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L’antico forno comunale di Jenne approda a Rai Tre

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Jenne – Un servizio di grande interesse è stato trasmesso oggi da Rai Tre Lazio e curato dalla giornalista Gemma Giovannelli. Una panoramica intensa del bellissimo borgo perla della Valle Aniene: Jenne. Una oasi di pace, di beltà e grande accoglienza ricettiva e conviviale.

E’ Maria Flamini, che spiega la tradizione del pane jennese preparato per durare diversi giorni, proprio per quanti erano soliti lavorare nelle campagne e nelle colline della valle. Un metodo antico che trova spazio in un antico forno comunale perfettamente restaurato, e che si trova in vicolo del Forno Vecchio. Una struttura inattiva che è tornata agli antichi splendori grazie ad un finanziamento della Regione Lazio intercettato dall’amministrazione Comunale.

E’ Antonio Volpi, presidente dell’associazione culturale Lupa di Jenne a spiegare tutte le fasi della lavorazione del grano con la macina e quindi la farina e poi il profumato e saporitissimo pane tutto da gustare.

Il sindaco Giorgio Pacchiarotti intervistato dalla giornalista Gemma Giovannelli ha spiegato le peculiarità di questo borgo che continua a riscoprire le vecchie tradizioni. “Per noi rappresentano una importante opportunità per rilanciare Jenne in tutte le sue espressioni. ”

Poi ai microfoni Rai anche Cristina Avenali responsabile piccoli comuni della Regione Lazio, intervistato anche Fernando Orlandi che ha rimesso in funzione l’antica trebbia del padre.

 

Al via i corsi di oreficeria popolare a Jenne con il progetto “Il mestiere di creare”

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Jenne – Al via “Il Mestiere di creare,  un progetto didattico nei Settori dei Beni Culturali e dell’Artigianato artistico, contestualizzato nel
territorio dove nacque e si sviluppò il Monachesimo occidentale; dalla cosiddetta Valle Santa all’areale circostante l’Abbazia di
Montecassino. I Corsi riguardano le tecniche di lavorazione artistica dei METALLI, del LEGNO e della CERAMICA.
Le attività formative, organizzate dall’Ass. Simbruina Arte, si svolgeranno a Jenne  presso la nuova sede in Via Tosca, a cura
del maestro Maurizio Lauri ideatore del progetto.
Sono di prossima attivazione (Agosto e Settembre) le Edizioni estive del Corso di
OREFICERIA POPOLARE che si propongono di recuperare le Tecniche realizzative
orafe, riproponendo le manifatture, collier,
anelli, orecchini e spille che appartengono alla tradizione artistica dell’Italia centrale.
Il primo Corso di Oreficeria popolare
Durata: 50 ore. Avvio 8 Agosto e 5 Settembre 2020. Frequenza: Mercoledì e Venerdì ore 10.00 / 13.00 e 15.00 / 18.00. Sabato ore
10.00 / 12.00. Materie: Storia del gioiello, Tecnologia dei materiali, Disegno ornato, Laboratorio d’oreficeria. Destinatari:
Giovani/adulti residenti nei Comuni del Parco Regionale dei Monti Simbruini, in classi di n. 8 allievi. Mostra: Esposizione finale, in
occasione delle prossime festività Natalizie. Costo: La frequenza a queste Edizioni estive dei Corsi, è di € 5,00 /ora, comprensivo dei
materiali per la realizzazione dei manufatti (Similoro, argento, ecc..) che alla fine del Corso diverranno di proprietà dell’allievo.
Jenne – Sede della Ass. Simbruina Arte
INFO: 388 9935612 ISCRIZIONI: 340 5149808 – Simbruina Arte – Jenne (Rm).

Per approfondimenti: IL MESTIERE DI CREARE – JENNE

Boom di turismo ambientale a Fondi di Jenne e alta valle Aniene

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Jenne 24 ago 2020 – La splendida cornice ambientale naturalistica di Fondi di Jenne per tutta l’estate è stata presa letteralmente d’assalto dal turismo proveniente maggiormente dalla capitale romana. Nei fine settimana sono oltre duemila le presenze che hanno visitato questa importante risorsa naturalistica dell’alta valle Aniene. Un luogo incontaminato, stupendo, sul quale l’amministrazione comunale è intervenuta con importanti lavori di restauro del rifugio e con particolare attenzione all’ambiente sfruttando le caratteristiche di questo posto. L’accoglienza di Jenne è ormai nota in tutto il centro Italia e anche in questa località l’attenzione c’è tutta.

A Jenne gran serata con Valentina Persia

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Jenne – Seguendo tutti gli standard di sicurezza di distanziamento sociale a Jenne appuntamento in grande stile con la brillante e simpaticissima Valentina Persia. Alle ore 21.30 nell’amplissimo spazio antistante il Municipio di Jenne questa sera è previsto lo spettacolo che sarà a dir poco esilarante.

L’organizzazione è curata dal Comune di Jenne e si inserisce nel calendario degli eventi per le festività patronali in onore di San Rocco. Questa mattina si svolgerà la tradizionale fiera annuale. Tutto ovviamente in sicurezza.

 

Eucaristia, sacerdozio e oblazione. Al via la pubblicazione del libro su “Monsignor Cognata”

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Jenne – La settimana Eucaristica svoltasi nei giorni scorsi a Jenne è destinata ad entrare nella storia di Santa Romana Chiesa. Don Gaetano Maria Saccà, infatti ha scritto un libro proprio per sancire negli annali della storia questo percorso intenso ed entusiasmante che vede protagonista il fondatore della Congregrazione delle Suore Salesiane Oblate del Sacro Cuore: Monsignor Giuseppe Cognata.

L’opera è preceduta per l’appunto da una introduzione del sacerdote che ripercorre la necessità di documentare lavori che costiuiscono un punto fermo per il processo di beatificazione di Mons. Cognata, nella sua storia affascinante, controversa, di umiltà, rassegnazione, e fede.

Il libro sarà pubblicato dalla casa Editrice Alessandro IV con il patrocinio del Comune di Jenne.

Ed è proprio questa bellissima località dell’alta valle Aniene che è diventata protagonista indiscussa per un percorso che vede impegnata la stessa Congregazione delle Suore Salesiane del Sacro Cuore di Tivoli. Per loro quanto sta avvenendo ora è motivo di orgoglio per il fondatore, gravato per tanti anni da un alone di accuse sui quali di recente è giunta la liberatoria dichiarazione di innocenza. Tutto ciò riguarda per l’appunto la figura di Monsignor Cognata. Suor Grazia Benghini, madre superiora della Casa generalizia tiburtina ne racconta storia, le gesta, riuscendo a fornire i significati più intensi da collegare al presente come insegnamenti e moralità partendo dal passato.

Ogni attimo della vita di Monsignor Cognata profuma di fede profonda, nel saper accettare onori  e gli oneri che la vita gli ha riservato. Nella copertina dell’opera che sarà presentata in forma ufficiale proprio a Jenne (sarà resa nota successivamente la data) è riprodotto  Monsignor Giuseppe Cognata mentre si trovava raccolto in preghiera presso la suggestiva  Cappella delle Suore della Carità alla Garbatella in Roma nel 1940.

 

Emozione e fede a Jenne nella memoria di Mons. Cognata, conclusa la settimana Eucaristica, Parrocchiale e sacerdotale

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Jenne – Si è conclusa a Jenne la intensa settimana eucaristica parrocchiale e sacerdotale che ha avuto inizio lunedì 3 agosto 2020. La suggestiva Chiesa di Sant’Andrea Apostolo è stato il luogo in cui   il percorso solenne che raccoglie fede, cultura, elementi fortemente caratterizzanti la vita e le opere di Monsignor Giuseppe Cognata, fondatore delle Salesiane Oblate del Sacro Cuore si è letteralmente celebrato in una molteplicità di aspetti e contenuti.

Tutti i relatori sono stati particolarmente apprezzati, e la sequenza settimanale ha consentito di approfondire e di arricchirsi nella fede e nella speranza, riuscendo a compiere un vero percorso che porta verso una luce nell’anima di ogni devoto.

L’evento conclusivo avvenuto in grande stile è stato fortemente caratterizzato dalla presenza della Superiora della Congregazione delle Suore salesiane Oblate del Sacro Cuore di Tivoli, suor Grazia Benghini. 

La religiosa con passione, devozione e carisma ha ripercorso la storia del fondatore Mons. Giuseppe Cognata, sul quale si avvia ora un processo di beatificazione.

Il parroco di Jenne don Gaetano Maria Saccà, ha parimenti vissuto intensamente questa settimana, che si conclude con una testimonianza letteraria: il libro appositamente curato dal titolo: “Eucarestia, Sacerdozio ed Oblazione”.

 

“A conclusione della celebrazione della settimana Eucaristica Sacerdotale Parrocchiale, – spiega don Saccà nella introduzione dell’opera – svoltasi nella parrocchia di Sant’Andrea Apostolo in Jenne (RM), dal 3 all’8 agosto 2020, mi è sembrato opportuno in quanto Parroco della comunità cristiana di Jenne, raccogliere in questo volume, gli atti che gli illustri relatori hanno esposto nelle diverse giornate della settimana, esaminando ciascuno, un aspetto dell’Eucarestia in rapporto al sacerdozio, all’adorazione, al ringraziamento, alla richiesta di grazie e all’oblazione. Il difficile momento presente, che ci vede ancora coinvolti nella pandemia da Covid 19, in particolare negli effetti da essa prodotti a livello economico e sociale, ci invita ad approfondire la fede e a raccoglierci in preghiera davanti al Cristo Eucaristico, del quale la Chiesa vive, è nutrita ed illuminata. Essendo noi popolo di Dio, siamo chiamati all’unità nella Trinità delle Persone di un solo Dio, Padre e Figlio, nello Spirito Santo. Unità che dobbiamo conservare per mezzo della preghiera, a partire dalla sua forma più spontanea e abituale, rappresentata dalla preghiera di domanda, nella quale esponiamo ogni nostra necessità, a quella di intercessione, dove non cerchiamo il nostro interesse, ma anche quello degli altri per mezzo dell’unico 12 intercessore, Cristo, progredendo man mano verso la preghiera di ringraziamento per ogni avvenimento e ogni necessità nelle quali riconosciamo la bontà di Dio, per approdare alla preghiera di lode, che è la forma che più immediatamente riconosce che Dio è Dio, gli rende gloria perché egli è, a prescindere da ciò che fa: è il culmine della preghiera che integra tutte le altre e le porta verso l’unica sorgente. Questo progresso nella preghiera avviene per gradi, e richiede pazienza nella fede, ma se ci impegniamo a praticarla al cospetto dell’Eucaristia, dove batte realmente il cuore di Gesù, siamo certi che da Lui riceveremo enormi grazie. Ecco che le riflessioni qui riportate, possono aiutarci ad entrare meglio in questo mistero d’amore incredibile, dove adoriamo il Signore della vita, che è risorto dalla morte per ciascuno di noi, per liberarci dalle catene del non senso, della chiusura alla grazia, al prossimo e al mondo.

Un testimone d’eccezione della settimana eucaristica, è stato il nuovo Servo di Dio Mons. Giuseppe Cognata, Salesiano e Vescovo di Bova, le cui spoglie riposano a Tivoli presso la Cappella delle Suore Salesiane Oblate del Sacro Cuore da lui fondate, per il quale dal mese di aprile 2020, il Santo Padre Francesco, ha autorizzato l’avvio del processo di beatificazione. Definito “il vescovo del silenzio”, egli fu un amante, un 13 adoratore ed un estimatore innamorato dell’adorazione Eucaristica, scrivendo su di essa, pagine bellissime. Che questo volume, dunque, possa essere uno strumento utile per la nostra formazione spirituale, affinchè possiamo accostarci all’adorazione eucaristica, con una coscienza più informata, capace di chiedere ed ottenere dal Signore Gesù, ogni tipo di grazia che Lui vorrà concederci per la nostra ed altrui salute psicofisica e spirituale.”

 

Ad maiorem Dei Gloriam MMXX

Il fascino dei Monti Simbruini, storia e morfologia di un territorio unico nel suo genere

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Jenne – I Monti Simbruini sono costituiti quasi esclusivamente da unità mesozoiche in facies di piattaforma carbonatica di età compresa fra il Triassico superiore e parte del Cretacico superiore (220-60 milioni di anni). Pochi affioramenti di depositi più recenti sempre carbonatici ma in facies diversa (“calcare saccaroide” e calcari a Briozoi” del Miocene inferiore) sono riscontrabili alla periferia settentrionale della dorsale. Depositi di natura silicoclastica, ascrivibili al Miocene superiore, sono presenti solamente a SE nelle valli del Fiume Aniene, a NE nella Valle Roveto e a N nella piana di Carsoli. Aree estese di coperture quaternarie, rappresentate da conglomerati e brecce calcaree di varia origine, completano iil quadro dei principali affioramenti dell’area. Il blocco simbruinico è un classico esempio di quel predominante stile tettonico fratturato a scaglioni caratteristico degli horst dell’Appennino centro-meridionale. Il gruppo montuoso infatti è attraversato da sistemi di faglia longitudinali e trasversali che presentano fratture fra Jenne e Cervara di Roma e sensibili sovrascorrimenti, come lungo la destra orografica della Valle Roveto. I membri della formazione miocenica invece, sono stati compressi tra blocchi cretacei rigidi (fossa tettonica di Valle Roveto), mentre hanno subito una fatturazione sub-parallela alla dorsale principale nel territorio sublacense.


Per l’evidente natura carbonatica della maggior parte del massiccio simbruinico, il fenomeno carsico risulta molto sviluppato. I rilievi, sotto l’azione delle acquee meteoriche debolmente acidulate dall’anidride carbonica atmosferica e quella rilasciata dagli strati superficiali di humus, risultano corrosi ed erosi nelle forme più varie. Sui Simbruini i grandi avvallamenti carsici o “campi” sono numerosi come i noti “Campo Ceraso”, Campo dell’Osso, Campo della Pietra ed in particolare il Piano di Camposecco nei pressi di Camerata Nuova. E’ questo il più spettacolare altopiano dei Simbruini, con numerosi inghiottitoi e doline, alcuni anche vasti e profondi. Attraverso queste fenditure superficiali le acque iniziano lunghi percorsi sotterranei che conducono infine alle numerose sorgenti di fondovalle. Negli ultimi anni diversi gruppi speleologici del Lazio hanno contribuito in modo determinante alle conoscenze speleologiche dell’area. La grotta più nota dei Simbruini è quella dell’Inferniglio che si apre alla quota di 512 m slm nel comune di Jenne. Questo sistema sembra drenare le acque nell’area di Campo dell’Osso-Monte Livata ed è stato oggetto di importanti esplorazioni subacquee. Il rilievo di 2500 m all’interno della montagna eseguito risalendo il corso di un fiume sotterraneo, dimostrerebbe l’esistenza di un grande collettore di base alimentato probabilmente da un complesso reticolo ipogeo con un sviluppo di decine di chilometri.

Altre cavità importanti presenti sui Monti Simbruini sono il Pertuso, nei pressi dello sbarramento artificiale dell’Aniene, tra Filettino e Trevi nel Lazio, il Pozzo della Creta rossa a Nord di Jenne, l’inghiottitoio di Camposecco, la Grotta della Neve sulle pendici di Monte Viglio e la Grotta degli Urli profonda circa 600 metri nel versante sud-occidentale di Monte Agnello (Campocatino) situata proprio al confine del parco. Le acque di questa grotta riaffiorano nelle risorgenze dell’alta valle dell’Aniene. In particolare le ricerche idrogeologiche svolte dal Circolo Speleologico Romano hanno dimostrato che il tracciante chimico (fluoresceina) immesso nel sifone terminale della grotta degli Urli, ricompare presso Trevi nel Lazio, ad oltre 8 Km di distanza, nella grotta della Foce. (fonte: Parco dei Simbruini)

Al via A Jenne la settimana eucaristica parrocchiale sacerdotale

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Jenne – Il parroco di Jenne don Gaetano Maria Saccà ha reso noto il programma della settimana eucaristica parrocchiale Sacerdotale. Una occasione per approfondire la fede, raccogliersi in preghiera e con autorevoli relatori ecclesiastici meglio capire un percorso di aspetti edificanti per lo spirito e per l’anima. Una iniziativa che giunge di grande interesse proprio per il difficile momento che si sta vivendo ed in cui la preghiera e la fede devono essere il “faro” che conduce alla ricerca della luce e della introspezione interiore.
Questo il programma:

 

Approvata legge per la tutela dei piccoli comuni del Lazio, in arrivo fondi per la valorizzazione

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Roma – E’ stata approvata dal Consiglio regionale del Lazio la legge sulla “Tutela e valorizzazione dei piccoli comuni”, ovvero quelli con meno di 5.000 abitanti (254 su un totale di 378). “Il provvedimento – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli – stanzia 4,4 milioni di euro per sostenere le comunità locali di dimensioni più ridotte nella promozione delle attività economiche, sociali, ambientali e culturali nonché nella tutela e valorizzazione del patrimonio naturale, rurale, storico-culturale”.

Tra i punti salienti del provvedimento, sottolineo l’istituzione di un reddito di residenza attiva, suddiviso in tre annualità, per quanti trasferiscono la propria residenza in un piccolo comune, avviano un’attività imprenditoriale o recuperano beni immobili del patrimonio storico e culturale. Previsti anche contributi una tantum a sostegno della natalità.

Tra le altre misure introdotte, la predisposizione del Piano regionale per la riqualificazione dei piccoli comuni, di durata triennale; agevolazioni tributarie in materia di Irap, a favore delle nuove imprese costituite dopo l’entrata in vigore della legge; interventi diretti a valorizzare e mantenere in vita, attraverso la gestione associata, le istituzioni scolastiche, o ridurre il disagio dove sono chiuse; sostegno ai prodotti agricoli, agroalimentari nonché artigianali tipici locali, ai percorsi enogastronomici e alle iniziative che concorrono ad accrescere la sostenibilità ambientale; salvaguardia dell’ambiente e tutela della biodiversità anche attraverso la valorizzazione dei biodistretti.

Previsti inoltre interventi per il recupero e la riqualificazione dei centri storici e la promozione degli alberghi diffusi; sostegni al processo di ammodernamento informativo dei piccoli comuni; assistenza tecnica, anche attraverso convenzioni con Anci e Uncem regionali, per l’accesso ai fondi dell’Unione Europea. È introdotta la possibilità da parte della Regione Lazio, anche mediante forme di avvalimento o convenzione, di assicurare le risorse umane e strumentali per la gestione ordinaria delle funzioni proprie o delegate, dei servizi, delle attività di programmazione oltre che per la redazione e realizzazione di progetti ordinari o straordinari di valorizzazione territoriale, sociale ed economica. La legge prevede, inoltre, misure particolari, anche di semplificazione amministrativa, a favore dei comuni con popolazione fino a 2.000 abitanti.

E’ piena estate in grande stile, Jenne torna a brillare in tutto il suo splendore

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Jenne – La perla della Valle Aniene dopo il lockdown torna a brillare come negli antichi splendori. Una realtà che affascina e che con l’anticiclone delle azzorre ormai in posizione dominante regala splendide giornate da vivere all’aria aperta nell’alta Valle dell’Aniene. Un mix di beltà naturali, incontaminate, percorsi turistico-ricettivi come il nuovo format www.jennevallepietratour.it.

Dunque tutto ormai sembra volgere al ritorno di una normalità, sempre nel rispetto delle regole. Le previsioni indicano dunque un bel tempo perdurante ed un caldo in aumento, motivo in più per godere dell’aria fresca ed incontaminata tipica di questi luoghi.

L’atmosfera è già quella dell’accoglienza, seppure in una forma diversa da quella degli anni scorsi. Ci si adatta, si deve ripartire ed il mosaico di tutte le iniziative verrà presto ricomposto.

L’amministrazione Comunale invita tutti a visitare Jenne, perla della Valle Aniene!