOLEDI’ 12 Agosto
Dal 12 al1 14 Agosto 2020
Ore 18.30 Chiesa S. Andrea S. Messa e triduo
alla B.V. Maria Assunta in cielo
e al santo Patrono Rocco
VENERDI’ 14 agosto 2020
Ore 18:00 Chiesa S. Andrea riunione annuale Confratelli di S. Rocco
Ore 18.30 Chiesa S. Andrea Messa e Vespro Solenne
DELL’ASSUNZIONE DELLA B. V. M. (INCHINATA)
SOLENNITA’ ASSUNZIONE DELLA B. V. MARIA IN CIELO
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SABATO 15 Agosto 2020
Ore 11.00 Chiesa S. Andrea – S. Messa Solenne
Ore 18.30 Chiesa S. Andrea – S. Messa Solenne e Vespro Solenne
DEL SANTO PATRONO S. ROCCO
SOLENNITÀ DEL SANTO PATRONO SAN ROCCO
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DOMENICA 16 Agosto 2020
Ore 11.00 Chiesa S. Andrea – S. Messa Solenne
Ore 18.30 Chiesa S. Andrea S. Messa – Vespro Solenne
LUNEDI’ 17 Agosto 2020
Ore 10.30 S. Messa al cimitero per tutti i defunti.
FESTA MADONNA DELLE GRAZIE
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Dal 22 al 24 agosto 2020
ore 18.30 Chiesa M. delle Grazie S. Messa e triduo alla Madonna
DOMENICA 23 Agosto 2020
Ore 11.00 Madonna delle Grazie S. Messa Solenne
Ore 18.30 Chiesa Madonna della Grazie S. Messa e Vespro Solenne
FESTA MADONNA DELLA ROCCA
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Dal 10 al 12 settembre
Ore 18.00 Chiesa Madonna della Rocca S. Messa e Triduo
DOMENICA 13 Settembre 2020
Ore 9.30 Chiesa S. Andrea S. Messa
Ore 11.00 Chiesa M. della Rocca S. Messa Solenne
Ore 18.00 Chiesa M. della Rocca S. Messa e Vespro Solenne
FESTA DELLA BEATA VERGINE ADDOLORATA
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Dal 17 al 19 settembre
Ore 18.30 Chiesa S. Andrea S. Messa e triduo alla B.V. Addolorata
DOMENICA 20 Settembre 2020
Ore 11.00 Chiesa S. Andrea – S. Messa Solenne
Ore 18.00 Chiesa S. Andrea – S. Messa Solenne
FESTA DEI SANTI ARCANGELI
MICHELE, GABRIELE E RAFFAELE
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MARTEDI’ 29 Settembre 2020
Ore 17.30 Chiesa S. Michele Arcangelo Santa Messa
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(N.B. Saranno adottati per le celebrazioni e le assemble liturgiche dei fedeli,
confratelli e consorelle, tutti i provvedimenti Covid -19 vigenti)

E’ piena estate in grande stile, Jenne torna a brillare in tutto il suo splendore

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Jenne – La perla della Valle Aniene dopo il lockdown torna a brillare come negli antichi splendori. Una realtà che affascina e che con l’anticiclone delle azzorre ormai in posizione dominante regala splendide giornate da vivere all’aria aperta nell’alta Valle dell’Aniene. Un mix di beltà naturali, incontaminate, percorsi turistico-ricettivi come il nuovo format www.jennevallepietratour.it.

Dunque tutto ormai sembra volgere al ritorno di una normalità, sempre nel rispetto delle regole. Le previsioni indicano dunque un bel tempo perdurante ed un caldo in aumento, motivo in più per godere dell’aria fresca ed incontaminata tipica di questi luoghi.

L’atmosfera è già quella dell’accoglienza, seppure in una forma diversa da quella degli anni scorsi. Ci si adatta, si deve ripartire ed il mosaico di tutte le iniziative verrà presto ricomposto.

L’amministrazione Comunale invita tutti a visitare Jenne, perla della Valle Aniene!

Vita amministrativa a Jenne, il neo assessore Cristiano Lauri: “proseguo il mio lavoro con totale impegno nella mia comunità”

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Jenne – Da attivissimo consigliere a neo assessore al Comune di Jenne. A distanza di qualche giorno dalla nomina Cristiano Lauri rompe il silenzio e ringrazia il sindaco e la squadra di maggioranza per la fiducia che gli è stata riservata. Il suo ingresso in giunta è stato un avvicendamento concordato con l’uscente assessore Lorenzo Lauri nella logica di una collaborazione proficua per il bene della comunità. E per Cristiano si tratta di proseguire un intenso lavoro profuso anche nelle vesti di consigliere, ed oggi con qualche responsabilità in più da seguire.

“Il periodo dell’emergenza – spiega l’assessore –  è stato particolarmente intenso e delicato e siamo riusciti a fronteggiare ogni cosa grazie ad una perfetta sinergia tra l’istituzione locale e la popolazione. Oggi più che mai fare l’amministratore significa servire il popolo, aiutarlo nel rispetto delle leggi, ma aiutarlo negli aspetti di vita quotidiana. C’è bisogno infatti di riscoprire questi valori di cui noi siamo sicuramente portatori.” E Cristiano Lauri esprime anche soddisfazione per l’avanzamento dei lavori presso la Casa di riposo che segue costantemente così come il suo impegno per il cimitero comunale ed altri settori come il sociale e con una disponibilità costante verso il prossimo.

 

 

Al via jennevallepietratour, il nuovo progetto di interesse turistico ricettivo in alta valle Aniene

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Un nuovo interessante progetto di interesse turistico ricettivo nasce nell’Alta Valle dell’Aniene con il sito: www.jennevallepietratour.it .

Jenne Vallepietra tour è un format di interesse turistico e di aggregazione sociale. La simbiosi tra le strutture che offrono servizi di alto livello ricettivo e professionale, consente di modulare un tipo di vacanza breve, di media durata ma anche per soggiorni più lunghi.

Basta chiamare e si verrà guidati per strutturare il percorso più adatto in base alle esigenze dei gruppi, di famiglie e di chiunque voglia apprezzare la beltà di luoghi intrisi di moltissime risorse naturalistiche e storico-culturali.

Si parte dunque da Jenne, perla della Valle Aniene incastonata in una atmosfera pura dove il contrasto del colore azzurro del cielo si fonde con il verde e con le rocce e tornati suggestivi che caratterizzano il percorso di salita da Subiaco. Arrivati a Jenne il visitatore avverte sin da subito una atmosfera accogliente ed ideale per qualche giorno in tranquillità. Jenne è bellissima, ha un fascino del tutto particolare ed è ricco di storia e di cultura da vivere e da apprezzare.

E nel contest del Tour si potranno apprezzare: passeggiate, escursioni con le ciaspole, visite guidate e percorsi naturalistici dell’Alta Valle Aniene tutti da scoprire, immortalare e ricordare.

Ma il punto di forza del Tour che approda poi nella suggestiva Vallepietra, nel cui centro storico ha sede l’Ostello del Pellegrino è proprio la  possibilità di poter modulare una vacanza, un soggiorno che diventa un tour nella natura e dove si può strutturare il tempo libero in base alle specifiche esigenze dei partecipanti, pur diversificando i percorsi.

La mobilità tra le due strutture e la sinergia ricettiva consente infatti di fruire ed apprezzare la parte interiore con le visite al Santuario della Santissima Trininità, nel mentre i più giovani possono invece scegliere di vivere qualche tuffo nelle acque igienizzate della piscina del Lescuso.

Il tour dunque si può immaginare a “misura” di una vacanza unica nel suo genere, di quelle destinate ad entrare nel cassetto dei ricordi quelli belli che non si cancellano.

La professionalità in entrambe le strutture è garantita da standard di sicurezza attuati in ogni passaggio nel rispetto delle precauzioni da tenere con l’emergenza Covid. L’ampiezza delle superfici consente dunque il rispetto di ogni regola.

website: www.jennevallepietratour.it

 

Al via i lavori di restauro dell’antico forno comunale di Jenne del 1751

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Jenne – Storia, cultura, tradizione  e gusto sono racchiusi all’interno del restauro completato magistralmente dell’antico forno comunale di Jenne. E’ stato consegnato il verbale di inizio lavori che saranno seguiti dall’Arch. Chiara Orlandi.
L’intervento  è un ulteriore è  stato  finanziato dalla Regione Lazio – Direzione cultura, Politiche giovanili e Lazio Creativo – Area Valorizzazione del patrimonio culturale, con “Avviso pubblico per la valorizzazione del patrimonio culturale dei Piccoli Comuni”  a cui  il Comune di Jenne ha partecipato ottenendo con soddisfazione il finanziamento con Determinazione n. G01765 del 21.02.2020.
I lavori riguarderanno:
– il consolidamento del forno storico che presenta un degrado dei mattoni refrattari e malfunzionamento della canna fumaria.
– la riqualificazione del piano terra (dove è ubicato il forno)
– la riqualificazione del piano primo da adibire a laboratorio per la preparazione dei prodotti da forno e non solo
– l’installazione di un piccolo montacarichi per il trasporto dei prodotti dal piano primo (laboratorio di preparazione) al piano terra (cottura al forno) in modo diretto senza uscire dalla porta.
– la riqualificazione delle facciate.
Situato nel borgo medievale di Jenne,  l’Antico Forno comunale a legna costituisce un reperto storico e architettonico, risalente all’anno 1751.

Il forno è realizzato in muratura con piano di cottura in pietra refrattaria, come le pareti laterali ed il soffitto con volta a sesto ribassato. La volta è costituita da mattoncini refrattari posti in foglio, sopra i quali è stato depositato uno strato di sabbia e terra per contenere la dispersione di calore. Anticamente la fornaia del paese aveva in gestione il forno ed era suo compito regolarne la temperatura e comandare i tempi, facendo più volte il giro delle donne già prenotatesi per l’uso.
Apportati con il tempo piccoli adeguamenti, l’impianto del sistema di cottura è rimasto identico, infatti ancora oggi viene acceso ed utilizzato per la produzione di dolci tipici in occasione delle feste patronali.

“L’edificio che ospita il forno- spiega l’Arch. Orlandi nella relazione –  si erge su due piani: al piano terra, con ingresso indipendente dalla strada, si trova il forno vero e proprio, all’interno di un ambiente unico, da cui si accede ad un piccolo locale di servizio; al piano primo, con ingresso indipendente dalla strada, si trova un ampio locale adatto ad essere utilizzato per la preparazione dei prodotti da infornare ma attualmente non idoneo perché privo di impianto idrico e privo delle finiture necessarie a garantire i requisiti di igiene e sicurezza.
Inoltre, il locale al piano primo da adibire alla preparazione dei cibi e il forno per la cottura al piano terra, non sono comunicanti tra loro, costringendo ad uscire per strada e percorrere a piedi, con i cibi pronti per la cottura, i pochi metri che conducono all’accesso al forno al piano terra.
L’obiettivo dell’intervento di recupero dell’Antico Forno storico di Jenne è quello di preservare la struttura storica, attraverso il consolidamento del forno antico, e di migliorare la gestione delle fasi di lavorazione e cottura dei prodotti da forno. 

Il risultato sarà la possibilità di un utilizzo più frequente e sistematico da parte di associazioni, cittadini e organizzazioni, auspicando il coinvolgimento delle nuove generazioni per garantire continuità al tramandare delle tradizioni artigiane.

I prodotti tipici della tradizione Jennese ancora oggi cotti all’Antico Forno a legna sono soprattutto dolci quali: tortiglioni, giglietti, ciambelle al vino e al burro, pizza sbattuta, amaretti, crostata di more, ma anche il Fallone, la tipica Pizza realizzata con la farina di granoturco e acqua.
La riqualificazione della struttura del Forno e l’adeguamento del locale soprastante ne consentirà anche l’utilizzo come laboratorio per la preparazione dei prodotti locali non tipicamente da forno, quali N’dremmappi , Ciciotti e Fettuccine, completando la produzione della tradizione culinaria di Jenne.
Con la riqualificazione e il miglioramento funzionale dell’Antico Forno, gli ‘Ndremappi e tutti i prodotti tipici della tradizione culinaria di Jenne potranno avere un degno luogo di produzione e di trasmissione tra generazioni.”
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Giorgio Pacchiarotti e dall’amministrazione comunale tutta.

Fede e Covid 19, fr. De Bellis: “San Rocco icona di fede e devozione dal medioevo ad oggi”

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San Rocco è stato e resta nel cuore e nelle preghiere dei suoi fedeli , colpiti oggi da una nuova epidemia , che è comparsa nel nostro tempo all’improvviso , e ne siamo straziati da questo virus , che può essere equiparato alla peste che San Rocco combattete   e vinse semplicemente con la preghiera e con la sua eroica e traumaturgica carità .
San Rocco è  stato e resta un singolare testimone della carità di Cristo , modello evangelico di distacco dalle cose del mondo , si fa povero , animatore di servizio ed esempio e di altruismo , rifugio e speranza nella Provvidenza Divina difronte all’impossibile  umano .
Amico/a se anche tu vuoi intraprendere un cammino all’ombra di San Rocco , e come Lui vuoi servire  il Signore , allora contattaci e vivi anche tu con la tua comunità un cammino semplice fatto di fede, speranza e carità .
La forza trainante della storia e del mondo è l’amore : Dio è l’Amore e San Rocco ne è un segno certo .
Preghiamolo con  fede , guardiamo a Lui che è nostro amico , perché è amico di Dio .
Coronavirus, un’epidemia di cui si conosce poco, che sta mettendo in ginocchio il mondo intero. C’è un Santo in particolare, a cui si fa ricorso proprio in periodi come questi, ed è San Rocco da Montpellier. La sua devozione inizia nel pieno Medioevo quando, contro la terribile piaga della peste, veniva invocato affinché placasse il contagio. Attualmente il suo culto ha varcato i confini italiani ed europei; solo in Italia vi sono tremila chiese, oratori e Santuari, è  patrono di ben 1386 comuni e compatrono di 890 paesi, un santo molto venerato in Basilicata e nel sud Italia, a cui rivolgersi con fede in questo momento delicato della nostra storia.                                                                                                                                                                                                   

Nessuno può dimenticare, per la sua vita e per la vita dell’umanità, l’epidemia in cui siamo sommersi; nessuno può minimizzare il grande impegno dei medici, degli operatori sanitari e sociali, e nessuno può lavarsi le mani dagli sciacalli che la nostra società opulenta, predatrice, fa nascere dai suoi egoismi inveterati. Davanti ad una situazione così confusa e pericolosa, il popolo di fedeli guarda a San Rocco ed osasperare in una conversione e in una nuova mentalità nei confronti della natura, degli altri e dello stesso Dio. San Rocco, dentro epidemie ancora più virulente e devastatrici di quelle odierne, cristiano convinto, non è stato a bilanciare vantaggi e  svantaggi, pericoli e fortune, devozioni alle tombe degli Apostoli a Roma, e morti che continuamente incontrava sulla strada del suo pellegrinare. Si è messo immediatamente a servizio del sofferente, povero o ricco, giusto o malvagio, strafottente o condiscendente, il povero insomma che incontrava mezzo morto nel suo cammino, e così si fermò, cambiò direzione, sensibilizzò il giro dei sani per recare sollievo ai colpiti dall’epidemia. Fu tale la sua opera, e tanto pericolosa l’epidemia dei suoi tempi, da renderlo la “Mano di Dio in soccorso per tutta la sua vita dei malati di lebbra. Non era medico, ma portava ai malati l’affetto di un uomo, la forza di un lavoratore che presta mani e piedi a chi ne aveva bisogno, e portava la misericordia di un Dio che usciva dalla regola dei conventi per favorire un incontro con i laici,perché non si smarrisse mai la speranza. 

L’  “Associazione Europea Amici di San Rocco fondata nel 1999, conta 76 gruppi  di preghiera in Italia e 18 negli altri paesi europei. Tante sono le opere di accoglienza e carità che svolge nel nome del Santo di Montpellier. In questo momento di particolare emergenzala nostra Associazione si mostra maggiormente impegnata come gruppo di credenti a mettersi a disposizione dei bisogni spirituali, morali e curativi di tutti, e soprattutto delle vittime di questa epidemia, cercando di rispecchiare i valori del Santo pellegrino, non un santo  delle piazze delle ricorrenze periodiche,  ma un uomo di Dio da prendere ad esempio di concreta carità ardente.

Sono vicino a tutti gli italiani , ed al mondo intero, e sono sicuro che ne usciremo con la forza dell’opera e della fede, il coronavirus , un’epidemia di cui si conosce poco, che sta mettendo in ginocchio il mondo intero. C’è un Santo in particolare, a cui si fa ricorso proprio in periodi come questi, ed è San Rocco da Montpellier. La sua devozione inizia nel pieno Medioevo quando, contro la terribile piaga della peste, veniva invocato affinché placasse il contagio. Attualmente il suo culto ha varcato i confini italiani ed europei; solo in Italia vi sono tremila chiese, oratori e Santuari, è  patrono di ben 1386 comuni e compatrono di 890 paesi, un santo molto venerato in In tutte le regioni e nel sud Italia, a cui rivolgersi con fede in questo momento delicato della nostra vita .

Il Santo pellegrino, che metteva assieme tutte le forze disponibili per i  momenti più impossibili e gravi, convinto che fosse Dio, come sempre, a guidare la storia.  

Fratel Costantino De Bellis 

Donate a Jenne 600 piantine ornamentali dalla Ortoflorovivaistica Remo di Meo di Nettuno

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– Una gran bella sorpresa è arrivata a Jenne, bellissimo borgo perla della Valle Aniene. L’amministrazione comunale si è vista arrivare in donazione ben 600 tipi di piante ornamentali per esterno. Un regalo molto bene accetto pervenuto dalla prestigiosa azienda Ortoflorovivaistica Di Meo di Nettuno. Un gesto voluto dal titolare Remo Di Meo e dalle di lui figlie Alessia e Barbara, e che è stato concretizzato dal prezioso apporto di Antonio Volpi, jennesino doc residente a Nettuno che ha curato tutta la fase di trasporto e di consegna.

Antonio Volpi, che cura l’organizzazione della ben conosciuta transumanza Anzio Jenne, con questo gesto ha voluto ancora una volta testimoniare con concretezza il forte legame con il suo paese di origine.

“Non possiamo che ringraziare di cuore questa azienda e lo stesso Antonio Volpi – ha affermato il sindaco Giorgio Pacchiarotti – i quali con questo gesto renderanno ancorpiù bella la nostra amata comunità. A breve infatti si sta organizzando la deposizione nelle vie del borgo delle piante floreali di diversa tipologia”.

 

La Azienda Ortoflorovivaistica Di Meo è nata nel 1994 dall’acquisto di un piccolo appezzamento di terreno in cui venivano prodotti crisantemi in vaso. La passione per questo lavoro ha portato Remo e sua moglie Nanda ad acquistare una piccola azienda destinata all’attività Florovivaistica e così è iniziata la loro avventura… Oggi il gruppo Di Meo si compone di 4 aziende, che si estendono su una superficie di oltre 40 ettari, ed un consorzio specializzato nella vendita di piante aromatiche alimentari in vaso.

 

Fase 3, al via i centri estivi, discoteche, convegni e piccoli concerti

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Redazione – Da lunedì 15 giugno inizia l’ultimo step delle riaperture. I bambini entreranno nei centri estivi, si tornerà a cinema, teatro e negli spazi culturali per piccoli incontri, riprenderanno anche convegni e discoteche. Il tutto con nuove linee guida che sono state approvate dalla Conferenza Stato Regioni e che verranno allegate al Dpcm che disciplina la Fase 3.

Discoteche
Si torna a ballare ma solo all’aperto con un distanziamento di un metro da fermi, da due se in pista. Vietata la vendita di bevande e drink al bancone. I clienti delle discoteche dovranno fare una fila ordinata mantenendo le distanze, ritirare la bevanda e allontanarsi. La capienza dei locali è ridotta praticamente della metà e per evitare assembramenti fuori sarà necessario prenotare online e fare i biglietti per via telematica per gli ingressi.

Teatri e cinema
Un massimo di duecento spettatori al chiuso, mille all’aperto e mascherine per il pubblico, per gli operatori che organizzano l’accesso del pubblico e per gli artisti. Regole che molti locali, al chiuso, considerano troppo penalizzanti per azzardare una riapertura nella stagione estiva preferendo rimanere chiusi e ricominciare a settembre.
Pubblico, artisti e lavoratori degli spettacoli dovranno sostanzialmente seguire le stesse regole: distanziamento di un metro, misurazione della temperatura corporea e utilizzo obbligatorio di mascherine, periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti chiusi anche tra un evento e l’altro nella stessa giornata. E poi aereazione naturale, sistemi di disinfezione delle mani accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento, divieto del consumo di cibo e bevande durante lo svolgimento degli spettacoli, vendita dei biglietti preferibilmente online

Centri estivi
Da lunedì ripartono anche i centri estivi per i bambini con almeno tre anni. Per accedere bisognerà seguire una serie di regole e permettere le iscrizioni dando dei criteri di priorità d’accesso: deve essere avvantaggiato chi ha più bisogno.
Gli ingressi nei centri devono essere scaglionati per evitare gli affollamenti, magari con accessi ogni cinque o dieci minuti, verificando inoltre la temperatura dei bambini.
All’interno dei centri ci si dovrà lavare spesso le mani, si dovrà rispettare la distanza di un metro, non ci si dovrà toccare il viso. Si suggerisce, dove possibile, di sfruttare sempre gli spazi aperti. Rimane, comunque, la necessità di indossare le mascherine in alcuni casi.
I bambini verranno suddivisi in piccoli gruppi, diversificati per fasce d’età. Per chi ha tra 3 e 5 anni, il rapporto deve essere di un adulto (quindi un operatore) ogni cinque bambini. Da 6 a 11 anni, il rapporto diventa di un bambino ogni sette operatori. Infine, per gli adolescenti da 12 a 17 anni il rapporto sarà di un ragazzo ogni dieci operatori.

Fase 3 dell’emergenza, ecco le misure valide dal 15 giugno al 14 luglio 2020

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Jenne – Ecco nuove misure previste dal DPCM in vigore dal 15 giugno al 14 luglio 2020:

Sintesi dei contenuti:
 l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;

 consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative nel rispetto delle linee guida;

 consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto nel rispetto della distanza di sicurezza;

 consentite dal 12 giugno gli eventi e le competizioni sportive riconosciute di interesse nazionale dal CONI;

 consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, l’attività sportiva di base e l’attività motoria presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati;

 consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto dal 25 giugno 2020 nel rispetto delle linee guida;

 consentito lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche soltanto in forma statica, nel rispetto delle distanze sociali e delle altre misure di contenimento;

 consentite le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo nel rispetto delle linee guida regionali;

 gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala, nel rispetto delle linee guida;

 l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli con le rispettive confessioni;

 il servizio di apertura al pubblico dei musei è assicurato a condizione che garantiscano fruizione contingentata tale da evitare assembramenti e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;

 le attività di centri benessere, di centri termali sono consentite nel rispetto delle linee guida;

 è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei prontosoccorso;

 l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura;

 le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni e siano rispettate le linee guida;

 le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite nel rispetto delle linee guida regionali; consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e la ristorazione con consegna a domicilio;
le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite nel rispetto delle linee guida regionali;

 le attività degli stabilimenti balneari sono esercitate nel rispetto delle linee guida;
le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle regioni;

 tutte le attività produttive industriali e commerciali sono tenute al rispetto del protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020;

 le attività di trasporto pubblico di linea terrestre, marittimo, ferroviario, aereo, lacuale e nelle acque interne, sono espletate, anche sulla base di quanto previsto nel “Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nel settore del trasporto e della logistica” di settore sottoscritto il 20 marzo 2020;

 restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, e, sino al 14 luglio 2020, le fiere e i congressi. Le Regioni, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire una diversa data di ripresa delle attività, nonché un numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luogh