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A Jenne classe di ferro 1940, ogni anno tutti insieme

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JENNE – Momento tradizionale di convivialità ed amicizia per la classe di ferro 1940. Jennesi che si ritrovano nel borgo perla della Valle Aniene ed ogni anno organizzano una giornata per ricontrarsi tutti insieme. E’ il tempo per ricordare la gioventù, i luoghi i costumi di epoche passate e che però hanno lasciato il segno della vera amicizia, quella che non finisce mai.

La classe 1940 ancora una volta ha trascorso il momento conviviale presso il Ristorante “Il Lescuso” di Jenne.

A tutti gli auguri di ogni bene da parte dell’amministrazione comunale.

 

 

 

 

Feriae Augusti, la storia del giorno più atteso di mezza estate!

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Jenne 15 Ago 2023  – Arriva il giorno più atteso dagli italiani, il ferragosto. Data da dedicare allo svago, alle gite, e alla spensieratezza. Ma il Ferragosto, in realtà, ha radici molto più antiche ed è una festività che, in origine,  durava ben più di un giorno. Il termine  ferragosto deriva da feriae Augusti (il risposo di Augusto), festività introdotta dall’imperatore Ottaviano Augusto nel 18 a.C. e coincidente con un periodo di riposo che andava dal primo agosto anche fino a fine mese. All’epoca durante il mese estivo, tutto l’Impero era coinvolto in una serie di festeggiamenti che coinvolgevano soprattutto la comunità rurale: gli animali da traino venivano “decorati” con fiori e i contadini e i proprietari terrieri si scambiavano dei tradizionali auguri (a cui seguivano, da parte dei proprietari, anche un omaggio in denaro ai contadini).  Le feriae Augusti si rifacevano a loro volta a una festa ancor più antica: i Consuali, festa pagana dedicata a Conso, divnità legata ai granai e protettore della fertilità, del raccolto e dei lavori agricoli.

Solamente nel VII secolo la festa venne assimilata dalla religione Cattolica che, nel 15 luglio, ha iniziato a celebrare l’assunzione della Madonna in cielo. La tradizione della gita fuori porta ha invece origini più recenti e nasce durante il ventennio 1922-1943 in cui le associazioni dopolavoristiche insieme alle corporazioni, organizzavano dei Treni popolari di Ferragosto a prezzi scontati.

Nell’occasione, i lavoratori porgevano auguri ai padroni, ottenendo in cambio una mancia; tale festa era tipicamente romana, tanto che in età rinascimentale fu resa obbligatoria dai decreti pontifici.

Anche nota come festa dell’acqua e del fuoco, il ferragosto porta con sè il fascino del giorno di Lughnasad in cui si  inaugura la stagione del raccolto e, per questo, è una festa mobile. Infatti, mentre i Sabbats solari, sono legati a eventi astrologici fissi quali gli equinozi e i solstizi, i Sabbats del «Ciclo della Terra», sono più duttili, legati al clima e momenti che mutano non solo di anno in anno ma di regione in regione. Il momento adatto alla celebrazione di Lughnasad è solitamente annunciato dalla perfetta maturazione del grano la cui mietitura da appunto inizio alla stagione del raccolto.

Il Ferragosto non è solo uno spostamento in avanti delle antiche feste pagane ma, in molte parti d’Italia il 15 Agosto vanta tradizioni antichissime ed è considerato un giorno in cui i confini dei mondi si assottigliano fino a fondersi con conseguenze pericolose specie in mare.
Come si sa, uno dei temi principali di Lughnasad è proprio il Sole, o Fuoco nell’acqua e se l’1 Agosto la Forza Luminosas’immerge negli abissi, nel Bel Paese il 15 di agosto essa riemerge dalle acque in sembianze di donne-madri portatrici di salvezza.

Scriveva lo storico delle religioni rumeno Mircea Eliade che il tempo delle feste tradizionali è un tempo sui generis, essenzialmente diverso dal tempo ordinario. Nella festa si aprirebbe una breccia nella realtà, capace cioè di ricollegarci a un tempo “mitico”: «la periodica riattualizzazione dei gesti creativi compiuti dagli esseri divini in illo tempore costituisce il calendario sacro, il complesso delle festività. Una festa ha sempre luogo nel tempo originario. È appunto la reintegrazione di questo tempo originario che rende il comportamento umano durante la festa diverso da quello prima e dopo la festa» (Il sacro e il profano). E a questa “norma” delineata da Eliade, di carattere generale, non fa ovviamente eccezione una festività tradizionale importante come quella di Ferragosto.

L’ASSUNZIONE DI MARIA AL CIELO

Quindi oltre a sole,  mare e vacanza, la giornata del 15 agosto racchiude un significato storico-culturale e di fede molto importante forse abbastanza trascurato. Riteniamo dunque fornire un approfondimento che spezza un pò la consuetudine italiana ma che merita sicuramente una valutazione.

Veniamo dunque alle origini della festa dell’Assunzione, le quali ci portano in Oriente, nella metà del VI sec., come risulta dalla storia dei pellegrini che fecero visita presso  Gerusalemme in quegli anni. Verso la fine del VII, l’imperatore Maurizio estende la festa a tutte le regioni dell’impero, fissandola al 15 agosto. In Occidente, i primi segni di una festa «in memoria» della Vergine appaiono nel VI secolo, precisamente nella Gallia, dove veniva celebrata il 18 gennaio sotto il titolo di «Depositio Sanctae Mariae». A Roma la celebrazione viene introdotta nel VII secolo, assieme alle altre feste mariane della Purificazione, dell’Annunciazione e della Natività, divenendo subito la più importante di tutte e ha fin dalle origini il nome e il significato attuali. Da Roma poi si estende rapidamente, durante i secoli VIII e IX, a tutto l’Occidente, anche alla Gallia, precisando il contenuto e stabilendo la data della festa al 15 di agosto.

Papa Pio XII, il 1 novembre 1950, con l’enciclica Munificentissimus Deus, proclamò solennemente l’Assunzione di Maria Santissima al cielo, a conclusione di un periodo, durato circa un secolo, di straordinario fervore devozionale verso la Vergine Maria, anche a motivo delle apparizioni di Lourdes e di Fatima.

Il documento termina con la solenne definizione dogmatica: «Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l’autorità di Nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo. Perciò, se alcuno, che Dio non voglia, osasse negare o porre in dubbio volontariamente ciò che da Noi è stato definito, sappia che è venuto meno alla fede divina e cattolica. » 

Ma ora analizziamo i motivi che riconducono all’Assunzione della Madonna. Maria è Assunta perché sempre Vergine, perché associata a Cristo, partecipando alle gioie e ai dolori di suo Figlio, . per essere pienamente nostra Madre e Regina, per essere Icona escatologica della Chiesa, ossia modello e figura perfettissima della Chiesa… un pensiero, questo, risalente ai Santi Padri, soprattutto a Sant’Ambrogio.

Tra la storia di questo dogma e quello dell’Immacolata Concezione ci sono molte analogie e correlazioni. Nonostante il dogma sia stato proclamato solo di recente, esso era già presente nella fede della Chiesa (“sensus fidelium”) e, in particolare, in quella popolare, fin dal IV secolo dopo Cristo,  quando Epifanio di Salamina, un Padre della Chiesa, cercò di rispondere al quesito circa il destino finale di Maria. Nel suo Panarion enunciò tre ipotesi possibili circa la fine di Maria: Maria non è morta, ma è stata trasferita da Dio in un luogo migliore; Maria è morta martire; Maria è morta di morte naturale. Egli non seppe scegliere con sicurezza fra le tre ipotesi, poiché «nessuno ha conosciuto la sua fine», pensando ad una fine comunque «gloriosa», degna di lei .Dopo Epifanio, i primi testimoni sono gli Apocrifi. I più antichi sembrano quelli siri ed egiziani e quelli di una famiglia greca.

Dunque l’Assunzione di Maria in Cielo è un chiaro ed evidente dogma cattolico nel quale viene contemplato che Maria, alla fine della vita terrena venne condotta in Paradiso sia con l’anima che con il corpo e quindi Assunta in Cielo.  L’Assunzione di Maria, nel pensiero cattolico, può anche significare  ua sorta di anticipazione della risurrezione dalla carne che per tutti gli altri uomini avverrà soltanto alla fine dei tempi, con il Giudizio Universale.

Il parco “Le Colonie” di Jenne chiuso per atti vandalici

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JENNE 11 ago 2023 – L’Amministrazione Comunale di Jenne con estremo rammarico si è vista costretta a disporre dalla data odierna la chiusura del Parco “Le Colonie”. Una area di svago amplissima e godibile che negli ultimi tempi è stata oggetto di ripetute azioni vandaliche che hanno danneggiato arredi urbani, recinzioni ed apparecchiature. Addirittura, anche il quadro elettrico è stato divelto e danneggiato, per cui si è reso necessario anche l’intervento di distacco dell’energia elettrica per motivi di sicurezza.

Chi volesse utilizzare la struttura e specificamente il campo da tennis, può richiedere le chiavi agli amministratori comunali, che provvederanno a registrare la consegna di entrata e di uscita. Durante l’orario di utilizzo i conduttori saranno responsabili di ciò che accade all’interno.

“E’ l’unico modo – spiega il vice sindaco Cristiano Lauri – per garantire un minimo di fruibilità pubblica, siamo basiti rispetto ai danneggiamenti che qualche scriteriato ha provocato alla struttura di svago con danno per tutta la comunità”.

“Spiace veramente doverne disporre la chiusura- afferma il sindaco Giorgio Pacchiarotti – in quanto per questa bella area, abbiamo ottenuto anche un finanziamento della regione Lazio approvato nel marzo scorso per un progetto presentato dalla nostra amministrazione. Provvederemo con questi fondi al rifacimento della recinzione, ed alla installazione di un  nuovo chiosco di ristoro con annessa area giochi sicuri per bambini. A ciò si aggiunge anche il rifacimento dell’impianto di illuminazione a led. Ma probabilmente sarà necessario anche installare videocamere di sorveglianza”.

 

 

A Jenne la grande estate 2023: il programma degli eventi!

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JENNE 7 ago 2023 – Gli eventi d’estate sono già a pieno ritmo, ma è stato reso noto il ricco calendario di iniziative che andranno avanti fino alla fine di settembre 2023. E la perla della valle Aniene è ancora una volta protagonista per un unico obiettivo: vivere il territorio, accogliere i graditi visitatori, celebrare tradizioni, storia cultura e con la voglia di stare insieme. “Anche quest’anno – spiega il sindaco Giorgio Pacchiarotti – con la collaborazione preziosa di tutti, è stato messo a punto un programma d’eccellenza, che è fortemente rappresentativo della voglia di fare che caratterizza il nostro borgo. Il territorio e la sua costante rivalutazione è un obiettivo comune che lega tutti in unico denominatore: la nostra Jenne. Ed anche quest’anno con piacere saluteremo quanti tornano nel luogo di origine, quanti vengono a trascorrere periodi di vacanza o visitatori occasionali. Jenne può offrire molto, ed è tutta da vivere ed apprezzare in termini di ricettività, strutture, nella cornice della natura incontaminata nella bella alta valle Aniene”.

Clicca di seguito per scaricare il PDF con tutto il programma o per visualizzarlo ed ingrandirlo: 

JenneEstate2023

di  seguito ancora la videoclips predisposta da Corrado Armeni:

Quarta edizione per la motopasseggiata sociale Anzio – Jenne

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JENNE – Il territorio dell’Alta Valle Aniene torna protagonista con la quarta edizione della motopasseggiata sociale “Sulla via della Transumanza”. L’appuntamento è per domani, domenica 30  luglio 2023 alle ore 7.45 con partenza dalla sede del Motoclub Neroniani di Anzio. Poi via al suggestivo percorso che dalla Nettunense si articola fino a Campo Verde, per arrivare poi a Velletri, quindi Valmontone, Altipiani di Arcinazzo. Alle 10.30 è previsto l’arrivo in piazza Vittorio Emanuele nel bellissimo borgo di Jenne, perla della valle. Il sindaco Giorgio Pacchiarotti accoglierà i partecipanti con una cerimonia alla quale segue un bel pranzo conviviale in piazza.

 

Regione Lazio: emesso bollettino ondata di calore in arrivo di livello 3

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Roma – Il Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio, nell’ambito del Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal Ministero della Salute, ha emesso il bollettino ondate di calore che prevede a Roma e nelle zone interne già da ieri lunedi e poi per oggi , martedì 11 e mercoledì 13 Luglio 2023, il LIVELLO 3.

 

LIVELLO 3: Ondata di calore (condizioni meteorologiche a rischio che persistono per più giorni consecutivi). Indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Tanto più prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute

 

Scarica e leggi l’opuscolo predisposto dalla Protezione Civile del Lazio:

BrochureONDATEdiCALORE_Prot.CivileRomaCapitale

A Jenne la cascata delle Tartare, il tratto fluviale piu’ bello dell’Aniene

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JENNE – Sono bellissime le sorgenti dell’Aniene ed il Parco dei Simbruini offre luoghi e panorami mozzafiato, ma la cascata delle Tartare è un vero spettacolo. Un’altro tassello di orgoglio  naturalistico del territorio di Jenne.
È una delle meraviglie dei Simbruini ed è la seconda cascatella sull’Aniene dopo quella di ponte delle Tartare. A differenza di altri siti, attrae non tanto per la potenza delle acque né per l’altezza del balzo, ma per la poesia che suggerisce la sua visita, tra bellezza, storia e misticismo. Molte sono le escursioni guidate che prevedono tappa in questo luogo situato nella Valle Aniene  in un punto di natura assolutamente incontaminata e dove ci si trova sorpresi di fronte a cotanta beltà regalata dalla natura.

L’acqua è di colore smeraldo, la vegetazione è vivace e sorprendente che sembra trasportare il visitatore fino nei Caraibi per la sensazione che ne deriva alla vista. Appena arrivati alle cascate delle Tartare è come se si entrasse in un’altra dimensione di vita. Storia, natura si fondono in questo luogo a dir poco stupendo e sicuramente da visitare.

 

Oltre trecentocinquanta i partecipanti alla Jennesina 2023

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JENNE – In un clima di grande entusiasmo si è svolta la sedicesima edizione della “Jennesina” la gara podistica sul falsopiano più bello del mondo. Oltre trecentocinquanta i partecipanti intervenuti da ogni dove che hanno vissuto da protagonisti una esperienza unica nel suo genere colorando con gli entusiasmi e con le pettorine l’alta Valle Aniene. La partenza dal Monastero di Santa Scolastica, poi l’arrivo trionfale nella piazza Vittorio Emanuele di Jenne dove gli atleti sono stati accolti dall’amministrazione comunale.
Questo l’elenco dei primi dieci:

 

1 1 1 S35M #001 PERSI UMBERTO 00:37:59.25 3’43 AT RUNNING
2 2 1 SM #003 CIUMACOV ALEXANDRU 00:39:13.53 + 1m15s 3’51 RCF ROMA SUD
3 3 1 S45M #070 RUTIGLIANO PASQUALE ROB 00:39:57.89 + 1m59s 3’55 BITONTO RUNNERS
4 4 2 SM #222 VANNOLI FABRIZIO 00:40:18.62 + 2m20s 3’57 OLIBANUM OVERRUNNERS
5 5 3 SM #132 LUCCI VALERIO 00:40:38.70 + 2m40s 3’59 GO RUNNING
6 6 4 SM #139 PICCOLO EMENAUELE 00:40:52.98 + 2m54s 4’00 GO RUNNING
7 7 2 S45M #009 MILANA CHRISTIAN 00:41:08.03 + 3m09s 4’02 OLIBANUM OVERRUNNERS
8 8 2 S35M #254 GARGIULO LUCA 00:41:54.27 + 3m55s 4’06 PODISTICA SOLIDARIETA’
9 9 3 S45M #006 CARBOTTI PIETRO 00:42:10.55 + 4m12s 4’08 RUNNERS TEAM FERENTINO
10 10 1 S40M #034 DI GIO BATTISTA PAOLO 00:42:57.42 + 4m59s 4’13 AVIS CASTEL SAN PIETRO

 

 

Suggestiva celebrazione nella Chiesa di San Giovanni dell’Acqua

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JENNE 24 giu 2023  – In un clima di grande partecipazione si è svolta la tradizionale processione in onore di San Giovanni dell’Acqua. La piccola ed affascinante Chiesa che da sempre caratterizza l’alta Valle dell’Aniene situata in territorio di Subiaco ma alle porte di Jenne perla della Valle Aniene. L’altezza è di 778 metri sul livello del mare ed in questo luogo ove in inverno scorre acqua fresca di roccia che arriva sin sulla sede stradale si respira un’aria pura quasi intrisa di magia e di fascino.
Ieri sera, in attesa di una notte che per tradizione si reputa magica, sono tornati i festeggiamenti in onore di San Giovanni dell’Acqua.
Stando a ricostruzioni storiche la denominazione sarebbe da attribuire ad un prodigio di San Benedetto da Norcia durante la sua permanenza in Subiaco. Proprio una azione miracolosa di San Benedetto avrebbe generato la fuoriuscita dell’acqua pura in un contesto di siccità e quindi di necessità di approvvigionamento per le aree zonali circostanti.
Ad erigere la Chiesa fu l’Abata Giovanni V e la sua costruzione risale intorno al dodicesimo secolo. La Processione guidata da un prelato del monastero di Santa Scolastica insieme a Don Pietro parroco di Jenne, ha regalato ancora una volta momenti di emozione.