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Grande attesa a Jenne per il Ballo della Pantasema: musica, sapori e fuoco sotto le stelle

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JENNE – Cresce l’attesa a Jenne per il tradizionale Ballo della Pantasema, in programma sabato 12 settembre 2026. Una lunga serata di festa animerà il borgo con musica, gastronomia, spettacoli pirotecnici e il coinvolgimento dell’intera comunità.

L’appuntamento, organizzato dalla Comunità Giovanile, rappresenta uno degli eventi più caratteristici e attesi del calendario locale, capace ogni anno di richiamare residenti, visitatori e turisti nel cuore del Parco naturale regionale dei Monti Simbruini.

La manifestazione inizierà alle ore 18 con l’apertura degli stand enogastronomici, accompagnata dalla musica degli Start Drinking. Sarà l’occasione per assaporare le specialità del territorio e immergersi fin dal pomeriggio nell’atmosfera della festa.

Alle 20.30, in piazza Vittorio Emanuele III, si svolgerà l’estrazione prevista dal programma. Alle 22 avrà quindi inizio la grande festa, destinata a proseguire fino a notte inoltrata.

Il momento più suggestivo arriverà a mezzanotte con lo spettacolo pirotecnico “Fuoco e fiamme sotto le stelle”, che illuminerà il cielo di Jenne. Dalle 00.30 spazio infine alla musica e al ballo, per concludere la manifestazione in un clima di allegria e partecipazione.

Il Ballo della Pantasema rinnova un appuntamento profondamente legato alla cultura popolare di Jenne, nel quale tradizione, musica e convivialità si incontrano dando vita a una serata dall’atmosfera unica

Jenne, fede ed emozione alla Madonna della Rocca: la festa nel luogo che domina l’Alta Valle dell’Aniene

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JENNE – Fede, tradizione ed emozioni hanno accompagnato ieri, domenica 6 settembre, la Festa della Madonna della Rocca, una delle ricorrenze religiose maggiormente sentite dalla comunità di Jenne. La celebrazione, presieduta dal parroco don Pietro, si è svolta nella suggestiva chiesa di Santa Maria in Arce, dalla quale lo sguardo si apre su un panorama mozzafiato che abbraccia il borgo e l’Alta Valle dell’Aniene.

In questo luogo sospeso tra cielo, montagna e memoria, residenti e cittadini tornati in paese per l’occasione si sono ritrovati per rendere omaggio alla Vergine. Un appuntamento che, ancora una volta, ha rinnovato il profondo legame della popolazione con le proprie radici religiose e con uno degli angoli più affascinanti del territorio.

La piccola chiesa, comunemente conosciuta come Madonna della Rocca, porta ufficialmente il nome di Santa Maria in Arce. È ciò che rimane dell’antico castello fatto edificare dall’abate Giovanni V, una fortificazione che, grazie alla posizione dominante sulla vallata, fu nei secoli al centro di contese tra benedettini, trebani e popolazioni invasori.

Secondo la tradizione storica locale, proprio all’interno di quel castello sarebbe nato Papa Alessandro IV. La Diocesi di Tivoli e Palestrina ricorda la chiesa come l’ultimo resto del complesso fortificato e segnala la presenza di antichi affreschi sulle sue pareti.

All’interno viene custodita anche la venerata immagine in terracotta della Madonna con il Bambino, verso la quale gli abitanti di Jenne hanno sempre nutrito una particolare devozione. L’edificio, originariamente cappella del castello, venne ampliato negli anni Trenta del secolo scorso per renderlo più spazioso e accogliente.

La festa è legata alla Natività della Beata Vergine Maria, celebrata dalla Chiesa l’8 settembre, ma quest’anno l’appuntamento comunitario è stato anticipato a domenica 6 settembre, come già previsto nel programma dell’estate jennese.

Raggiungere la Madonna della Rocca significa compiere anche un piccolo itinerario dell’anima. Dall’altura sulla quale sorge la chiesetta si ammira il borgo di Jenne adagiato tra i monti, mentre lo sguardo si perde lungo la vallata dell’Aniene e sulle vette dei Simbruini.

La celebrazione di ieri ha così unito raccoglimento, storia e bellezza del paesaggio. Una festa semplice e autentica, capace di restituire il senso più profondo dell’appartenenza a una comunità che continua a custodire e tramandare la propria devozione alla Madonna della Rocca.

A Jenne torna gusto e tradizione: pizze alla padella e ‘ndremmappi protagonisti!

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JENNE – Tradizione gastronomica, musica e convivialità tornano protagoniste a Jenne con un doppio appuntamento in programma venerdì 4 e sabato 5 settembre in piazza Vittorio Emanuele III. Al centro della manifestazione ci sarà la 39ª edizione della Sagra degli ’Ndremmappi, una delle espressioni più caratteristiche della cucina locale.

La serata di venerdì 4 settembre sarà dedicata alle pizze alla padella, specialità della tradizione che accompagnerà l’apertura del fine settimana di festa. Dalle ore 21.30 spazio alla musica dal vivo con gli “Start Drinking”, per una serata all’insegna dell’intrattenimento e della partecipazione.

Sabato 5 settembre sarà invece il momento più atteso con la 39ª Sagra degli ’Ndremmappi di Jenne. La particolare pasta tradizionale rappresenta un prodotto fortemente legato all’identità gastronomica del territorio ed è riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Regione Lazio, oltre a essere valorizzata attraverso il marchio collettivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Dopo la degustazione, dalle ore 21.30 la festa proseguirà con “I Misticanza”, formazione dedicata alla musica tradizionale, con un repertorio di canzoni romane e napoletane.

L’iniziativa rappresenta un nuovo appuntamento di richiamo per residenti e visitatori, offrendo l’occasione di riscoprire sapori antichi e ricette tramandate nel tempo in uno dei borghi più caratteristici della Valle dell’Aniene.

La manifestazione è promossa dalla Pro Loco di Jenne con il patrocinio istituzionale e si svolgerà nel cuore del paese, in piazza Vittorio Emanuele III. Per informazioni è possibile contattare la Pro Loco al numero 328 943 2874 o all’indirizzo prolocojenne@libero.it.

Jenne accoglie i Neroniani: grande festa per la storica traversata in arrivo da Anzio

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JENNE – Il rombo delle moto è tornato a risuonare nel cuore di Jenne con l’edizione 2026 della traversata Anzio-Jenne organizzata dal Motoclub I Neroniani, appuntamento ormai entrato a pieno titolo tra le manifestazioni più attese dell’estate jennese. Ad accogliere i motociclisti in grande stile sono stati il Complesso Bandistico “Filiberto Massimi” di Jenne, le autorità municipali e numerosi cittadini, in un clima di festa e partecipazione.

La traversata rappresenta ormai un appuntamento consolidato nel rapporto tra Anzio e Jenne. Già nelle precedenti edizioni il motoraduno aveva richiamato centinaia di partecipanti, con oltre trecento bikers accolti nel borgo dei Monti Simbruini e una giornata costruita attorno ai motori, all’amicizia e alla convivialità.

Anche quest’anno l’arrivo dei Neroniani è stato accompagnato da un’accoglienza particolarmente calorosa. La banda “Massimi Filiberto” ha sottolineato musicalmente l’ingresso dei gruppi nel paese, mentre le autorità municipali e la popolazione hanno partecipato alla giornata contribuendo a creare quell’atmosfera che da anni caratterizza il legame tra Jenne e i motociclisti provenienti dal litorale.

Per l’occasione è stata allestita anche un’area ristoro destinata ai diversi gruppi partecipanti, trasformando l’arrivo in un vero momento di socialità. Ancora una volta i motociclisti hanno espresso grande apprezzamento per l’organizzazione e per la capacità della comunità jennese di accogliere i visitatori, confermando il successo di una formula che unisce mototurismo, territorio e rapporti di amicizia.

Il Motoclub I Neroniani, nato proprio nel segno delle origini anziati, è da tempo protagonista del mototurismo regionale e nazionale. Nel 2025 il sodalizio ha conquistato il primo posto nel Campionato Turistico del Lazio, risultato che testimonia la vivacità e la continuità dell’attività del gruppo.

La giornata ha assunto però anche un forte significato religioso, coincidendo con la festività della Madonna delle Grazie. Nella chiesa dedicata alla Vergine è stata celebrata la Santa Messa da Don Pietro, in un clima di fede, raccoglimento e tradizione. Il programma estivo di Jenne prevedeva proprio per domenica 23 agosto la solennità della Madonna delle Grazie, con celebrazioni religiose e l’intrattenimento musicale del Complesso Bandistico “Massimi Filiberto”. Il programma ha compreso inoltre WalkLab – Emozioni in movimento a Fondi di Jenne, esperienza di fitness itinerante all’aperto, e alle 18, nella chiesa parrocchiale, un concerto di musica classica.

La piccola chiesa della Madonna delle Grazie, posta all’ingresso del borgo, rappresenta uno dei luoghi di culto più suggestivi di Jenne e custodisce, tra le sue testimonianze artistiche, anche un’antica immagine della Vergine con il Bambino dipinta direttamente sulla roccia.

Motori e devozione hanno così condiviso una giornata capace di raccontare due aspetti profondamente legati all’identità di Jenne: da una parte l’accoglienza e la capacità di aprirsi a gruppi e visitatori, dall’altra la continuità delle tradizioni religiose che ancora oggi scandiscono la vita della comunità.

L’edizione 2026 della traversata Anzio-Jenne si è quindi conclusa con un nuovo successo, confermando il forte rapporto tra il Motoclub I Neroniani e il borgo dei Simbruini e lasciando nei partecipanti, ancora una volta, il ricordo di un’accoglienza autentica e calorosa.

La Madonna delle Grazie di Jenne, piccolo scrigno di fede e arte nel cuore dei Simbruini

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JENNE – È una chiesa piccola nelle dimensioni, quasi raccolta, ma capace di custodire secoli di storia, arte e devozione popolare. La chiesa della Madonna delle Grazie accoglie chi arriva a Jenne e rappresenta uno dei luoghi di culto più suggestivi dell’antico borgo dei Monti Simbruini. Al suo interno, tra architetture appartenenti a epoche differenti, si conservano antichi affreschi e soprattutto una venerata immagine della Vergine con il Bambino dipinta direttamente sulla roccia.

Conosciuta anche come chiesetta “Campestre” della Madonna delle Grazie, costituisce una delle testimonianze del patrimonio religioso che caratterizza Jenne, paese la cui storia è profondamente intrecciata con quella della Chiesa e che diede i natali, intorno al 1190, a Rinaldo dei conti di Jenne, destinato a salire al soglio pontificio nel 1254 con il nome di Alessandro IV.

L’edificio presenta una struttura semplice e raccolta, articolata in due navate. La parte laterale, caratterizzata da volte a crociera, viene fatta risalire al XIV secolo ed era sede dell’omonima Congregazione.

Per la navata principale le fonti disponibili riportano datazioni differenti: la documentazione divulgativa del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini la colloca nel XVIII secolo, mentre la scheda della Diocesi di Tivoli e di Palestrina riferisce di due navate rispettivamente del XIV e del XVII secolo. Una differenza che non modifica comunque il dato storico fondamentale: l’attuale edificio è il risultato di fasi costruttive appartenenti a periodi diversi.

La facciata rispecchia la sobrietà dell’intero complesso. È di semplice fattura, con il portone d’ingresso principale accompagnato da tre piccole finestre, senza quell’apparato monumentale tipico delle grandi chiese. Ed è probabilmente proprio questa essenzialità a rendere il luogo particolarmente suggestivo.

Il cuore artistico e devozionale della chiesa si trova però all’interno.

Qui sono conservati affreschi risalenti al XV e XVI secolo, attribuiti ad autori rimasti sconosciuti, testimonianze pittoriche che attraversano una fase importante della storia artistica e religiosa del territorio.

Tra tutte le immagini emerge quella che nei secoli ha assunto un particolare significato per la popolazione: un venerato affresco realizzato sulla roccia raffigurante la Vergine con il Bambino.

L’immagine della Beata Vergine viene descritta con il Bambino sulle ginocchia e un libro nella mano destra. La presenza stessa dell’affresco sulla roccia contribuisce a creare quel rapporto strettissimo tra luogo sacro e ambiente montano che caratterizza molti degli antichi insediamenti religiosi dei Simbruini.

Non è dunque soltanto un’opera d’arte, ma soprattutto un’immagine intorno alla quale si è consolidata nel tempo la devozione della comunità jennese.

Un ulteriore elemento storico riguarda il rapporto della Madonna delle Grazie con un altro antico luogo religioso del territorio. Alla chiesa venne infatti annesso il Beneficio semplice della chiesa parrocchiale di Santa Maria del Monte Preclaro, con l’obbligo della celebrazione nel giorno della Visitazione.

È un particolare che restituisce la dimensione di una geografia religiosa molto più antica dell’attuale organizzazione parrocchiale, fatta di chiese, cappelle, benefici e congregazioni che scandivano la vita spirituale e sociale delle piccole comunità montane.

La Madonna delle Grazie si colloca del resto all’interno di un patrimonio religioso sorprendentemente ricco rispetto alle dimensioni del borgo.

A poca distanza si trovano la chiesa parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo e, nella parte più antica del paese, Santa Maria in Arce, conosciuta come Madonna della Rocca, ciò che rimane dell’antico castello legato alla nascita di Papa Alessandro IV.

La stessa Madonna delle Grazie costituisce una delle tappe indicate dal Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini nell’itinerario storico-culturale dedicato a Jenne: un percorso che parte proprio dalla piccola chiesa posta all’ingresso del paese e prosegue verso Sant’Andrea, il borgo medievale e la Madonna della Rocca.

Ma la storia della Madonna delle Grazie non appartiene soltanto ai secoli passati.

La chiesetta continua a essere un punto di riferimento religioso e identitario per la comunità di Jenne. La tradizionale festa dedicata alla Madonna delle Grazie rappresenta ancora oggi un momento di partecipazione collettiva, nel quale la celebrazione religiosa si accompagna all’incontro e alla convivialità.

Ed è forse proprio questa continuità a rappresentare l’aspetto più autentico del piccolo edificio sacro.

All’inizio del paese, senza imponenza e senza monumentalità, la Madonna delle Grazie continua da secoli ad accogliere chi arriva a Jenne. Le sue due navate, le volte a crociera, gli affreschi quattro-cinquecenteschi e quella Vergine con il Bambino impressa sulla roccia raccontano una storia fatta non soltanto di arte e architettura, ma soprattutto della fede di generazioni che in questo piccolo santuario hanno trovato un luogo di raccoglimento, protezione e appartenenza.

Gli ’Ndremmappi di Jenne protagonisti a Madonna della Pace: la tradizione alla Mostra Mercato dell’Aniene

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AGOSTA – Gli ’Ndremmappi di Jenne arrivano a Madonna della Pace per raccontare, attraverso uno dei piatti più identitari del borgo dei Simbruini, storia, tradizione e cultura gastronomica del territorio. La Pro Loco di Jenne ha allestito il proprio stand di degustazione nell’ambito della Mostra Mercato dei prodotti tipici dei 31 Comuni della X Comunità Montana dell’Aniene, manifestazione al via oggi, sabato 8 agosto, e in programma anche domani, domenica 9 agosto, nella frazione di Agosta.

Una presenza particolarmente significativa quella jennese, affidata a un piatto che rappresenta molto più di una semplice specialità gastronomica. Gli ’Ndremmappi sono infatti una pasta tradizionale profondamente legata alla storia e alla cultura popolare di Jenne, preparata secondo una consuetudine tramandata nel tempo e divenuta uno dei simboli culinari del paese e riconosciuto prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) e rappresentano il legame storico tra la montagna e la transumanza verso il mare.

La Pro Loco di Jenne ha portato questa eccellenza a Madonna della Pace attraverso uno stand dedicato, offrendo ai visitatori la possibilità di avvicinarsi ai sapori più autentici della cucina jennese e, allo stesso tempo, di conoscere una tradizione che affonda le proprie radici nella vita rurale e pastorale dell’Alta Valle dell’Aniene.

La Mostra Mercato nasce proprio con questa filosofia: riunire in un unico luogo le tipicità dei 31 Comuni appartenenti alla X Comunità Montana dell’Aniene, consentendo a ciascuna realtà di presentare e valorizzare un prodotto rappresentativo del proprio patrimonio gastronomico.

La Comunità Montana, guidata dal commissario Ercole Viri, ha avuto un ruolo centrale nell’organizzazione della due giorni, mentre per la gestione della manifestazione e dei quattro momenti conviviali sono state coinvolte le Pro Loco dei cinque Comuni di Madonna della Pace: Subiaco, Agosta, Canterano, Rocca Canterano e Cervara di Roma.

Il risultato è un vero e proprio viaggio nel gusto della Valle dell’Aniene. Accanto agli ’Ndremmappi di Jenne trovano spazio numerose altre preparazioni caratteristiche: dalla ramiccia al castrato di Percile al Fagiolo Regina di Agosta e Marano Equo, passando per le pizzarelle agliu pistacchiu di Cerreto Laziale e gli gnoccacci ai funghi porcini di Rocca Santo Stefano. Ad accompagnare i piatti anche il Cesanese di Affile, altra produzione fortemente rappresentativa del territorio.

Gli stand permettono inoltre di conoscere e acquistare direttamente numerose specialità locali, dal pane artigianale ai dolci tradizionali, fino alle produzioni che caratterizzano i diversi paesi della Valle.

La manifestazione proseguirà per l’intero fine settimana con quattro appuntamenti tra pranzi e cene, per i quali, considerato il numero limitato di posti disponibili in piazza, gli organizzatori hanno previsto la prenotazione. Il programma sarà completato da incontri istituzionali e momenti di musica e intrattenimento popolare.

Per Jenne la partecipazione costituisce dunque un’importante occasione di promozione del borgo attraverso la sua gastronomia. Gli ’Ndremmappi diventano ancora una volta ambasciatori di un territorio nel quale il cibo conserva memoria, identità e appartenenza.

E proprio lo stand della Pro Loco di Jenne porta a Madonna della Pace questo patrimonio fatto di antiche ricette e gesti tramandati tra generazioni: un assaggio degli ’Ndremmappi che diventa, in realtà, un piccolo viaggio nella storia di Jenne e dei Monti Simbruini.

Il fascino delle orchidee selvatiche, a Jenne focus sulla biodiversità del territorio

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JENNE – Un viaggio affascinante nel mondo delle orchidee spontanee e della straordinaria biodiversità del territorio. È quello che propone l’incontro “Orchidee selvatiche: sguardi inconsueti”, in programma martedì 11 agosto 2026, alle 18.30, nella Sala Consiliare del Comune di Jenne.

L’iniziativa, organizzata dalla Pro Loco di Jenne con il patrocinio del Comune di Jenne, vedrà protagonista Fabio Barbato, biologo ed ex ricercatore ENEA, che accompagnerà il pubblico alla scoperta di una delle ricchezze naturalistiche più preziose dell’Appennino centrale: le orchidee selvatiche.

Attraverso immagini, approfondimenti scientifici e racconti maturati sul campo, Barbato offrirà una prospettiva originale su queste piante, tanto affascinanti quanto delicate, che rappresentano un importante indicatore della qualità ambientale e della salute degli ecosistemi.

Il territorio di Jenne, incastonato nel Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, custodisce infatti un patrimonio floristico di eccezionale valore. I prati, i pascoli e i boschi dell’area ospitano numerose specie di orchidee spontanee, molte delle quali protette, rendendo la zona una meta particolarmente apprezzata da botanici, fotografi naturalisti ed escursionisti.

L’incontro sarà anche un’occasione per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della tutela della biodiversità e sulla necessità di preservare ambienti naturali che rappresentano un patrimonio non solo locale, ma di interesse nazionale ed europeo.

Con questo appuntamento, la Pro Loco e l’Amministrazione comunale confermano l’impegno nella promozione di iniziative culturali e scientifiche capaci di valorizzare il territorio sotto molteplici aspetti, affiancando agli eventi estivi momenti di divulgazione e conoscenza.

L’appuntamento è quindi fissato per martedì 11 agosto alle ore 18.30 nella Sala Consiliare di Jenne, per un pomeriggio dedicato alla natura, alla ricerca e alla scoperta di uno degli angoli più ricchi di biodiversità dell’Appennino laziale.

Da Anzio a Jenne sulle strade della transumanza: torna la Motopasseggiata Sociale dei “Neroniani”

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JENNE – Motori pronti ad accendersi per la VII edizione della Motopasseggiata Sociale “Anzio – Jenne”, organizzata dal Motoclub I Neroniani, in programma domenica 23 agosto. L’iniziativa riunirà motoclub, gruppi motociclistici e appassionati per una giornata all’insegna della passione per le due ruote, della convivialità e della scoperta del territorio, lungo l’antico percorso della Via della Transumanza.

La carovana partirà alle 7.45 dalla sede del Motoclub I Neroniani, con ritrovo ufficiale alle 8 presso il Bar Ciopan di Anzio, in via Nettunense 263. Il percorso prevede successive tappe a Campoverde, presso il Mobilificio Pieretti, alla stazione ferroviaria di Velletri, al Bar del Brusco di Valmontone e infine all’area di servizio AGIP di Arcinazzo, dove è prevista la sosta per il rifornimento.

L’arrivo a Jenne è fissato per le 10.30, quando i partecipanti saranno accolti con la Santa Messa, la tradizionale benedizione dei caschi e il saluto istituzionale del sindaco Giuseppe Pacchiarotti, prima di vivere insieme il resto della giornata nel caratteristico borgo della Valle dell’Aniene.

Alle 13 è in programma il pranzo preparato dalla Pro Loco di Jenne, momento conviviale aperto a tutti coloro che desidereranno prendere parte all’iniziativa. Gli organizzatori sottolineano infatti che sarà possibile partecipare sia in moto che in automobile, condividendo comunque una giornata di amicizia, aggregazione e valorizzazione del territorio.

Per motivi organizzativi, il Motoclub I Neroniani invita i partecipanti a confermare la propria presenza e l’eventuale adesione al pranzo entro il 16 agosto, così da consentire una migliore gestione dell’evento.

La Motopasseggiata Sociale si conferma così un appuntamento ormai consolidato nel calendario estivo, capace di unire la passione per il motociclismo alla promozione dei borghi e delle tradizioni locali, rafforzando il legame tra la costa laziale e l’entroterra della Valle dell’Aniene attraverso un percorso che richiama simbolicamente la storica Via della Transumanza.

Jenne, “Incontri… con il libro”: al via la presentazione delle opere di Piero e Lucilla Chiaradia

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Jenne – Un pomeriggio dedicato alla cultura, alla letteratura e alla riflessione sul valore delle tradizioni. È in programma sabato 25 luglio, alle ore 18, nella Sala Consiliare del Comune di Jenne, un nuovo appuntamento della rassegna “Incontri… con il libro”, promossa dal Centro Studi “Antonio Fogazzaro” con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Jenne e della Pro Loco.

Protagonisti dell’incontro saranno Piero Chiaradia e Lucilla Chiaradia, che presenteranno al pubblico due opere accomunate da un profondo legame con la cultura del grano, del pane e della memoria.

Piero Chiaradia illustrerà il volume “Elogio del grano – Di cosa parliamo quando parliamo di grano”, un’opera che propone una riflessione sul valore storico, culturale e simbolico di uno degli elementi fondamentali della civiltà umana.

Lucilla Chiaradia presenterà invece il libro “Briciole. Simbologia del pane: Trasformazioni, Misteri e Processo di Individuazione”, dedicato al significato del pane come simbolo universale, intrecciando aspetti culturali, spirituali e antropologici.

L’appuntamento si inserisce nel calendario delle iniziative culturali estive promosse a Jenne con l’obiettivo di valorizzare il dialogo tra autori e lettori e offrire occasioni di approfondimento su temi di grande interesse.

La locandina dell’evento richiama anche alcuni celebri versi della poesia “La sementa” di Giovanni Pascoli, un omaggio al mondo rurale e al valore del lavoro della terra, in perfetta sintonia con i contenuti delle due pubblicazioni.

L’incontro è aperto al pubblico e rappresenta un’occasione per trascorrere un pomeriggio all’insegna della cultura in uno dei borghi più suggestivi della Valle dell’Aniene.

Trasporto pubblico nel Lazio, online il nuovo portale Co.Tra.L. per consultare orari e corse

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JENNE  – Da oggi, 1° luglio 2026, è operativo il nuovo servizio online di Co.Tra.L. dedicato alla consultazione degli orari e delle corse del Trasporto Pubblico Locale. La nuova piattaforma nasce con l’obiettivo di rendere più semplice e immediata la ricerca dei collegamenti, offrendo agli utenti uno strumento aggiornato e intuitivo per pianificare i propri spostamenti.

L’aggiornamento del servizio si inserisce nel nuovo assetto organizzativo del Trasporto Pubblico Locale (TPL) promosso dalla Regione Lazio attraverso Astral, con l’intento di migliorare l’accessibilità alle informazioni e garantire un servizio sempre più efficiente.

Ricerca personalizzata delle corse

Il nuovo portale consente di effettuare ricerche dettagliate utilizzando diversi criteri. Gli utenti potranno individuare le corse disponibili selezionando la località di partenza e quella di destinazione, verificando gli orari di partenza e di arrivo, consultando l’instradamento dei mezzi e visualizzando le fermate con i relativi orari.

L’interfaccia è stata progettata per offrire informazioni più chiare e puntuali sui collegamenti del trasporto pubblico regionale, facilitando la consultazione sia da computer sia da dispositivi mobili.

I link al nuovo servizio

Per consultare gli orari e pianificare il viaggio è possibile accedere direttamente alla nuova piattaforma Co.Tra.L.:

➡️ Co.Tra.L. – Consultazione orari e corse:
Nuova piattaforma Co.Tra.L.

Per i servizi del Trasporto Pubblico Locale gestiti da Astral è invece disponibile il portale dedicato:

➡️ Servizi TPL Astral:
Portale Astral TPL

L’attivazione del nuovo sistema rappresenta un ulteriore passo nel processo di digitalizzazione dei servizi di mobilità regionale, con l’obiettivo di offrire ai pendolari e ai viaggiatori informazioni sempre più aggiornate e facilmente accessibili.