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ottobre 2023

Jenne nella storia!

By | Territorio | No Comments

La storia di Jenne, borgo situato a 834 m. sul livello del mare,  è affascinante e legata a pieno titolo nel contesto del suggestivo territorio su cui domina ad aprire la Valle dell’Aniene. Nei primi anni del novecento, Antonio Fogazzaro in visita ai Monasteri di Subiaco, alla ricerca di luoghi dove cogliere l’ispirazione per la stesura del Santo, chiese di vedere il paese più lontano della regione. Gli venne indicato Jenne. in prossimità della confluenza dell’Aniene con il Simbrivio. Il Fogazzaro, come ebbe a scrivere all’amico allarati-Scotti, il 19 giugno 1903, raggiunse nello stesso giorno, “a piedi”, Jenne con “una passeggiata di cinque buone ore, fra l’andata e il ritorno, per la selvaggia valle dell’Aniene. Paese semplice e che gentilezza di sangue!” furono le prime sensazioni colte dallo scrittore vicentino. Nel romanzo, Jenne viene poi descritta “fra i dorsi pendenti alla conca romita”, “incoronata la di fronte dalla povera greggia di casupole che il campanile governa”. Il paese, nelle descrizioni dello scrittore, si anima e colorisce in tutta la varietà dei suoi abitanti: l’oste, l’ostessa, l’arciprete, il medico, la chiesa, il forno, la piazza alla quale si accede “dal dedaluccio di vicoletti dov’è l’osteria”. Spiccano le donne forestiere provenienti da Trevi, Filettino, Vallepietra che si distinguono le une dalle altre “dai busti, dai guarnelli, dalle calzature”.

Il territorio è caratterizzato da balze rocciose, da innumerevoli grotte una delle quali, la più famosa, “l’Infernigliu”, ha dato luogo per la sua singolare e misteriosa bellezza a numerose leggende in merito all’origine del paese. Dalle casette, dagli stazi, dalle caverne si diparte una regnatela di tratturi: alcuni s’inerpicano fino ai pascoli montani, altri ridiscendono le coste sassose fino alla gola dell’Aniene seguendone poi il corso serpeggiante. Questi itinerari rappresentano le vie di pascolo percorse da millenni dalla popolazione. L’unico reperto archeologico,attestante l’utilizzazione del territorio, è rappresentato da una spada di bronzo, del XIII sec. a.C., rinvenuta sulle pendici del Monte S. Antonio. La spada a lingua da presa tipo Montegiorgio costituiva probabilmente un corredo funerario, e circostanze del ritrovamento sono tuttavia ignote.

Prima di giungere al paese di Jenne, percorrendo l’odierna Via Provinciale da Subiaco, si riscontrano al margine sinistro della strada, lungo il terrapieno, frammenti di laterizio del periodo romano. Un antico centro abitato sorgeva sul Monte Porcaro e sarebbe quantomeno opportuno un accurato scavo archeologico per la conoscenza della zona. S. Gregorio Magno, nel II libro dei Dialoghi, ricorda la visione avuta da un sacerdote di far visita, il giorno di Pasqua, a S. Benedetto nello Speco di Subiaco per recargli cibo. La chiesa, ai quale apparteneva questo sacerdote, viene individuata dalle cronache per quella di Monte Porcaro, l’antico centro di Jenne. Una chiesa esistente nella zona. prima delle istituzioni benedettine, indica un antico insediamento. Jenne viene nominata, la prima volta, nel diploma di Papa Leone IX, del 31 ottobre 1051, contenuto nel Regesto Sublacense. Con questo atto, Doc. 21, il Pontefice conferma al Monastero Sublacense. insieme ad altri beni, il Fondo di Jenne con tutti i monti, i colli ed i suoi terreni (fundis Gehenne). Nel Doc. 8, senza data, (Privilegio di Giovanni …) si nomina ugualmente il fundum genne e il montem porcario, fra i beni del Monastero.

 

Il diploma è attribuito al sec. VIII-IX. Nella lapide dell’abate Umberto del 1052-53 – Genna – risulta compresa fra i castelli dell’Abbazia. Spiritualmente Jenne dipendeva però dal Vescovo di Trevi. Questa divisione portò i Trebani in lotta con il Monastero per il possesso del castello, che occupava un’importante posizione strategica per il controllo dell’alto Aniene. Papa Niccolò II (1059-61) sottomise Trevi al Vescovo di Anagni quindi anche la sua piccola diocesi, costituita da Vallepietra, Filettino, Collealto e Jenne, seguì la stessa sorte. Intorno all’anno 1079 Ildemondo usurpò Jenne ma l’abate Giovanni V, il Gloriosissimus abbas – assediò il castello ed Ildemondo dovette arrendersi. L’abate edificò la rocca e la fortificò. Ildemondo, di sorpresa, riuscì a rientrarvi ma fu nuovamente espulso dal paese. Per impadronirsi del castello chiese quindi aiuto al conte di Capua. Giordano, che gli inviò milizie longobarde e normanne e con queste assali nuovamente Jenne. L’abate Giovanni riuscì ugualmente a metterle in fuga e per premunirsi da nuovi assalti costruì, nel 1082, un castello sul Monte Porcaro. Nel 1113 lo stesso abate Giovanni concesse Jenne in feudo al Vescovo di Alatri, Crescenzio, suo congiunto.

A Giovanni V succede Pietro IV (1123- 1145), fratello di Ildemondo membro della famiglia feudale contro la quale il potente abate ebbe a lottare duramente. La situazione feudale viene così a modificarsi ripetutamente. Solo nel 1176 si giunge ad una sistemazione definitiva; Filippo di Marano, ormai stanco e vecchio, con l’accordo stipulato il 30 giugno, approvato dal pontefice Alessandro III, diventa Filippo I di Jenne. I suoi discendenti venivano riconosciuti come i Signori di Jenne. Da questa famiglia nacque sempre a Jenne, Rinaldo, poi Alessandro IV, pontefice dal 20.X11.1254 al 25.V.1261, una delle glorie maggiori del paese.

 

Screening epatite “C” a Jenne, amplissima la partecipazione

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Jenne – Soddisfazione è stata espressa dall’amministrazione comunale  circa l’ottimale riuscita degli screening gratuiti  che si sono svolti nella giornata di ieri. Il comune ha infatti aderito ad un progetto promosso dalla regione Lazio relativo alla prevenzione in contesto sanitario.

Moltissime sono state le persone che hanno approfittato dell’opportunità di sottoporsi agli screening di verifica per l’infezione da epatite “C” con la ricerca degli anticorpi. Hanno potuto partecipare i nati tra il 1969 ed il 1989. Tutto si è svolto con perfetta organizzazione e compostezza.

 

Lutto per la scomparsa di Antonio Felici

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Ieri sera è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari all’età di anni 71 il caro

ANTONIO FELICI

Lascia, la moglie, i figli, il nipote ed i parenti tutti, i quali ringraziano quanti si associano al loro lutto.

I funerali si svolgeranno domani, domenica 15 ottobre 2023 alle ore 16,30 presso la Cattedrale di S. Agapito Martire in Palestrina.

Dopo il rito funebre, la salma proseguirà per la cremazione.

Jenne, 14 ottobre 2023

Il sindaco Giorgio Pacchiarotti e l’amministrazione comunale tutta partecipano al lutto ed esprimono cordoglio e vicinanza alla famiglia.

Lutto per la scomparsa di Socrate Molinari

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Questa mattina presso l’Ospedale “Sandro Pertini” in Roma è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari all’età di anni 86 il caro

SOCRATE MOLINARI

Lascia la figlia Marlis ed i familiari tutti.

I funerali si svolgeranno Lunedì 16 ottobre 2023 alle ore 10.45 presso la Chiesa Santi Angeli Custodi in Roma, via Alpi Apuane 1

Dopo il rito funebre la salma sarà traslata presso Jenne dove sarà accolta presso la Chiesa della Madonna delle Grazie per una benedizione di commiato e successivamente la sepoltura presso il cimitero di Jenne.

 

 

Jenne, 14 ottobre 2023

Il Sindaco e l’amministrazione comunale esprime sentito cordoglio per la triste scomparsa del caro Socrate.

A Jenne arriva il camper itinerante per gli screening gratuiti per l’epatite “C”

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JENNE – Importante attività di prevenzione arriva a Jenne in piazza Vittorio Emanuele. Sarà allestito un camper con postazione itinerante per effettuare gratuitamente screening di verifica per l’infezione da epatite “C”. Si tratta di una occasione particolarmente utile per fare questo test in assoluta sicurezza con accesso libero e gratuito. Il test prevede una piccola puntura sul dito su cui verrà eseguito un esame sierologico per la ricerca degli anticorpi della patologia. Se questo dovesse dare esito positivo verrà proposto un prelievo venoso per l’analisi di secondo livello, consistente nella ricerca più specifica del virus.
Possono partecipare residenti nel comune di Jenne ma anche non residenti.

POTRANNO ACCEDERE ALLO SCREENING I NATI TRA IL 1969 ED IL 1989

L’appuntamento a Jenne è per domenica 15 ottobre 2023 dalle ore 9.30 alle ore 12.30

Per chi fosse impossibilitato ad usufruire del servizio gratuito nella giornata di domenica dedicata a Jenne, potrà  comunque optare per altri appuntamenti in altri luoghi. (Ulteriori info possono essere richieste al Vice Sindaco Cristiano Lauri 3333558802)

 

Tornano i corsi di ginnastica dolce a Jenne

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JENNE  -Torna a  Jenne una interessante opportunità: i corsi di ginnastica dolce che si svolgeranno nel salone antistante  i locali del Centro Anziani. L’appuntamento con il benessere è per il Martedì ed il giovedì di ogni settimana dalle ore 15.30 alle ore 16.30.

Il comune di Jenne con propria deliberazione ebbe già ad  intervenire con un sostegno economico, per cui la quota di iscrizione mensile ai corsi si abbatte del 50% per gli iscritti al centro anziani, i quali potranno usufruire delle attività agonistico-salutari con la spesa minima di soli 15 euro al mese. Le quote intere ammontano ad euro 30,00.

Si tratta di una opportunità  che consente il miglioramento del  benessere psico-fisico, lo stare insieme, il movimento dolce delle articolazioni costituisce un valido supporto di interesse sociale e per il benessere di tutti.

Per informazioni maggiori o iscrizioni ci si può dunque rivolgere direttamente al vice sindaco al n. 333 3558802

 

 

Nuova attività produttiva inaugurata a Jenne: rivive l’antico forno comunale con “La Forneria di Nonna Mirella”

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JENNE 02 OTT 2023 – Dalle parole ai fatti. Era il 2 febbraio di quest’anno, quando venne sottoscritto un importante accordo per  la gestione dell’antico forno comunale di Jenne. A sottoscriverlo con emozione il sindaco Giorgio Pacchiarotti e Federico Massimi owner de “Il forno di Nonna Mirella”. Un progetto che ha visto rivivere l’antico forno, custode di tradizione locale, squisitezze e convivialità.

C’è tanta storia in questo luogo magico  che nel corso degli anni ha sprigionato profumi di buono, di autenticità, di genuinità e di tanti ricordi conservati nel cassetto.

E così la famiglia Massimi, jennese doc, decise con questo accordo di raccogliere una importante eredità familiare, comunitaria ed identitaria investendo così nel borgo tipico che è una vera e propria eccellenza nella Valle. Molte infatti le potenzialità turistiche jennesi, alle quali ora si abbina il gusto del buono, sapientemente prodotto dal Forno di Nonna Mirella noto in tutta Italia.

In questi mesi, tanto lavoro, ma anche tanto entusiasmo, hanno dato seguito a quell’accordo formale che sembrava un sogno, e che ora è diventato realtà. “Si tratta – spiega il sindaco Giorgio Pacchiarotti – di un ulteriore tassello che compone il mosaico della rivalutazione per la nostra amata comunità. La coraggiosa scelta di lasciare la città metropolitana per trasferire la produzione nel nostro antico forno, rende onore alla memoria delle generazioni che ci hanno preceduto, da questo accordo abbiamo vissuto l’inaugurazione con entusiasmo, ma anche con tanta emozione nel cuore di tutti i numerosi presenti. In un momento di recessione generale, nel nostro comune si aprono attività di rilievo, che costituiscono un fiore all’0cchiello caratterizzante in tutta la filiera di distribuzione dei prodotti. A Federico e Valentina con i loro figli Matteo e Adele ormai parte integrante della comunità giovanile, gli auguri di ogni bene per questa sfida che è già vincente”.

E la comunità c’era tutta a fare gli auguri: la banda di Jenne Filiberto Massimi, il parroco don Pietro che ha impartito una benedizione speciale autorità civili e militari, e tanta gente che con affetto ha partecipato.

“Qualcuno diceva back to the roots…- spiega Federico Massimi sui social – sarà forse per questo che abbiamo deciso di fare una scelta che poteva sembrare insensata. La Forneria di Nonna Mirella  ha sposato di fatto la produzione nel Paese di Jenne, un piccolo borgo di 332 persone lontano dal caos delle grandi città ed immerso nella natura incontaminata del Parco dei Monti Simbruini. E’ li che dal 1751 il Forno Antico profuma di buono l’aria sui tetti della case. Abbiamo scelto di produrre dove tutto è nato e dove si respira la storia, una scelta anche di vita per crescere i nostri figli in un luogo salubre e dove si possa dare il giusto valore al tempo. Sarà una sfida imprenditoriale per dimostrare come si possa tornare ad investire in luoghi che hanno visto un sempre maggiore spopolamento verso le grandi città e come si possano sfruttare le tecnologie digitali dei nostri tempi per trasformare la tradizione in evoluzione.

La Forneria di Nonna Mirella -prosegue Federico – è un’Impresa Alimentare Domestica che nasce dalle ceneri di un’esperienza familiare che ha sconvolto le nostre vite, lasciandoci in mano solo un’enorme voglia di cambiare. E’così che abbiamo pensato a come rendere la nostra passione per la cucina un mestiere. Partendo dal biscotto Tortiglione originario del paese di Jenne (luogo di nascita di Nonna Mirella), abbiamo unito alla ricetta tradizionale materie prime di eccellenza, creando diverse varietà di Tortiglione dalla colazione al dessert. Il nostro prodotto è un esempio di biodiversità che racchiude i migliori ingredienti, non solo dall’Italia, come la farina (di tipo1) e la frutta secca, ma anche il cioccolato dal Belgio ed il raffinato burro dalla Normandia. Ogni singolo prodotto è realizzato artigianalmente e confezionato a casa dalla nostra famiglia con cura e passione. Tutto ciò richiede tempo e pazienza. Perciò abbiamo scelto di occuparci di un modello di vita e di alimentazione sano e lento, dove il tempo speso per la realizzazione di un biscotto è un valore…da assaporare.”

Al termine della cerimonia, squisitezze degustate ed apprezzate da tutti.
Ad maiora!

Jenne, sottoscritta l’adesione al Gal Valle Aniene, Monti prenestini e valle del Giovenzano

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JENNE 02 OTT 2023 – Importante adesione per il comune di Jenne che entra a far parte del nuovo Gruppo di azione  locale della Valle dell’Aniene, dei Monti Prenestinie della Valle del Giovenzano “ANIUN PREGIUS”. L’atto ufficiale di costituzione è stato sottoscritto dal vice sindaco Cristiano Lauri per delega del sindaco Giorgio Pacchiarotti. Le formalità costitutive si sono svolte presso la sala consiliare del Comune di Cave alla presenza del Notaio dott. Angelo Nigro.  Al nuovo Gal hanno aderito la molteplicità di tutti i comuni del comprensorio zonale interessato. La sede è stata eletta presso il comune di Cave e la figura del presidente nel suo sindaco protempore il dott. Angelo Lupi.

” L’iniziativa – spiega il vice sindaco Lauri – è stata intrapresa in relazione al Piano strategico Nazionale della PAC 2023-2027 e del completamento per lo sviluppo rurale del Lazio e consentirà al nostro comune di inserirsi in progettualità e finanziamenti mirati alla costante rivalutazione del nostro amato territorio”.

La durata è stata stabilita in atto notarile fino al 31 dicembre 2029, ma potrà essere prorogata. L’obiettivo prioritario per i comuni aderenti è querllo di dare attuazione al PSL (Piano di sviluppo locale della regione Lazio).