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Jenne, “Incontri… con il libro”: al via la presentazione delle opere di Piero e Lucilla Chiaradia

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Jenne – Un pomeriggio dedicato alla cultura, alla letteratura e alla riflessione sul valore delle tradizioni. È in programma sabato 25 luglio, alle ore 18, nella Sala Consiliare del Comune di Jenne, un nuovo appuntamento della rassegna “Incontri… con il libro”, promossa dal Centro Studi “Antonio Fogazzaro” con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Jenne e della Pro Loco.

Protagonisti dell’incontro saranno Piero Chiaradia e Lucilla Chiaradia, che presenteranno al pubblico due opere accomunate da un profondo legame con la cultura del grano, del pane e della memoria.

Piero Chiaradia illustrerà il volume “Elogio del grano – Di cosa parliamo quando parliamo di grano”, un’opera che propone una riflessione sul valore storico, culturale e simbolico di uno degli elementi fondamentali della civiltà umana.

Lucilla Chiaradia presenterà invece il libro “Briciole. Simbologia del pane: Trasformazioni, Misteri e Processo di Individuazione”, dedicato al significato del pane come simbolo universale, intrecciando aspetti culturali, spirituali e antropologici.

L’appuntamento si inserisce nel calendario delle iniziative culturali estive promosse a Jenne con l’obiettivo di valorizzare il dialogo tra autori e lettori e offrire occasioni di approfondimento su temi di grande interesse.

La locandina dell’evento richiama anche alcuni celebri versi della poesia “La sementa” di Giovanni Pascoli, un omaggio al mondo rurale e al valore del lavoro della terra, in perfetta sintonia con i contenuti delle due pubblicazioni.

L’incontro è aperto al pubblico e rappresenta un’occasione per trascorrere un pomeriggio all’insegna della cultura in uno dei borghi più suggestivi della Valle dell’Aniene.

Trasporto pubblico nel Lazio, online il nuovo portale Co.Tra.L. per consultare orari e corse

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JENNE  – Da oggi, 1° luglio 2026, è operativo il nuovo servizio online di Co.Tra.L. dedicato alla consultazione degli orari e delle corse del Trasporto Pubblico Locale. La nuova piattaforma nasce con l’obiettivo di rendere più semplice e immediata la ricerca dei collegamenti, offrendo agli utenti uno strumento aggiornato e intuitivo per pianificare i propri spostamenti.

L’aggiornamento del servizio si inserisce nel nuovo assetto organizzativo del Trasporto Pubblico Locale (TPL) promosso dalla Regione Lazio attraverso Astral, con l’intento di migliorare l’accessibilità alle informazioni e garantire un servizio sempre più efficiente.

Ricerca personalizzata delle corse

Il nuovo portale consente di effettuare ricerche dettagliate utilizzando diversi criteri. Gli utenti potranno individuare le corse disponibili selezionando la località di partenza e quella di destinazione, verificando gli orari di partenza e di arrivo, consultando l’instradamento dei mezzi e visualizzando le fermate con i relativi orari.

L’interfaccia è stata progettata per offrire informazioni più chiare e puntuali sui collegamenti del trasporto pubblico regionale, facilitando la consultazione sia da computer sia da dispositivi mobili.

I link al nuovo servizio

Per consultare gli orari e pianificare il viaggio è possibile accedere direttamente alla nuova piattaforma Co.Tra.L.:

➡️ Co.Tra.L. – Consultazione orari e corse:
Nuova piattaforma Co.Tra.L.

Per i servizi del Trasporto Pubblico Locale gestiti da Astral è invece disponibile il portale dedicato:

➡️ Servizi TPL Astral:
Portale Astral TPL

L’attivazione del nuovo sistema rappresenta un ulteriore passo nel processo di digitalizzazione dei servizi di mobilità regionale, con l’obiettivo di offrire ai pendolari e ai viaggiatori informazioni sempre più aggiornate e facilmente accessibili.

Alto Aniene, Ripamonti: «Le riserve di pesca possono portare turismo e milioni di euro sul territorio»

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Jenne – Prosegue la pubblicazione degli interessanti inteventi relativi all’evento del 30 maggio u.s. a Jenne sul tema:Alto Aniene “un futuro per il fiume, un fiume per il futuro”. Di seguito l’intervento di Roberto Ripamonti filmmaker e Sportivo del settore Pesca di fama internazionale, primo ad intervenire nel dibattito

Le Z.P.C. in Italia e nel Mondo

<<Come ben visibile a tutti nelle slide che introducono il mio intervento, il Centro ed il Sud d’Italia sono in fortissimo ritardo rispetto al Nord e soprattutto rispetto al Nord-Est per quanto riguarda le Riserve di Pesca e infatti se qui da noi ed al Sud se ne trovano una decina scarsa, lì invece spopolano e questo perché, come osservava il Presidente del Club di pescasportivi di Jenne, i nostri connazionali del nord hanno da tempo capito l’importanza di questo strumento. Nella mia attività di pescasportivo e di protagonista di filmati, interviste e incontri, andati in onda o pubblicati su diverse testate televisive o della carta stampata, ho potuto girare il mondo e posso testimoniare che le Riserve di Pesca si trovano ovunque, anche in zone in cui esistono Parchi o siti di interesse europeo e questo sempre per la stessa ragione. Vorrei portare l’esempio della Bosnia: a parte l’aspetto della tutela dell’ambiente, la Riserva, come l’intero settore della Pesca sportiva, sposta milioni di euro, e in Bosnia rappresenta una percentuale importante del prodotto interno lordo: chi vuole recarsi a pescare nelle Riserve No Kill (con massima tutela dell’ambiente) della vicina Bosnia deve versare, solo per il permesso di pesca, dai 50 ai 100 euro al giorno, dopodichè deve dormire, mangiare e magari alla fine del tour si porta a casa qualche souvenir o qualche accessorio di pesca per ricordo. Ecco, questa è l’importanza delle Riserve e questo è quello che merita l’Alto Aniene che, credetemi, non ha nulla da invidiare per bellezza delle acque e per la straordinaria unicità delle popolazioni di trote che ospita, alle Riserve più blasonate. Proteggere questo ambiente e muovere capitali, questa è la ricetta. Certo, va anche detto che per fare questo occorre un cambio di passo, un cambio di mentalità ed in particolare occorre superare stereotipi del tipo “lo fiume meo”, perché occorre invece puntare su un fiume da tutelare convinti del fatto che, ripeto, posso testimoniare direttamente, tutelandolo e cioè garantendo un’elevata qualità delle sue acque e delle sue popolazioni di trote, si attireranno capitali; un americano è ben disposto a spendere fior di danari ma a patto di trovarsi in un ambiente di qualità con presenza di un’adeguata e valida popolazione di pesci che quindi vanno lasciati crescere e riprodursi e non catturati e portati via a dismisura. Sono quindi contento di questo incontro e ben lieto di offrire la mia collaborazione agli amici di Jenne, di Vallepietra e di Trevi, giacchè sono convinto che questo fiume e queste magnifiche trote meritano protezione e sono in grado di offrire soluzioni a molti dei problemi che questi piccoli centri hanno.>>

 

Alto Aniene “un futuro per il fiume, un fiume per il futuro”

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COMUNICATO STAMPA DEL CLUB PESCA SPORTIVA DI JENNE -A.S.D.

“Carissime amiche e carissimi amici, come anticipato con il nostro comunicato stampa nella data emblematica del 2 giugno 2026, 80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, a partire da oggi e con cadenza settimanale, pubblicheremo in sintesi gli atti della Conferenza, Alto Aniene “un futuro per il fiume, un fiume per il futuro”, tenutasi nella Sala Consiliare di Jenne lo scorso 30 maggio.

Ad aprire la conferenza e quindi le nostre pubblicazioni, l’intervento del Sindaco di Jenne, ospite dell’incontro, Giorgio Pacchiarotti: “Il piccolo borgo di Jenne; l’Alto Aniene nel presente e nel futuro di Jenne”, questo il fulcro dell’intervento del nostro primo cittadino. <<Iniziative come quelle messe in campo dal Club Pesca Sportiva di Jenne-a.s.d., a maggior ragione se condivise con le Associazioni locali di pescatori, di Vallepietra, di Trevi nel Lazio, ed in quanto fondate sul doppio binario “tutela del nostro prezioso patrimonio naturale” e “opportunità di crescita per le nostre Comunità”, sono senz’altro iniziative lodevoli e meritevoli dell’apprezzamento e del pieno e fattivo sostegno da parte delle Amministrazioni Pubbliche e degli Enti preposti.

Nella realtà, tuttavia, accade troppo spesso di assistere al contrario e cioè ad Uffici, che hanno il potere-dovere di dare risposte, come atto dovuto, che, invece, finiscono con il porsi essi stessi come primo e talvolta insormontabile ostacolo e ciò a detrimento delle aspettative locali, private o pubbliche che siano. In questo momento storico, invece, ed al di là del dovere funzionale proprio degli Uffici amministrativi e di ogni regola di buon senso, non è indifferente specialmente per le piccole realtà come le nostre avere da quegli Uffici risposte e collaborazione nell’immediato e non sine die.

Non è più accettabile, come accaduto nel caso, solo per citarne uno dei tanti, della variante di progetto per la realizzazione della strada che collegherà direttamente Jenne alla strada di fondovalle che costeggia il fiume, argomento del giorno, dover attendere da parte del Comune di Jenne, stazione appaltante, mesi e mesi per avere un riscontro e per di più salvo per sentirsi dire, ma solo dietro continue sollecitazioni, che sarà necessario convocare una conferenza dei servizi, la qual cosa non si discute nel merito ma ben poteva ed anzi doveva essere prontamente posta sul tavolo senza lasciar correre così tanto tempo inutilmente. Si deve quindi avere l’onestà intellettuale e funzionale da parte degli Uffici e di chiunque “debba” licenziare un progetto, una istanza o quel che sia, di affrontare la cosa seriamente dando risposte in tempi adeguati.

Se le grandi Città, che già sono in cima all’ordine del giorno di qualsiasi agenda istituzionale, possono di fatto permettersi di attendere i proverbiali tempi della “burocrazia” per vedere evase le proprie richieste, i piccoli centri come Jenne ed i cittadini delle aree interne in particolare non hanno un simile privilegio, sicché per loro attendere nel limbo e peggio ancora cadere nel dimenticatoio, equivale a vedersi privati, da parte di chi ha l’obbligo e la responsabilità dei provvedimenti amministrativi necessari, del sacrosanto diritto di poter programmare il futuro, un futuro che non ammette più rimandi. L’auspicio, pertanto, è che la parte politica, possa in qualche modo o con qualche misura sollecitare gli Uffici affinché diano risposte con piena collaborazione e con celerità, il che immagino trovi d’accordo il Consigliere Cerra che avrà senz’altro maturato esperienze simili quando era Sindaco di Bellegra. Per quanto riguarda la nostra Amministrazione, la lodevole iniziativa delle Riserve di Pesca o ZPC troverà sempre pieno sostegno, come pieno sostegno troveranno tutte le iniziative utili al bene della nostra Comunità, un bene che passa, e questo deve essere chiaro a tutti, attraverso la necessaria collaborazione e prontezza di Enti ed Uffici amministrativi, chiamati quindi -ed in ragione delle loro funzioni e non del solo buon senso- all’ascolto, alla collaborazione e all’adozione di valide soluzioni senza complicare ulteriormente iter già di per sé farraginosi.>>

Le prossime pubblicazioni: 8.6.2026 “Le ragioni della conferenza: la ZPC, strumento di tutela ambientale e di sviluppo per le Comunità” (Michelangelo Di Felice, Presidente del Club Pesca Sportiva di Jenne-a.s.d., organizzatore dell’evento) 12.6.2026 “La Regione Lazio per l’ambiente ed i piccoli borghi” (Flavio Cera, Consigliere regione Lazio intervenuto su delega dell’Assessore all’Ambiente G. Righini) 15.6.2026 “Ambiente e Sport, una preziosa risorsa” (Roberto Cipolletti, Presidente regionale ASI Lazio su delega del Presidente ASI Nazionale On. Claudio Barbaro) 19.6.2026 “La Direttiva Habitat, la ZSC Alto Aniene e le Linee Guida ISPRA per le ZPC” (Alberto Foppoli, Presidente Parco Naturale Regionale Monti Simbruini, Ente gestore della ZSC Alto Aniene) 22.6.2026 “Le Z.P.C. in Italia e nel Mondo” (Roberto Ripamonti, filmmaker e Sportivo del settore Pesca di fama internazionale); “L’Amministrazione di Trevi e la tutela ambientale” (Francesco Graziani, Sindaco di Trevi nel Lazio) 26.6.2026 “L’esperienza della ZPC del Simbrivio” (Matteo Fontana, Presidente Associazione Pescatori di Vallepietra); “Il principale obiettivo della ZPC” (Elio Filzi, Responsabile Associazione Pescatori di Trevi nel Lazio”; 29.6.2026 “Il patrimonio naturale e delle tradizioni” (Federico Massimi, Presidente Associazione Jenneland); “l’ecosistema dell’Alto Aniene” (Corrado Torti, artista naturalista e cultore degli ecosistemi ed entomologia fluviali); “Le peculiarità dell’Alto Aniene raccontate da un Campione di della Nazionale Italiana di Pesca Sportiva” (Luigi Brunelli, Nazionale Italiana di Pesca con la Mosca Artificiale, Campione d’Europa del 2022)

Jenne ospita la “Expectations Conference”: al centro il futuro del fiume e dei piccoli borghi

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Jenne si prepara ad accogliere un importante momento di confronto dedicato alla tutela ambientale e allo sviluppo delle aree interne. Sabato 30 maggio 2026, presso la Sala Consiliare del Comune, si terrà la “Expectations Conference” dal titolo “Un futuro per il fiume, un fiume per il futuro”.

L’iniziativa è promossa dal Club organizzatore in collaborazione con il Comune di Jenne e punta a riunire il mondo della pesca sportiva, le pubbliche amministrazioni centrali e locali, operatori economici, enti della società civile e comunità del territorio.

Al centro dell’incontro il tema delle Riserve di Pesca come strumento strategico per la tutela dell’ambiente, la valorizzazione dei corsi d’acqua e le prospettive di crescita dei piccoli borghi dell’Appennino.

L’appuntamento rappresenterà un’occasione di confronto sulle opportunità legate al turismo sostenibile, alla salvaguardia dell’ecosistema fluviale e allo sviluppo economico delle comunità locali attraverso una gestione integrata delle risorse naturali.

L’obiettivo degli organizzatori è quello di costruire un dialogo concreto tra istituzioni, associazioni e territori, individuando nuove strategie capaci di coniugare tutela ambientale, pesca sportiva e rilancio delle aree interne.

Viabilità, quasi conclusi i lavori sulla SP 45/a tra Subiaco, Jenne e Vallepietra

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JENNE – Sono in fase di ultimazione i lavori di ripavimentazione sulla strada provinciale SP 45/a Subiaco–Jenne–Vallepietra, nel tratto compreso tra il chilometro 8+100 e il chilometro 9+500. L’intervento punta a migliorare la sicurezza stradale e la qualità della percorrenza lungo una delle arterie più utilizzate dell’area.

Le operazioni hanno riguardato la fresatura del vecchio manto stradale e il successivo rifacimento del binder e del tappeto d’usura, necessari per garantire una carreggiata più sicura e uniforme.

Al termine dei lavori è previsto anche il ripristino della segnaletica orizzontale, così da completare l’intervento di manutenzione e restituire agli automobilisti un tratto stradale completamente rinnovato.

La SP 45/a collega i territori di Subiaco, Jenne e Vallepietra, rappresentando un collegamento importante per residenti e visitatori dell’area montana dell’alta Valle dell’Aniene.

Festa della Mamma, un filo invisibile che non si spezza mai

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A tutte le mamme jennesi e di ogni dove oggi il nostro pensiero ed il nostro grazie!

Jenne – 10 maggio 2026 In Italia e in molti Paesi del mondo si celebra oggi la Festa della Mamma, una ricorrenza che attraversa il tempo, le generazioni e perfino l’assenza. Perché una madre non smette di esserlo quando i figli diventano adulti, e nemmeno quando lascia questa terra. Resta nei gesti imparati senza accorgercene, nelle parole che riaffiorano nei momenti difficili, nella memoria che continua a nutrire il cuore. È il primo volto che riconosciamo e spesso l’ultimo nome che custodiamo nell’anima.

 

La Festa della Mamma non è soltanto una ricorrenza commerciale o un appuntamento sul calendario. È una delle celebrazioni più intime dell’umanità, perché riguarda il legame originario, quel cordone invisibile che non si recide mai davvero. Cambia forma, attraversa la distanza, sopravvive al tempo e persino alla morte. Una madre resta presenza anche nell’assenza.

 

Nella società contemporanea, veloce e distratta, la figura materna continua a rappresentare un presidio silenzioso di umanità. Le madri sono spesso il primo rifugio contro la paura, il primo incoraggiamento davanti alle cadute, la mano che sostiene senza chiedere nulla in cambio. E accanto alle madri, oggi, la memoria collettiva abbraccia anche le nonne: donne che hanno custodito famiglie, tramandato valori, attraversato guerre, povertà, rinunce e trasformazioni sociali mantenendo acceso il fuoco della casa e degli affetti.

 

La nonna è la memoria vivente delle radici. È il racconto ripetuto cento volte che finisce per diventare identità. È il profumo del pane, la pazienza dell’attesa, la saggezza semplice delle cose essenziali. In molte famiglie italiane, è stata ed è ancora il ponte tra passato e futuro, la custode delle tradizioni e dell’amore incondizionato.

 

La storia della Festa della Mamma affonda le proprie origini nell’antichità. Già le civiltà greche e romane dedicavano feste alle divinità femminili simbolo della fertilità e della vita. La celebrazione moderna nasce invece agli inizi del Novecento negli Stati Uniti grazie all’impegno di Anna Jarvis, che volle istituire una giornata dedicata al sacrificio e alla dedizione delle madri. In Italia la ricorrenza si diffuse nel secondo dopoguerra e dal 2001 viene celebrata la seconda domenica di maggio.

 

Ma al di là delle date e delle origini storiche, questa giornata continua a parlare un linguaggio universale: quello dell’amore che genera, protegge e accompagna. Un amore che non pretende perfezione e che spesso si esprime nel sacrificio silenzioso più che nelle parole.

 

Oggi, in molte case, ci saranno fiori, telefonate, fotografie ritrovate nei cassetti, tavole apparecchiate per riunire figli e nipoti. Ma ci saranno anche occhi lucidi davanti a un ricordo, sedie vuote che continuano a raccontare una presenza, carezze cercate nel cielo. Per chi ha perduto la propria madre o la propria nonna, questa giornata non è soltanto festa: è nostalgia, gratitudine, mancanza. È il bisogno profondo di dire ancora una volta “grazie” a chi ha insegnato ad amare.

 

Perché una madre non appartiene soltanto al tempo in cui vive. Appartiene alla sostanza stessa della nostra esistenza. Continua a camminare dentro di noi, nei valori ricevuti, nella capacità di rialzarsi, nella tenerezza che sappiamo donare agli altri.

 

E forse è proprio questo il senso più autentico della Festa della Mamma: ricordarci che l’amore materno è una delle poche forze capaci di sfidare il tempo, il dolore e perfino l’eternità.

 

 

 

 

 

 

Pellegrinaggio jennese al Santuario di San Vittorino Romano: fede, preghiera e devozione alla Madonna di Fatima

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Jenne – Sarà dedicato alla Beata Vergine Maria di Fatima il pellegrinaggio in programma il prossimo 13 maggio 2026 presso il Santuario di San Vittorino Romano. Per l’interessante iniziativa il sindaco  ha messo a disposizione il servizio di trasporto gratuito  per i partecipanti.

Il programma della giornata prevede la partenza alle ore 19:15, con arrivo previsto intorno alle 21. Una volta giunti al santuario, i fedeli prenderanno parte alla tradizionale fiaccolata con la recita del Rosario, momento centrale di raccoglimento e preghiera comunitaria. A seguire, sarà celebrata la Santa Messa, al termine della quale è previsto il rientro verso Jenne.

A guidare spiritualmente il pellegrinaggio sarà il parroco don Pietro.

Per informazioni e adesioni è possibile contattare il vicesindaco Cristiano Lauri al numero 333 355 8802.

La data del 13 maggio coincide con la memoria liturgica della Madonna di Fatima, che ricorda la prima delle sei apparizioni avvenute nel 1917 a Cova da Iria, in Portogallo. Secondo la tradizione, la Vergine apparve ai tre pastorelli — Lucia dos Santos, Francesco Marto e Giacinta Marto — affidando un messaggio incentrato su preghiera, penitenza e conversione.

Un appuntamento che, anche quest’anno, si rinnova nel segno della fede e della devozione popolare, richiamando numerosi fedeli desiderosi di vivere un’esperienza spirituale intensa e condivisa.

Lavori Acea a Jenne, disposta sospensione flusso idrico in alcune zone del territorio comunale

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JENNE 27 APR 2026 – Il Comune informa la cittadinanza che, su comunicazione di Acea Ato2, giovedì 30 aprile 2026 sarà effettuata una sospensione programmata del flusso idrico in alcune zone del territorio comunale, al fine di consentire interventi di manutenzione straordinaria sulla rete e migliorare l’efficienza del servizio.

L’interruzione è prevista dalle ore 08:00 alle ore 17:00. Durante tale fascia oraria potranno verificarsi mancanze d’acqua e/o abbassamenti di pressione nelle seguenti vie: via dell’Indipendenza, via Aniene, via Giacomo Matteotti, via Capo dei Balzi, corso Umberto I, via IV Novembre, via del Casale, via XXIV Maggio e via Cesare Battisti. Potrebbero inoltre essere interessate anche le zone limitrofe.

Per limitare i disagi alla popolazione, sarà attivo un servizio sostitutivo di rifornimento tramite autobotti, che resteranno disponibili in piazza Vittorio Emanuele III. Nei casi di effettiva e improrogabile necessità sarà possibile richiedere un servizio straordinario di approvvigionamento contattando il numero verde 800.130.335.

L’Amministrazione comunale invita i cittadini a programmare per tempo le proprie necessità idriche, adottando le opportune precauzioni per ridurre al minimo i disagi durante l’intervento.

Addio a Giovanni Camilli, memoria vivente della transumanza e figura iconica di Jenne

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NETTUNO – JENNE  – Si è spento all’età di 101 anni Giovanni Camilli, uomo simbolo della transumanza e custode di un sapere antico che ha attraversato generazioni. Personaggio iconico, benvoluto da tutti, Camilli ha lasciato questa vita con la stessa dignità e discrezione con cui l’ha sempre vissuta, consegnando alla storia locale un’eredità fatta di lavoro, identità e memoria.

Nato a Jenne il 24 luglio 1924, Giovanni aveva iniziato fin da bambino a percorrere i lunghi cammini della transumanza accompagnando le greggi. Nel corso della sua lunga e operosa esistenza ha attraversato innumerevoli volte il percorso Anzio–Jenne e viceversa, contribuendo in modo concreto alla costruzione del senso identitario della comunità, all’insegna del lavoro, della produttività e del rispetto per la terra.

Trentatré anni fa, già avanti con l’età, decise di rilanciare quella tradizione dando vita alla transumanza con cavalli e cavalieri, ripercorrendo fedelmente gli antichi tratturi così come li aveva conosciuti e custoditi nella memoria. Un’iniziativa che, ancora oggi, viene rinnovata annualmente lungo il percorso Falasche–Jenne, diventando un momento di condivisione culturale e di riscoperta delle radici.

Nel luglio 2024, a Nettuno, “nonno” Giovanni Camilli era stato festeggiato insieme ai familiari e agli amici per l’importante traguardo dei cento anni. Alla celebrazione aveva preso parte anche una delegazione istituzionale del Comune di Jenne: il sindaco Giorgio Pacchiarotti e il vicesindaco Cristiano Lauri avevano voluto rendere omaggio a una delle figure più rappresentative della comunità.

In quell’occasione, il primo cittadino aveva conferito a Giovanni Camilli una pergamena con gli auguri e la gratitudine di tutta la comunità jennese, suggellando un momento carico di emozione e di ricordi indelebili.

Con la sua scomparsa se ne va non solo un uomo, ma una pagina viva della storia di Jenne. Resta il cammino tracciato dai suoi passi, lungo sentieri che continueranno a parlare di lui e della transumanza che ha saputo difendere e tramandare fino all’ultimo.

Lascia le nipoti ed i parenti tutti.

I funerali avranno luogo lunedì 23 febbraio 2026 alle ore 10.00 preso la Chiesa di San Giovanni a Nettuno.

Il sindaco di Jenne Giorgio Pacchiarotti e l’amministrazione comunale tutta esprimono profondo cordoglio e partecipazione al lutto.