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Nozze a Frascati per Gianluca Armeni e Raffaella Augello, gli auguri della comunità jennese

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Jenne – Oggi pomeriggio alle ore 17.00 nella suggestiva cornice della Chiesa di San Francesco ai Cappuccini presso Frascati, Gianluca Armeni e Raffaella Augello, convoleranno a giuste nozze. Gli sposi saranno dunque circondati dall’affetto dei familiari e di tantissimi amici che partecipano a questo giorno di festa.

Alla bellissima coppia i migliori auguri di buona vita sono rivolti dal Sindaco Giorgio Pacchiarotti e da tutta l’amministrazione Comunale di Jenne che esprime per questa occasione un particolare apprezzamento per Gianluca, figlio della terra jennese e da sempre custode e cultore delle migliori tradizioni del nostro borgo Perla della Valle Aniene.

Orso marsicano a spasso per i Monti Simbruini, avvistato esemplare dal personale del Parco

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Jenne – “In seguito di attività di monitoraggio del personale del Parco dei Monti Simbruini è stata rilevata la presenza di un Orso Marsicano nelle faggete dell’area protetta situate al confine con la Regione Abruzzo.” Con queste parole introduttive l’Ente Parco dei Simbruini con una nota pubblica rende nota la scoperta di grande interesse.  “A partire dalle prime piste ritrovate sulla neve primaverile – prosegue l’Ente nella nota –  sono state utilizzate varie tecniche per il rilevamento dei segni di presenza della specie ed è stata ottenuta la prima ripresa di un orso effettuata dal personale del Parco dei Monti Simbruini. Sebbene il documento sia eccezionale di per sé, non è invece eccezionale la presenza della specie nell’area protetta, che secondo la carta d’idoneità potenziale per l’Orso Marsicano elaborata dall’Università “La Sapienza” di Roma per il Ministero dell’Ambiente nel 2016, risulta come una delle aree più idonee per la specie.

Secondo il PATOM (Piano di Azione nazionale per la tutela dell’ Orso Marsicano) fra gli obiettivi principali per la conservazione di questa sottospecie endemica di orso bruno (Ursus arctos marsicanus), ci sono la crescita della popolazione di orso, stimata fra i 50 e i 60 esemplari e l’espansione del suo areale dalla “core area” del Parco Nazionale d’Abruzzo verso le aree limitrofe.

In questi ultimi anni si susseguono gli avvistamenti della specie nel Lazio e questo è giudicato dagli esperti un segnale positivo.

Dai numerosi escrementi ritrovati durante il monitoraggio intrapreso in questi giorni dal personale dell’Ente risulta che l’orso si alimenta dei frutti del faggio, le cosiddette faggiole, che si trovano ancora in abbondanza a terra nella lettiera. Si tratta di un alimento molto ricco in grassi e proteine, che l’orso ricerca attivamente prima che diventino disponibili erbe, frutta e insetti che fanno parte della sua dieta primaverile ed estiva.

La presenza dell’Orso Marsicano conferma l’importanza del territorio del Parco dei Monti Simbruini per la sua conservazione e la sua grande ricchezza naturalistica, capace di ospitare questo raro plantigrado. I numerosi dati di presenza della specie rilevata nell’area protetta dal personale dell’Ente afferiscono nella Banca Dati della “Rete di Monitoraggio del Lazio dell’ “Orso Marsicano” di cui il Parco dei Monti Simbruini fa parte, che dal 2008 ad oggi rileva la presenza della specie in tutta la regione, sia con monitoraggi standardizzati che con la verifica delle segnalazioni, in sinergia con la Rete di Monitoraggio abruzzese e altre strutture territoriali, come i comandi dei Carabinieri Forestali.

Alle indagini in corso nel Parco dei Simbruini ha partecipato personale della Rete afferente anche ad altre strutture regionali, una sorta di task force dell’orso nel Lazio specializzata nello studio della specie e che agisce con tempestività in caso di segnalazioni sul territorio regionale. Il ritrovamento di campioni biologici è infatti particolarmente importante, perché tramite le analisi genetiche condotte dall’ISPRA si può giungere all’identificazione certa dell’individuo campionato, alla determinazione del sesso e alle relazioni parentali con altri individui e alla ricostruzione dei suoi spostamenti. Per questo motivo si invitano i cittadini a segnalare prontamente eventi di presenza dell’orso agli uffici dell’Ente Parco per le necessarie verifiche e per intraprendere azioni di salvaguardia di questo prezioso e timido plantigrado. Si ricorda infine – conclude l’Ente Parco – che la presenza dell’Orso Marsicano nel nostro territorio deve essere considerata come un evento positivo tale da non giustificare inutili allarmismi, piuttosto invitiamo tutti ad evitare il disturbo in questa delicata fase di alimentazione”.

[ph Parco Monti Simbruini, F.Rossi]

 

Meteo Jenne, weekend gradevole ma domenica 12 maggio invernale con calo termico e piogge.

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Redazione Meteo – Il meteo per il weekend si preannuncia sulla falsariga della settimana scorsa, una specie di fotocopia. Oggi, giovedì 9 giornata grigia e piovosa un pò ovunque ma con temperature in aumento e che si attesteranno nella media stagionale. Poi venerdì è prevista variabilità, sabato una bella giornata di stampo primaverile, ma il brusco cambiamento avverrà ancora una volta di domenica, con un drastico calo termico che riporterà le massime sui 10 gradi accompagnato da temporali e pioggia anche nella giornata di lunedì 13 poi a seguire  è prevista variabilità, ma di sole pieno … al momento nemmeno l’ombra. Però a Jenne si sta bene lo stesso ed è l’occasione per degustare qualche prelibatezza tipica locale in mezzo al verde.

Consigliati:

Un tuffo nell’oasi di pace al Lescuso di Jenne, relax, convivialità e buongusto nella perla della Valle Aniene

Tradizioni, fede e cultura a Jenne con la Festa di San Giuseppe nel ruolo della storica confraternita

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Jenne – Grande entusiasmo per le varie iniziative a Jenne che hanno caratterizzato questo fine settimana di piena primavera. Di scena ancora una volta tradizione, fede e cultura.  La festa di San Giuseppe si celebra a Marzo e si articola in due momenti cerimoniali; la sera della vigilia con il trasporto della “statuetta” dalla casa del festarolo alla Chiesa parrocchiale e , il giorno successivo, giorno della festività, con una doppia processione in cui la “statuetta” viene consegnata al nuovo festarolo che la custodirà nella sua dimora fino all’anno successivo. La designazione di chi dovrà custodire la statuetta per l’anno successivo avviene attraverso un sistema che viene chiamato del “bussolo”. Viene cioè estratto a sorte solo tra coloro che tra i confratelli non hanno mai avuto questo privilegio. A questo sistema sono state ammesse soltanto pochissime eccezioni, permettendo ai confratelli più anziani di essere scelti evitando il “bussolo” e il rischio di non poter ospitare nella loro casa il “Santo Protettore”   La confraternita fa risalire le sue origini alla seconda metà del ‘800 e si consolida come strumento a supporto delle iniziative parrocchiali.

 

 

 

Visita Jenne, la perla della Valle Aniene. Accoglienza, cultura, tradizione, ricettività, natura in un viaggio senza tempo

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Jenne – Una visita a Jenne val bene l’occasione per fare un viaggio senza tempo immergendosi nella suggestiva location perla della Valle Aniene. Un territorio incontaminato, immerso nel verde, dominante ed accogliente. La primavera è ormai arrivata, le temperature sono miti, i cieli si rasserenano e tutto è preludio ad una visita a Jenne. In questa bellissima realtà si ritrova la dimensione con la natura, il contatto sociale, voglia di stare insieme di celebrare ancora quei valori di un tempo legati all’ospitalità e alla convivialità. Jenne è da visitare spesso, poichè durante tutto l’anno si susseguono moltissime iniziative, concentrate sia nel periodo estivo con un mix di eventi che si susseguono in grande stile con spettacoli, sagre, divertimento popolare, voglia di stare insieme, ma anche nel periodo invernale con un periodo natalizio che si caratterizza per la doppia edizione dei Presepi. E poi spazio all’arte, alla musica, alla celebrazione della cultura in una realtà che ne è profondamente intrisa. Una visita a Jenne regala qualche ora di aria buona, e si potranno apprezzare molte risorse storico culturali che sono proprie nelle radici del territorio. Passeggiate, percorsi coordinati, e la voglia di mantenere viva una realtà che continua ad imprendere con molte iniziative di rilevante importanza programmate dall’Amministrazione Comunale. E poi c’è spazio per il gusto, la ricettività rende quasi obbligatorio apprezzare i tipici “ndremmappi”, una pasta unica nel suo genere per gusto e forma alla quale la Pro-Loco dedica una specifica sagra che riscontra sempre il tutto esaurito. Ma un bel piatto si può degustare sempre nella bella struttura del “Lescuso”, oasi di pace, relax e buongusto immersa nella natura dove si può anche pernottare.  E per chi non vi fosse mai stato, anche la strada provinciale Sp 25 a che da Subiaco Monasteri conduce a Jenne, è alquanto suggestiva, unica in un percorso che parte dalla storia e finisce nella storia. Visita Jenne dunque, val bene l’occasione!

Campagna di promozione e valorizzazione territoriale 2019 promossa dall’Amministrazione Comunale di Jenne

Meteo Jenne, imminente il ritorno del freddo. Atteso forte calo termico

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Le previsioni meteo indicano un cambiamento di tendenza rispetto a questa lunga fase similprimaverile con temperature di gran lunga sopra la media stagionale. Da domenica 10 Marzo dunque tornano le nuvole accompagnate da un drastico calo termico che sarà di oltre dieci gradi. La massima è prevista nelle ore centrali a 9 gradi e le minime scenderanno intorno ai 3 gradi. Poi Lunedi un breve rialzo termico, e da martedì si torna al sottozero notturno con massime piuttosto gelide e sotto media. Ci attende ora un lungo periodo di variabilità, con piogge intermittenti e con il ritorno del freddo.

Gli scavi presso la grotta “Mora Cavorso” a Jenne

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Gli scavi presso la grotta Mora Cavorso a Jenne  hanno permesso il recupero dei resti antropici giacenti nelle due distinte cavità interne, definite per la loro posizione stratigrafica rispettivamente sala superiore e sala inferiore.
Per predisporre al meglio il futuro programma di indagine estensiva nella grotta si è deciso di eseguire alcuni saggi di limitate dimensioni allo scopo di indagare le potenzialità del deposito archeologico presente.

I recuperi nelle sale interne.
Nella sala inferiore è stato portato a termine il recupero completo dei reperti antropici del livello datato al Neolitico antico, iniziato nella prima campagna di scavo. Sono stati recuperati più di un centinaio di reperti osteologici riferibili a circa 21 individui, di cui 12 adulti e 9 bambini.

I reperti giacevano caoticamente ammassati su tutta la superficie dell’anfratto per uno spessore di circa 30 cm; unitamente èè stato recuperato anche vario materiale archeologico consistente in 11 elementi di collana di conchiglia, un vasetto ceramico frammentario non decorato e due lamelle di selce.
Asportati i reperti, si è messo in luce il piano di appoggio degli stessi, costituito da una crosta stalagmitica, dello spessore variabile di cm 5 -10, sotto il quale è stato individuato un ulteriore livello, ricco di ossa di cervo.
La presenza, nel livello inferiore, di chiazze e frustoli carboniosi sui reperti faunistici è un equivocabile indizio di una frequentazione umana precedente alla pratica funeraria neolitica, non collocabile però in un preciso orizzonte culturale.

La grotta “Mora di Cavorso” si apre lungo l’alta valle dell’Aniene presso la località “Lescuso” nel territorio del comune di Jenne all’interno dell’area soggetta al Parco Naturale dei Monti Simbruini ed è riportata nella nuova carta IGM (serie 25, foglio 376, sezione II –Fiuggi) con coordinate UTM (ED50) 33T UG(03)48570(46)380101 ad una quota di m 715 s.l.m. (fig. 1).La grotta si articola in un’ampia sala  iniziale aperta direttamente sull’impervia scarpata del ver-sante destro della valle dell’Aniene, preceduta all’esterno da un sentiero, in parte obliterato, che probabilmente si dirige a mezza costa verso la non lontana Jenne. La sala esterna o ante grotta, di dimensioni abbastanza ampie, è in parte chiusa verso valle da un muro a secco formato da blocchi calcarei di medie-grandi dimensioni, residuo di un utilizzo funzionale in un recente passato, lega-to all’attività pastorale. La volta all’entrata è ampia e si abbassa gradualmente fino al fondo della sala. Nella parte centrale è interessata da varie aperture di “camini” naturali che a più riprese hanno provocato un’immissione di detrito di versante e concrezionamenti prodotti dall’attività idrica. Sul fondo, in posizione leggermente sfalsata, si apre un diverticolo che immette in un complesso di strettoie e camere, interessato da un’accentuata attività carsica, come denotano le numerose concrezioni stalagmitiche a colonna presenti. Alla fine del condotto si aprono due sale dove è stato rinvenuto numeroso materiale antro-pico e archeologico.

Scoperta e ricerche
La grotta è stata inserita recentemente nella carta IGM(vedi sopra), mentre non risulta segnalata nella precedente tavoletta IGM(serie M891 – Affile– 151 IV sud-est). La scoperta del complesso delle cavità interne si deve alle ricerche condotte dallo Shaka Zulu Club Subiaco nell’ambito dello studio speleologico sulle grotte della valle dell’Aniene, quando, nel gennaio del 2001, spostando un accumulo concrezionato di clasti di grandi dimensioni nel fondo della grotta è stato stappato un diverticolo obliterato da tempo. Il condotto articolato in strettoie e corridoi bassi terminava, dopo circa m25, in una serie di sale di modeste dimensioni due delle quali presentavano al momento della scoperta abbondante materiale antropologico e archeologico sparpagliato sul terreno e in parte inglobato nelle concrezioni superficiali. Di seguito è stato comunicato il rinvenimento alla Soprintendenza Archeologica per il Lazio, che nel 2005 ha organizzato un primo sopralluogo, al seguito del quale si è deciso, in collaborazione con l’Insegnamento di Archeologia Preistorica dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” , un primo recupero del deposito interno effettuato nel giugno 2006. L’indagine è stata reiterata anche nel mese di luglio2007 e a più riprese nell’autunno-inverno 2007. Lo scavo del deposito interno non è stato ancora ultimato e si prevede di riprendere l’attività al più presto, cercando di allargare le indagini, ad una picco-la porzione dell’ante grotta allo scopo di individua-re lembi di deposito preistorico rimanenti, come evidenziato dalle prime osservazioni di superficie e dal record faunistico ivi recuperato (vedi infra,I reperti faunistici).

La grotta
La grotta si apre nelle formazioni delle Calcilutiti del Coniaciano-Campaniano (Cretacico Superiore– formazione 38/C 9-11) e si articola in una sala iniziale o ante grotta al fondo della quale si apre un diverticolo impervio. L’antegrotta consiste in un ampio camerone largo circa m 8 e lungo m 17; l’altezza all’apertura verso la valle dell’Aniene è di m 4per diminuire verso l’interno in maniera piuttosto brusca a circa metà della sala fino a raggiungere l’altezza di meno di un metro al fondo. Nella parte interna della sala insistono una serie di stalattiti, alcune delle quali, pur non essendo spezzate, non raggiungono la base del deposito attuale, a testimonianza che la dinamica di formazione ha portato adepauperamenti ciclici del deposito, dividendo l’ambiente in due parti distinte. La superficie dell’antegrotta si presenta per la prima metà con andamento grossomodo sub-orizzontale con lieve pendenza verso l’entrata, per farsi sub-pianeggiante verso il fondo. Il deposito si presenta con terreno assai sciolto, pulvirolento che copre non del tutto grossi clasti, probabili residui di crolli della volta.Nella seconda metà dell’ambiente, verso il fondo, in concomitanza delle stalattiti sopracitate il deposito si fa più compatto, concrezionato a chiazze di matrice più argillosa di colore bruno scuro, con presenza in superficie di aree cinerose e frustoli carboniosi. Sempre superficialmente e solo in questa zona sono stati rinvenuti frammenti di ceramica in impasto non tornita. Le ricognizioni superficiali effettuate nella sala hanno permesso di recuperare abbondante fauna sia recente che fossile di notevole interesse.

Ricerche e atti

  1. Origini della complessità sociale – Sviluppo dei sistemi prato-urbani e nascita delle città; (ANALISI GENETICA DI COMUNITA’ MONTANE IN AREE ISOLATE DEL CENTRO ITALIA TRA PREISTORIA E STORIA).
  2. Lazio e Sabina – Estratto da: Atti del Convegno: Ottavo Incontro di studi sul Lazio e la Sabina.
  3. Atti del 6° Convegno Nazionale di Archeozoologia (Nota preliminare sulla fauna del Neolitico antico di Grotta Mora Cavorso (JENNE, Lazio)
  4. Identification of ancient Olea europea L. and Cornus mas L. seeds by DNA barcoding.

Innamorati di Jenne, con il cuore nella perla della Valle Aniene

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Jenne – La festa degli innamorati, San Valentino non è solo per le coppie di giovani fidanzati, ma si celebra anche l’amore per una magia, per un posto che ci è molto caro e che affascina. Molti sono gli innamorati di Jenne, quelli che ci sono nati, vissuti, cresciuti, coloro che ci vivono e coloro che essendoci nati e non vivendoci mantengono inalterato un legame forte con il proprio territorio. Poi ci sono gli innamorati di Jenne, spontanei, che amano questa accogliente realtà. La perla della Valle Aniene, con aria salubre, un aspetto urbano da salotto cittadino, gente sorridente e sempre in attività per mantenere alte e vive le tradizioni e celebrare il “voler bene” per il proprio territorio. Ecco San Valentino dedicato agli innamorati di Jenne, a qualsiasi titolo e ruolo. Perchè l’amore non ha confini e Jenne si vive nel cuore! Buona festa a tutti!

Jenne perla della cultura, è Galà lirico il concerto di fine anno con l’Orchestra “L’anello Musicale”

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Jenne 28 DIC 2018 – Per salutare il 2018 e prepararsi al 2019 adveniente, il Comune di Jenne ha organizzato un suggestivo Galà lirico di fine anno. L’appuntamento è per domenica 30 dicembre alle ore 17.30 presso la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, con le note magistrali dell’Orchestra “L’anello musicale” che delizierà il pubblico presente con l’esecuzione di brani dei grandi musicisti di ogni tempo. Una scaletta d’elite con brani di Mozart, Rossini, Bellini, Verdi, Puccini, Mascagni e con l’inserimento di esecuzioni natalizie di grande effetto. Un incontro con la cultura che vede protagonista la suggestiva realtà di Jenne. “Con questo galà lirico di fine anno – spiega il Sindaco Giorgio Pacchiarotti – vogliamo ritrovarci tutti insieme all’insegna della musica dei migliori compositori, una occasione per vivere la cultura, deliziarci con brani di grande effetto e anche per scambiarci di cuore gli auguri per il nuovo anno che è ormai in arrivo. Invito pertanto tutti a partecipare”.

 

 

Jenne in poesia, attesa per “Parole in versi, la nostra voce”

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Jenne 22 Dic 2018 – C’è particolare attesa per gli eventi natalizi a Jenne, in particolare si registra una certa attenzione culturale per l’appuntamento di “Parole in versi, la nostra voce” per venerdì 28 dicembre alle ore 17.30. La suggestiva cornice della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo ospiterà dunque la cultura locale sotto forma di versi poetici, con ricordi, citazioni e versi in vernacolo e non, scritti da autori jennesi che hanno caratterizzato la storia di questo bellissimo borgo, perla della Valle Aniene. Ma ci sarà spazio anche per la musica, con intermezzi musicali a cura di Giampiero Caponi al violino e Fabio Colaceci alla fisarmonica. Alla lettura dei testi invece ci saranno gli stessi autori: Maria Assunta Coriddi, Angela Camilli, Gaetano Caricato, Luciana Flamini, Andrea Fratticci, GiovanDomenico Fratticci, Angelo Marte, Fiori Salvatori ed Enzo Toselli. L’evento è organizzato dal Centro Studi Antonio Fogazzaro di Jenne, con il patrocinio del Comune stesso.