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Jenne celebra Sant’Antonio Abate con la tradizionale Sagra della Polenta

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Jenne si prepara a vivere una giornata all’insegna della tradizione, della devozione e dei sapori genuini. Sabato 18 gennaio, a partire dalle ore 11.00, il borgo ospiterà la Festa di Sant’Antonio Abate, appuntamento molto sentito dalla comunità locale e arricchito dalla storica Sagra della Polenta.

Il momento centrale della mattinata sarà la benedizione degli animali, rito simbolico che richiama il forte legame tra Sant’Antonio Abate e il mondo rurale, elemento identitario del territorio. Un gesto antico che ogni anno richiama famiglie, allevatori e visitatori, confermando il valore spirituale e culturale della ricorrenza.

Ad accompagnare la festa non mancherà l’intrattenimento musicale grazie alla Banda “Filiberto Massimi” di Jenne, che animerà le vie del paese con il proprio repertorio, contribuendo a creare un clima di festa e condivisione.

Cuore conviviale dell’evento sarà la Sagra della Polenta, allestita nei giardini pubblici, dove sarà possibile gustare piatti della tradizione preparati con ingredienti locali. In particolare, la polenta è realizzata con farina macinata nel Mulino Comunale di Jenne, a testimonianza dell’attenzione alla filiera corta e alle produzioni del territorio. Il menù prevede polenta accompagnata da salsicce e costato di maiale, fallone, vino bianco o rosso, acqua e la tipica ciambellina al vino.

Non mancherà infine il consueto omaggio gastronomico legato alla tradizione di Sant’Antonio: le fave, distribuite “per tutti”, simbolo di buon auspicio e condivisione.

Una giornata che unisce fede, musica e cucina popolare, offrendo a residenti e visitatori l’occasione di riscoprire le radici culturali di Jenne e il valore delle sue tradizioni più autentiche. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Jenne con il patrocinio del comune.

Maltempo: diramata allerta arancione nella regione Lazio

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Jenne – L’instabilità causata da una vasta area depressionaria che interessa tutta l’Europa fino al Mediterraneo apporterà ancora maltempo al Centro-Sud. Si prevedono ancora precipitazioni diffuse, soprattutto sulle regioni tirreniche centro-meridionali, mentre sulle regioni centrali le temperature in cale causeranno nevicate fino a quote collinari.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.

L’avviso prevede dalle prime ore di domani, martedì 6 gennaio 2026, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lazio, Molise, Campania, Basilicata e Calabria settentrionale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. L’avviso prevede inoltre nevicate in calo fino a quote di 300-400 m, e localmente fino a livello del mare, su Emilia-Romagna orientale, Marche, Umbria e Toscana orientale, in estensione dal pomeriggio all’Abruzzo e al Lazio orientale.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, martedì 6 gennaio, allerta arancione meteo-idro su settori del Lazio e del Molise e allerta gialla su gran parte del Centro-Sud, dalle Marche alla Sicilia.

Lo rende noto la Protezione Civile della regione Lazio

L’amministrazione comunale di Jenne raccomanda massima prudenza negli spostamenti.

Grande successo a Jenne per il concerto di Capodanno tra emozioni ed auguri

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JENNE –  Si è svolto ieri, in un clima di straordinaria partecipazione e profonda emozione, il Concerto di Capodanno che ha visto protagonista il Melos Ensemble, con Coro e Orchestra, nella suggestiva cornice della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, gremita all’inverosimile per l’occasione. Un pubblico numeroso e caloroso ha accolto con entusiasmo un evento che ha saputo coniugare qualità artistica, raffinatezza musicale e forte coinvolgimento emotivo.

A dirigere l’ensemble è stato il Maestro Filippo Manci, direttore artistico e musicale del Melos Ensemble, che ha guidato l’orchestra con grande competenza, sensibilità e carisma. Sotto la sua direzione, musicisti di alto livello, provenienti da Roma e dal Lazio, hanno dato vita a un’esecuzione impeccabile, confermando ancora una volta il valore e la solidità di una formazione ormai affermata nel panorama musicale.

Il programma ha spaziato tra i grandi compositori della tradizione operistica e sinfonica: Strauss, Verdi, Offenbach e Rossini, regalando al pubblico un viaggio musicale ricco di contrasti, eleganza e brillantezza. Ogni brano è stato accolto da applausi convinti, culminati in vere e proprie ovazioni, segno di un apprezzamento sincero e partecipato.

Prima del brano finale, il sindaco Giorgio Pacchiarotti ha preso la parola per rivolgere i suoi auguri alla cittadinanza a nome dell’amministrazione comunale, sottolineando il valore dell’arte, della musica e della cultura come strumenti fondamentali di crescita e condivisione per la comunità. Il bellissimo concerto è stato organizzato grazie ad un proficuo ed intenso lavoro preliminare relativo ad un  contributo richiesto dal comune di Jenne ed ottenuto dal consiglio regionale del Lazio – ufficio di Presidenza, ed a fondi propri reperiti e messi a disposizione dall’ente.

Nella allocuzione di inizio anno il primo cittadino ha ringraziato tutte le associazioni  che operano nel territorio e quanti a vario titolo e ruolo hanno collaborato alla realizzazione degli addobbi natalizi in particolare,  fiore all’occhiello del natale jennese. Ma spazio e pensieri sono stati rivolti anche ai più fragili o alle persone in difficoltà, a quanti soffrono per malattia, con l’augurio di uscire presto dalle condizioni di criticità.

Il focus del discorso, particolamente significativo, è stato centrato su tre valori fondamentali: identità, comunità e solidarietà. In fattispecie sono stati evidenziati aspetti di crescita comunitaria che si lega ai valori solidali e identitari che trovano significato pieno in una comunità che si ritrova unita in valori fondamentali. “Nella comunità – ha detto il sindaco – non condivisiamo solo un ambiente fisico  e/o degli interessi comuni, ma soprattutto valori, tradizioni, aspirazioni. Il noi deve prevalere sull’io per dare pieno significato all’appartenenza reale ed autentica. La comunità locale non deve essere vista solo come una aggregazione di persone, e specificamente intorno alla solidarietà, all’aiuto reciproco trae linfa vitale per esprimere al meglio il vero collante che contraddistingue ciascuno di noi”.
Il sindaco ha espresso inoltre un sincero ringraziamento al personale dipendente del comune, impegnato ogni giorno con spirito di abnegazione, e grazie alla sinergia tra organi istituzionali elettivi e pianta organica che si generano risultati importanti che sono riscontrabili in una molteplicità di aspetti. Pari attenzione rivolta agli amministratori comunali, sia di maggioranza che di minoranza che mettono  sempre in primo piano l’interesse della comunità ed il bene pubblico.

Risultati eccellenti raggiunti anche grazie all’impegno ed al ruolo della Pro Loco di Jenne, che collabora attivamente con il comune impegnandosi in una sequenza di eventi d’eccellenza durante l’intera programmazione annuale.

E dunque il Concerto di Capodanno del Melos Ensemble si è così confermato non solo come un appuntamento musicale di grande livello, ma anche come un momento di incontro e di festa collettiva, capace di aprire il nuovo anno nel segno della bellezza e dell’armonia e per guardare al futuro con speranza di pace e di fattività.

La Pro Loco di Jenne ha reso noto che i mercatini di Natale e gli stand gastronomici previsti per il 3 gennaio 2026  non saranno allestiti causa maltempo. Si conferma invece che la tombola avrà regolare svolgimento all’interno della chiesa di S.Andrea.

Capodanno 2026 in piazza a Jenne e appuntamenti di inizio anno: musica, tradizioni e comunità protagoniste

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JENNE – Anche quest’anno Jenne si prepara a salutare l’arrivo del nuovo anno con una grande festa in piazza. L’appuntamento è fissato per la notte di Capodanno 2026, a partire dalle ore 23.00, in piazza Vittorio Emanuele II, cuore del paese, dove cittadini e visitatori potranno ritrovarsi per un evento all’insegna della musica e della convivialità.

La serata musicale vedrà come protagonista Chiglio LÀ!, che accompagnerà il pubblico verso la mezzanotte con la sua esibizione dal vivo. A seguire, spazio al divertimento con il DJ set de “La Strega de Jenne”, pronto a far ballare la piazza fino a notte inoltrata con una selezione musicale pensata per festeggiare l’inizio del nuovo anno.

Non mancherà il tradizionale momento del brindisi collettivo allo scoccare della mezzanotte, con lenticchie e “zazzicchie” per tutti, nel segno della tradizione e dell’augurio di prosperità per il 2026.

L’iniziativa, promossa con il patrocinio del Comune di Jenne, si inserisce nel calendario degli eventi natalizi e rappresenta un’occasione di aggregazione per la comunità locale e per chi sceglierà il borgo come meta per festeggiare il Capodanno.

Una notte di musica, festa e condivisione per iniziare insieme il nuovo anno nel cuore di Jenne.

Il calendario degli eventi prosegue poi con un altro momento molto atteso dalla comunità. Sabato 3 gennaio, infatti, è in programma la tombolata organizzata dalla Pro Loco e dal Centro Anziani di Jenne, un pomeriggio dedicato al divertimento e alla socialità. A partire dalle ore 14.30 saranno attivi numerosi stand gastronomici, con specialità e prodotti del territorio: dalle pallotte cacio e ova curate da La Villetta, al vin brûlé proposto dall’Ostello Il Lescuso, fino ai prodotti da forno della Forneria di Nonna Mirella.

Saranno inoltre presenti lo stand ANFFAS con Assuntina, la Simbruina Arte, la Biblioteca, la Via della Transumanza e molte altre realtà locali, a testimonianza di una giornata pensata per valorizzare il tessuto associativo e culturale del paese. E la festa non finirà con l’estrazione dei numeri: al termine della tombolata la serata proseguirà con le pizze alla padella, per continuare a stare insieme anche dopo il gioco.

Un inizio d’anno ricco di appuntamenti che conferma Jenne come luogo di incontro, tradizione e partecipazione, dove la comunità si ritrova per celebrare e condividere momenti di festa.

Jenne, nel borgo-presepe gli eventi per le festività natalizie

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JENNE – Collaborazione, condivisione e programmazione: sono queste le parole chiave emerse dall’incontro che ha visto riuniti la Pro Loco di Jenne e i diversi gruppi attivi sul territorio, un momento di confronto costruttivo finalizzato a rafforzare il dialogo e a creare una sinergia stabile tra tutti gli attori coinvolti. L’obiettivo comune è chiaro: organizzare in maniera sempre più efficace e coordinata il calendario degli eventi, valorizzando al meglio il borgo e le sue tradizioni.

Da questo spirito di collaborazione nasce un ricco programma di appuntamenti che animerà il periodo invernale, trasformando Jenne in un luogo di incontro, festa e convivialità.

Si parte il 27 dicembre con il teatrino in piazza, a cura di Assunta Lauri, un momento di intrattenimento pensato per coinvolgere grandi e piccoli e riportare il teatro tra la gente, nel cuore del paese.

Il 3 gennaio sarà invece la volta della tombola in piazza, accompagnata da mercatini e stand enogastronomici, un’occasione per trascorrere una giornata all’insegna del divertimento e dei sapori locali, riscoprendo prodotti e tradizioni del territorio.

Il primo gennaio 2026 alle ore 18.00  concerto d’eccellenza per l’apertura del nuovo anno! Clicca sul banner per tutte le informazioni

Concerto d’eccellenza a Jenne per il nuovo anno con la soprano Ariadna Vilardaga Gòmez

Il calendario prosegue il 6 gennaio, con l’attesa Befana (evento in fase di conferma), appuntamento immancabile per i più piccoli e per le famiglie, che chiude simbolicamente il periodo delle festività natalizie.

Gran finale il 18 gennaio con la tradizionale celebrazione di Sant’Antonio, durante la quale sarà possibile degustare polenta e fallone, a cura della Pro Loco e delle attività ristorative del paese, in un momento che unisce devozione, tradizione e convivialità.

Tutte le iniziative si svolgeranno nella suggestiva cornice del borgo di Jenne, autentica perla della Valle Aniene, che in questo periodo dell’anno si trasforma in un vero e proprio presepe a cielo aperto, regalando scorci incantevoli e un’atmosfera unica a residenti e visitatori.

Un programma che racconta un paese vivo, capace di fare rete e di accogliere, e che invita tutti a riscoprire Jenne come luogo di tradizioni, cultura e bellezza.

Il sindaco e l’amministrazione invitano tutti a partecipare.

 

 

Concerto d’eccellenza a Jenne per il nuovo anno con la soprano Ariadna Vilardaga Gòmez

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JENNE – Il 1° gennaio 2026, alle ore 18:00, la suggestiva Chiesa di Sant’Andrea Apostolo di Jenne sarà la cornice di un concerto straordinario, capace di unire talento, emozione e tradizione musicale.

Sul palco si esibirà un’orchestra composta da 40 elementi professionisti, provenienti dalle più importanti istituzioni musicali italiane, tra cui il Teatro dell’Opera di Roma e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. A impreziosire la serata sarà la cantante solista Ariadna Vilardaga Gómez, soprano di grande talento e quarta classificata al Concorso 2025.

Nata nel 2003 a Girona, in Spagna, Ariadna vive la musica fin dall’infanzia. A sette anni inizia lo studio del pianoforte e, a diciotto, si trasferisce a Barcellona per perfezionare il canto con Fiorenza Cedolins, prima di proseguire la sua formazione a Roma con Cinzia Forte. La sua presenza promette di rendere il concerto un momento indimenticabile per tutti gli amanti della musica classica.

Il sindaco Giorgio Pacchiarotti e l’amministrazione comunale di Jenne invitano tutta la cittadinanza a partecipare a questo evento di grande prestigio, che inaugurerà il nuovo anno con note di eccellenza e armonia.

La brochure dell’evento consultabile e o scaricabile con il programma:

concerto di capodanno (1)

Al centro anziani di Jenne celebrata la giornata contro le truffe alle fasce deboli

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JENNE – Si è svolta ieri a Jenne, presso il Centro Anziani, la Giornata della prevenzione contro le truffe alle fasce deboli, un’iniziativa di grande valore sociale dedicata in particolare agli anziani e ai giovani, categorie sempre più spesso prese di mira da raggiri e frodi di vario tipo.

L’evento ha avuto come obiettivo principale quello di sensibilizzare e informare, fornendo strumenti concreti per riconoscere e contrastare i tentativi di truffa, che oggi assumono forme sempre più sofisticate. Alla base dell’iniziativa c’è la convinzione che la prevenzione passi attraverso la conoscenza e la collaborazione: un lavoro sinergico tra istituzioni, forze dell’ordine e associazioni del territorio.

Polizia, Carabinieri, Prefetture, Comuni e realtà associative sono impegnati quotidianamente in campagne mirate che aiutano i cittadini a individuare i segnali di pericolo. Durante l’incontro è stato spiegato come riconoscere i tentativi di phishing, le truffe telefoniche – come quelle dei finti tecnici, sedicenti avvocati o presunti familiari in difficoltà – e le truffe online, compreso l’adescamento sui social e sulle piattaforme digitali.

Un messaggio chiave è stato ribadito con forza: mai fornire dati sensibili come PIN, password, codici bancari o informazioni personali a sconosciuti o tramite canali non sicuri. Le truffe fanno spesso leva sull’urgenza, sulla paura o su offerte apparentemente imperdibili: proprio per questo è fondamentale diffidare delle richieste pressanti e delle promesse “troppo belle per essere vere”.

Altro punto centrale della giornata è stato l’invito a non restare in silenzio. Segnalare tempestivamente ogni tentativo di truffa alle forze dell’ordine non solo aiuta a proteggere sé stessi, ma contribuisce a tutelare l’intera comunità, impedendo che altri possano cadere nella stessa rete.

La giornata di Jenne ha dimostrato che la prevenzione funziona quando c’è informazione, attenzione e una rete di collaborazione solida. Difendersi dalle truffe è un diritto, ma anche una responsabilità condivisa: conoscere i rischi è il primo passo per non diventarne vittime.

Grande successo per il pellegrinaggio jennese alla Madonna del Divino Amore

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JENNE – Si è svolto ieri in un clima di emozione, partecipazione e fede il pellegrinaggio organizzato dall’amministrazione comunale di Jenne verso il Santuario della Madonna del Divino Amore di Roma. Una iniziativa centrata a celebrare l’Anno Santo Giubilare. La mattinata è iniziata con il Sacramento delle confessioni poi alle 12 la Santa Messa solenne concelebrata anche con il parroco di Jenne don Pietro. Il gruppo di oltre 40 partecipanti ha recitato le preghiere relative all’ottenimento dell’indulgenza.

Dopo la parte liturgica, il nutrito gruppo si è spostato verso il Ristorante “La scogliera” di Castel Gandolfo dove è stata consumata una squisita conviviale a base di pesce. Dopodichè la ripartenza verso il borgo.

“Una giornata intensa e bellissima – ha commentato il vice sindaco Cristiano Lauri che ha guidato il pellegrinaggio – occasione per stare insieme e coniugare i valori comunitari e di fede. Grazie a tutti”.

 

 

il vice sindaco di Jenne Cristiano Lauri con il consigliere Michelangelo Di Felice

Celebrazione liturgica con il parroco don Pietro

Il quadro sull’altare della Madonna del Divino Amore

il pranzo conviviale a Castel Gandolfo.

A Jenne è Natale di parole e musica: “In cammino… verso la Luce”

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JENNE – Si avvicina un Natale carico di significato per la comunità di Jenne, che si prepara ad accogliere un evento culturale e spirituale dal titolo evocativo: “In Cammino… verso la Luce – È tempo di svegliarsi!”. L’iniziativa, promossa dal Centro di Studi “Antonio Fogazzaro” di cui è presidente Angela Mantella con la partecipazione del Comune di Jenne e della Pro Loco, si terrà domenica 7 dicembre 2025, a partire dalle ore 18:00, nella suggestiva cornice della Chiesa Parrocchiale di S. Andrea Apostolo.

Il programma della serata propone un connubio raffinato tra arte, letteratura e musica, elementi che da sempre rappresentano un ponte tra l’interiorità dell’uomo e il mistero della fede. Il cuore dell’appuntamento sarà infatti lo spettacolo “Donna… quel desiderio chiamato Amor”, una sequenza di dialoghi e monologhi interpretati da Alessandra Cosimato e Alessia Francescangeli, con testi che offriranno riflessioni e sfumature sul sentimento amoroso declinato al femminile.

A dare voce al linguaggio universale dell’armonia sarà la sezione dedicata a “La musica parla d’amore al femminile”, con l’esecuzione di brani scelti interpretati da Monica Proietti Tuzia (voce), Silvia Manco (piano), Max Bossi (chitarre) e Renato Gattone (contrabbasso): un ensemble che promette eleganza, emozione e un repertorio capace di attraversare generi e sensibilità.

Il tema della luce, richiamato anche dalla citazione biblica “Deus dixit ‘fiat lux’ et lux facta est” (Gen. 1,3), diventa così metafora di un percorso di risveglio interiore, in un momento dell’anno in cui la speranza si rinnova e la comunità si stringe attorno ai valori del Natale.

L’iniziativa rappresenta non soltanto un appuntamento culturale, ma un’occasione per celebrare insieme il periodo più atteso dell’anno, attraverso linguaggi capaci di parlare al cuore e alla mente.

Il Centro di Studi “Antonio Fogazzaro” estende il proprio invito a cittadini, visitatori e amici del territorio augurando a tutti, in un clima di condivisione, Buon Natale e Buon Anno.

Jenne festeggia Sancti Andreae Apostoli

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JENNE  – Oggi Jenne in celebrazione solenne per la festività di Sant’Andrea apostolo a cui è intitolata la bellissima Chiesa Parrocchiale. Alle 11.00 il parroco don Pietro officierà il rito e nel corso dell’omelia verrà ripercorsa la storia del Santo coraggioso e pescatore. Jenne, come noto  ha celebrato nel settembre 2024  il 150° anniversario della consacrazione della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo. La cerimonia ha visto il coinvolgimento della comunità locale in un’occasione di devozione e commemorazione del passato della chiesa, con la svelatura di un marmo dedicato all’anniversario stesso, con la presenza del vescovo S.E. Mons. Mauro Parmeggiani.

Celebrazione liturgica

LA STORIA:

S. Andrea Apostolo, nacque a Betsaida sulle rive del Lago omonimo in Galilea nel 6 secolo A.C.. Tra gli apostoli è il primo che incontriamo nei Vangeli: il pescatore Andrea. Il Vangelo di Giovanni ce lo mostra con un amico mentre segue la predicazione del Battista; il quale, vedendo passare Gesù da lui battezzato il giorno prima, esclama: “Ecco l’agnello di Dio!”. Parole che immediatamente spingono Andrea e il suo amico verso Gesù: lo raggiungono, gli parlano e Andrea corre poi a informare il fratello: “Abbiamo trovato il Messia!”. Poco dopo, ecco pure Simone davanti a Gesù; il quale fissando lo sguardo su di lui, disse: “Tu sei Simone, figlio di Giovanni: ti chiamerai Cefa”. Questa è la presentazione. Poi viene la chiamata. I due fratelli sono tornati al loro lavoro di pescatori sul “Mare di Galilea”: ma lasciano tutto di colpo quando arriva Gesù e dice: “Seguitemi, vi farò pescatori di uomini.

Dopo la passione e la risurrezione, Andrea andò a predicare la fede cristiana nella provincia che gli era toccata in sorte, la Scizia d’Europa, l’attuale Ucraina; quindi percorse l’Epiro e la Tracia e con la predicazione e i miracoli convertì a Gesù Cristo una moltitudine innumerevole. Giunto a Patrasso, città dell’Acaia, fece abbracciare a molti la verità del Vangelo e non esitò a riprendere coraggiosamente il proconsole Egea, che resisteva alla predicazione evangelica, rimproverandogli di voler essere il giudice degli uomini, mentre i demoni lo ingannavano fino a fargli misconoscere il Cristo Dio, Giudice di tutti gli uomini. 

Egea adirato gli disse di smettere di esaltare il Cristo che, nonostante i buoni propositi dei sui atti non riuscì ad evitare la crocifissione dei Giudei. Andrea non curante delle parole di Egea continuava a predicare che Gesù Cristo si era Lui stesso offerto alla Croce, per la salvezza del genere umano, Egea lo interrompe con un discorso empio e lo avverte di pensare alla sua salvezza, invitandolo a riconoscere gli dei offrendo loro dei sacrifici. Andrea gli disse: “Per me, c’è un Dio onnipotente, solo e vero Dio, al quale sacrifico tutti i giorni, non già le carni dei tori né il sangue dei capri, ma l’Agnello senza macchia immolato sull’altare; e tutto il popolo partecipa alla sua carne e l’Agnello che è sacrificato rimane integro e pieno di vita”.  Egea, fuori di sé dalla collera, lo fece gettare in prigione. Il popolo ne avrebbe facilmente tratto fuori il suo Apostolo se quest’ultimo non avesse calmato la folla, scongiurandola di non impedirgli di giungere alla corona del martirio.

Poco dopo, condotto davanti al tribunale, Andrea continuava ad esaltare il mistero della Croce e rimproverava ancora al Proconsole la sua empietà, Egea esasperato ordinò che lo si mettesse in croce, per fargli imitare la morte di Cristo. Fu allora che, giunto sul luogo del martirio e vedendo la croce, Andrea esclamò da lontano: “O buona Croce che hai tratto la tua gloria dalle membra del Signore, Croce lungamente bramata, ardentemente amata, cercata senza posa e finalmente preparata ai miei ardenti desideri, toglimi di mezzo agli uomini e restituiscimi al mio Signore affinché per te mi riceva Colui che per te mi ha riscattato”. Fu dunque infisso alla croce, sulla quale rimase vivo per tre giorni, senza cessar di predicare la fede di Gesù Cristo e passò così a Colui del quale si era augurato di imitare la morte. Andrea morì il 30 Novembre del 64 D.C.

I Sacerdoti e i Diaconi dell’Acaia, che hanno scritto la sua Passione, attestano che hanno visto e sentito tutte quelle cose così come le hanno narrate. Le sue ossa furono trasportate e custodite a Costantinopoli, sotto l’imperatore Costanzo. Nel 1204 fu indetta la IV Crociata e il cardinale Pietro Capuano, che seguiva Papa Innocenzo III in qualità di legato, accarezzò l’idea di fare dono alla sua città di origine, Amalfi, delle Reliquie dell’apostolo Andrea, custodite nella basilica costantiniana dei Santi Apostoli.

Tutte le reliquie conosciute attribuite a Sant’Andrea sono dislocate in alcuni punti fondamentali della sua venerazione: nella Basilica di Sant’Andrea a Patrasso, in Grecia, nel Duomo di Sant’Andrea di Amalfi, nella Cattedrale di Santa Maria a Edinburgo, in Scozia e nella Chiesa di Sant’Andrea e Sant’Alberto a Varsavia in Polonia.

 Andrea è Santo Patrono in Scozia, in Russia, in Romania, in Grecia, a Luqa (Malta) ad Amalfi. Nella sua fatica apostolica il Santo portò e diffuse la fede di Cristo in molteplici parti del mondo. Sono molte infatti le testimonianze ed i centri di devozione al Santo: da Amalfi, con la venerazione delle reliquie preso l’omonima Cattedrale, alla Romania dove Andrea pellegrino diffuse instancabilmente la fede. In Scozia dove, alla metà del secolo X, Andrea divenne il Santo Patrono ed una testimonianza di devozione al santo è presente nella bandiera nazionale scozzese con la croce decussata o Croce di Sant’Andrea, simbolo del suo martirio. Ed infine in Ucraina dove l’Apostolo avrebbe viaggiato nel sud, lungo il Mar Nero, ed avrebbe profetizzato la nascita di città all’insegna del cristianesimo.

La presenza della stessa croce è una delle tre componenti della bandiera della Gran Bretagna, Union Jack, che fonde la simbologia di San Giorgio della bandiera d’Inghilterra, di San Patrizio della bandiera dell’Irlanda del Nord e di Sant’Andrea appunto della bandiera della Scozia.