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A Jenne gran serata con Valentina Persia

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Jenne – Seguendo tutti gli standard di sicurezza di distanziamento sociale a Jenne appuntamento in grande stile con la brillante e simpaticissima Valentina Persia. Alle ore 21.30 nell’amplissimo spazio antistante il Municipio di Jenne questa sera è previsto lo spettacolo che sarà a dir poco esilarante.

L’organizzazione è curata dal Comune di Jenne e si inserisce nel calendario degli eventi per le festività patronali in onore di San Rocco. Questa mattina si svolgerà la tradizionale fiera annuale. Tutto ovviamente in sicurezza.

 

Eucaristia, sacerdozio e oblazione. Al via la pubblicazione del libro su “Monsignor Cognata”

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Jenne – La settimana Eucaristica svoltasi nei giorni scorsi a Jenne è destinata ad entrare nella storia di Santa Romana Chiesa. Don Gaetano Maria Saccà, infatti ha scritto un libro proprio per sancire negli annali della storia questo percorso intenso ed entusiasmante che vede protagonista il fondatore della Congregrazione delle Suore Salesiane Oblate del Sacro Cuore: Monsignor Giuseppe Cognata.

L’opera è preceduta per l’appunto da una introduzione del sacerdote che ripercorre la necessità di documentare lavori che costiuiscono un punto fermo per il processo di beatificazione di Mons. Cognata, nella sua storia affascinante, controversa, di umiltà, rassegnazione, e fede.

Il libro sarà pubblicato dalla casa Editrice Alessandro IV con il patrocinio del Comune di Jenne.

Ed è proprio questa bellissima località dell’alta valle Aniene che è diventata protagonista indiscussa per un percorso che vede impegnata la stessa Congregazione delle Suore Salesiane del Sacro Cuore di Tivoli. Per loro quanto sta avvenendo ora è motivo di orgoglio per il fondatore, gravato per tanti anni da un alone di accuse sui quali di recente è giunta la liberatoria dichiarazione di innocenza. Tutto ciò riguarda per l’appunto la figura di Monsignor Cognata. Suor Grazia Benghini, madre superiora della Casa generalizia tiburtina ne racconta storia, le gesta, riuscendo a fornire i significati più intensi da collegare al presente come insegnamenti e moralità partendo dal passato.

Ogni attimo della vita di Monsignor Cognata profuma di fede profonda, nel saper accettare onori  e gli oneri che la vita gli ha riservato. Nella copertina dell’opera che sarà presentata in forma ufficiale proprio a Jenne (sarà resa nota successivamente la data) è riprodotto  Monsignor Giuseppe Cognata mentre si trovava raccolto in preghiera presso la suggestiva  Cappella delle Suore della Carità alla Garbatella in Roma nel 1940.

 

Emozione e fede a Jenne nella memoria di Mons. Cognata, conclusa la settimana Eucaristica, Parrocchiale e sacerdotale

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Jenne – Si è conclusa a Jenne la intensa settimana eucaristica parrocchiale e sacerdotale che ha avuto inizio lunedì 3 agosto 2020. La suggestiva Chiesa di Sant’Andrea Apostolo è stato il luogo in cui   il percorso solenne che raccoglie fede, cultura, elementi fortemente caratterizzanti la vita e le opere di Monsignor Giuseppe Cognata, fondatore delle Salesiane Oblate del Sacro Cuore si è letteralmente celebrato in una molteplicità di aspetti e contenuti.

Tutti i relatori sono stati particolarmente apprezzati, e la sequenza settimanale ha consentito di approfondire e di arricchirsi nella fede e nella speranza, riuscendo a compiere un vero percorso che porta verso una luce nell’anima di ogni devoto.

L’evento conclusivo avvenuto in grande stile è stato fortemente caratterizzato dalla presenza della Superiora della Congregazione delle Suore salesiane Oblate del Sacro Cuore di Tivoli, suor Grazia Benghini. 

La religiosa con passione, devozione e carisma ha ripercorso la storia del fondatore Mons. Giuseppe Cognata, sul quale si avvia ora un processo di beatificazione.

Il parroco di Jenne don Gaetano Maria Saccà, ha parimenti vissuto intensamente questa settimana, che si conclude con una testimonianza letteraria: il libro appositamente curato dal titolo: “Eucarestia, Sacerdozio ed Oblazione”.

 

“A conclusione della celebrazione della settimana Eucaristica Sacerdotale Parrocchiale, – spiega don Saccà nella introduzione dell’opera – svoltasi nella parrocchia di Sant’Andrea Apostolo in Jenne (RM), dal 3 all’8 agosto 2020, mi è sembrato opportuno in quanto Parroco della comunità cristiana di Jenne, raccogliere in questo volume, gli atti che gli illustri relatori hanno esposto nelle diverse giornate della settimana, esaminando ciascuno, un aspetto dell’Eucarestia in rapporto al sacerdozio, all’adorazione, al ringraziamento, alla richiesta di grazie e all’oblazione. Il difficile momento presente, che ci vede ancora coinvolti nella pandemia da Covid 19, in particolare negli effetti da essa prodotti a livello economico e sociale, ci invita ad approfondire la fede e a raccoglierci in preghiera davanti al Cristo Eucaristico, del quale la Chiesa vive, è nutrita ed illuminata. Essendo noi popolo di Dio, siamo chiamati all’unità nella Trinità delle Persone di un solo Dio, Padre e Figlio, nello Spirito Santo. Unità che dobbiamo conservare per mezzo della preghiera, a partire dalla sua forma più spontanea e abituale, rappresentata dalla preghiera di domanda, nella quale esponiamo ogni nostra necessità, a quella di intercessione, dove non cerchiamo il nostro interesse, ma anche quello degli altri per mezzo dell’unico 12 intercessore, Cristo, progredendo man mano verso la preghiera di ringraziamento per ogni avvenimento e ogni necessità nelle quali riconosciamo la bontà di Dio, per approdare alla preghiera di lode, che è la forma che più immediatamente riconosce che Dio è Dio, gli rende gloria perché egli è, a prescindere da ciò che fa: è il culmine della preghiera che integra tutte le altre e le porta verso l’unica sorgente. Questo progresso nella preghiera avviene per gradi, e richiede pazienza nella fede, ma se ci impegniamo a praticarla al cospetto dell’Eucaristia, dove batte realmente il cuore di Gesù, siamo certi che da Lui riceveremo enormi grazie. Ecco che le riflessioni qui riportate, possono aiutarci ad entrare meglio in questo mistero d’amore incredibile, dove adoriamo il Signore della vita, che è risorto dalla morte per ciascuno di noi, per liberarci dalle catene del non senso, della chiusura alla grazia, al prossimo e al mondo.

Un testimone d’eccezione della settimana eucaristica, è stato il nuovo Servo di Dio Mons. Giuseppe Cognata, Salesiano e Vescovo di Bova, le cui spoglie riposano a Tivoli presso la Cappella delle Suore Salesiane Oblate del Sacro Cuore da lui fondate, per il quale dal mese di aprile 2020, il Santo Padre Francesco, ha autorizzato l’avvio del processo di beatificazione. Definito “il vescovo del silenzio”, egli fu un amante, un 13 adoratore ed un estimatore innamorato dell’adorazione Eucaristica, scrivendo su di essa, pagine bellissime. Che questo volume, dunque, possa essere uno strumento utile per la nostra formazione spirituale, affinchè possiamo accostarci all’adorazione eucaristica, con una coscienza più informata, capace di chiedere ed ottenere dal Signore Gesù, ogni tipo di grazia che Lui vorrà concederci per la nostra ed altrui salute psicofisica e spirituale.”

 

Ad maiorem Dei Gloriam MMXX

Il fascino dei Monti Simbruini, storia e morfologia di un territorio unico nel suo genere

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Jenne – I Monti Simbruini sono costituiti quasi esclusivamente da unità mesozoiche in facies di piattaforma carbonatica di età compresa fra il Triassico superiore e parte del Cretacico superiore (220-60 milioni di anni). Pochi affioramenti di depositi più recenti sempre carbonatici ma in facies diversa (“calcare saccaroide” e calcari a Briozoi” del Miocene inferiore) sono riscontrabili alla periferia settentrionale della dorsale. Depositi di natura silicoclastica, ascrivibili al Miocene superiore, sono presenti solamente a SE nelle valli del Fiume Aniene, a NE nella Valle Roveto e a N nella piana di Carsoli. Aree estese di coperture quaternarie, rappresentate da conglomerati e brecce calcaree di varia origine, completano iil quadro dei principali affioramenti dell’area. Il blocco simbruinico è un classico esempio di quel predominante stile tettonico fratturato a scaglioni caratteristico degli horst dell’Appennino centro-meridionale. Il gruppo montuoso infatti è attraversato da sistemi di faglia longitudinali e trasversali che presentano fratture fra Jenne e Cervara di Roma e sensibili sovrascorrimenti, come lungo la destra orografica della Valle Roveto. I membri della formazione miocenica invece, sono stati compressi tra blocchi cretacei rigidi (fossa tettonica di Valle Roveto), mentre hanno subito una fatturazione sub-parallela alla dorsale principale nel territorio sublacense.


Per l’evidente natura carbonatica della maggior parte del massiccio simbruinico, il fenomeno carsico risulta molto sviluppato. I rilievi, sotto l’azione delle acquee meteoriche debolmente acidulate dall’anidride carbonica atmosferica e quella rilasciata dagli strati superficiali di humus, risultano corrosi ed erosi nelle forme più varie. Sui Simbruini i grandi avvallamenti carsici o “campi” sono numerosi come i noti “Campo Ceraso”, Campo dell’Osso, Campo della Pietra ed in particolare il Piano di Camposecco nei pressi di Camerata Nuova. E’ questo il più spettacolare altopiano dei Simbruini, con numerosi inghiottitoi e doline, alcuni anche vasti e profondi. Attraverso queste fenditure superficiali le acque iniziano lunghi percorsi sotterranei che conducono infine alle numerose sorgenti di fondovalle. Negli ultimi anni diversi gruppi speleologici del Lazio hanno contribuito in modo determinante alle conoscenze speleologiche dell’area. La grotta più nota dei Simbruini è quella dell’Inferniglio che si apre alla quota di 512 m slm nel comune di Jenne. Questo sistema sembra drenare le acque nell’area di Campo dell’Osso-Monte Livata ed è stato oggetto di importanti esplorazioni subacquee. Il rilievo di 2500 m all’interno della montagna eseguito risalendo il corso di un fiume sotterraneo, dimostrerebbe l’esistenza di un grande collettore di base alimentato probabilmente da un complesso reticolo ipogeo con un sviluppo di decine di chilometri.

Altre cavità importanti presenti sui Monti Simbruini sono il Pertuso, nei pressi dello sbarramento artificiale dell’Aniene, tra Filettino e Trevi nel Lazio, il Pozzo della Creta rossa a Nord di Jenne, l’inghiottitoio di Camposecco, la Grotta della Neve sulle pendici di Monte Viglio e la Grotta degli Urli profonda circa 600 metri nel versante sud-occidentale di Monte Agnello (Campocatino) situata proprio al confine del parco. Le acque di questa grotta riaffiorano nelle risorgenze dell’alta valle dell’Aniene. In particolare le ricerche idrogeologiche svolte dal Circolo Speleologico Romano hanno dimostrato che il tracciante chimico (fluoresceina) immesso nel sifone terminale della grotta degli Urli, ricompare presso Trevi nel Lazio, ad oltre 8 Km di distanza, nella grotta della Foce. (fonte: Parco dei Simbruini)

Al via A Jenne la settimana eucaristica parrocchiale sacerdotale

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Jenne – Il parroco di Jenne don Gaetano Maria Saccà ha reso noto il programma della settimana eucaristica parrocchiale Sacerdotale. Una occasione per approfondire la fede, raccogliersi in preghiera e con autorevoli relatori ecclesiastici meglio capire un percorso di aspetti edificanti per lo spirito e per l’anima. Una iniziativa che giunge di grande interesse proprio per il difficile momento che si sta vivendo ed in cui la preghiera e la fede devono essere il “faro” che conduce alla ricerca della luce e della introspezione interiore.
Questo il programma:

 

Approvata legge per la tutela dei piccoli comuni del Lazio, in arrivo fondi per la valorizzazione

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Roma – E’ stata approvata dal Consiglio regionale del Lazio la legge sulla “Tutela e valorizzazione dei piccoli comuni”, ovvero quelli con meno di 5.000 abitanti (254 su un totale di 378). “Il provvedimento – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli – stanzia 4,4 milioni di euro per sostenere le comunità locali di dimensioni più ridotte nella promozione delle attività economiche, sociali, ambientali e culturali nonché nella tutela e valorizzazione del patrimonio naturale, rurale, storico-culturale”.

Tra i punti salienti del provvedimento, sottolineo l’istituzione di un reddito di residenza attiva, suddiviso in tre annualità, per quanti trasferiscono la propria residenza in un piccolo comune, avviano un’attività imprenditoriale o recuperano beni immobili del patrimonio storico e culturale. Previsti anche contributi una tantum a sostegno della natalità.

Tra le altre misure introdotte, la predisposizione del Piano regionale per la riqualificazione dei piccoli comuni, di durata triennale; agevolazioni tributarie in materia di Irap, a favore delle nuove imprese costituite dopo l’entrata in vigore della legge; interventi diretti a valorizzare e mantenere in vita, attraverso la gestione associata, le istituzioni scolastiche, o ridurre il disagio dove sono chiuse; sostegno ai prodotti agricoli, agroalimentari nonché artigianali tipici locali, ai percorsi enogastronomici e alle iniziative che concorrono ad accrescere la sostenibilità ambientale; salvaguardia dell’ambiente e tutela della biodiversità anche attraverso la valorizzazione dei biodistretti.

Previsti inoltre interventi per il recupero e la riqualificazione dei centri storici e la promozione degli alberghi diffusi; sostegni al processo di ammodernamento informativo dei piccoli comuni; assistenza tecnica, anche attraverso convenzioni con Anci e Uncem regionali, per l’accesso ai fondi dell’Unione Europea. È introdotta la possibilità da parte della Regione Lazio, anche mediante forme di avvalimento o convenzione, di assicurare le risorse umane e strumentali per la gestione ordinaria delle funzioni proprie o delegate, dei servizi, delle attività di programmazione oltre che per la redazione e realizzazione di progetti ordinari o straordinari di valorizzazione territoriale, sociale ed economica. La legge prevede, inoltre, misure particolari, anche di semplificazione amministrativa, a favore dei comuni con popolazione fino a 2.000 abitanti.

E’ piena estate in grande stile, Jenne torna a brillare in tutto il suo splendore

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Jenne – La perla della Valle Aniene dopo il lockdown torna a brillare come negli antichi splendori. Una realtà che affascina e che con l’anticiclone delle azzorre ormai in posizione dominante regala splendide giornate da vivere all’aria aperta nell’alta Valle dell’Aniene. Un mix di beltà naturali, incontaminate, percorsi turistico-ricettivi come il nuovo format www.jennevallepietratour.it.

Dunque tutto ormai sembra volgere al ritorno di una normalità, sempre nel rispetto delle regole. Le previsioni indicano dunque un bel tempo perdurante ed un caldo in aumento, motivo in più per godere dell’aria fresca ed incontaminata tipica di questi luoghi.

L’atmosfera è già quella dell’accoglienza, seppure in una forma diversa da quella degli anni scorsi. Ci si adatta, si deve ripartire ed il mosaico di tutte le iniziative verrà presto ricomposto.

L’amministrazione Comunale invita tutti a visitare Jenne, perla della Valle Aniene!

Al via jennevallepietratour, il nuovo progetto di interesse turistico ricettivo in alta valle Aniene

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Un nuovo interessante progetto di interesse turistico ricettivo nasce nell’Alta Valle dell’Aniene con il sito: www.jennevallepietratour.it .

Jenne Vallepietra tour è un format di interesse turistico e di aggregazione sociale. La simbiosi tra le strutture che offrono servizi di alto livello ricettivo e professionale, consente di modulare un tipo di vacanza breve, di media durata ma anche per soggiorni più lunghi.

Basta chiamare e si verrà guidati per strutturare il percorso più adatto in base alle esigenze dei gruppi, di famiglie e di chiunque voglia apprezzare la beltà di luoghi intrisi di moltissime risorse naturalistiche e storico-culturali.

Si parte dunque da Jenne, perla della Valle Aniene incastonata in una atmosfera pura dove il contrasto del colore azzurro del cielo si fonde con il verde e con le rocce e tornati suggestivi che caratterizzano il percorso di salita da Subiaco. Arrivati a Jenne il visitatore avverte sin da subito una atmosfera accogliente ed ideale per qualche giorno in tranquillità. Jenne è bellissima, ha un fascino del tutto particolare ed è ricco di storia e di cultura da vivere e da apprezzare.

E nel contest del Tour si potranno apprezzare: passeggiate, escursioni con le ciaspole, visite guidate e percorsi naturalistici dell’Alta Valle Aniene tutti da scoprire, immortalare e ricordare.

Ma il punto di forza del Tour che approda poi nella suggestiva Vallepietra, nel cui centro storico ha sede l’Ostello del Pellegrino è proprio la  possibilità di poter modulare una vacanza, un soggiorno che diventa un tour nella natura e dove si può strutturare il tempo libero in base alle specifiche esigenze dei partecipanti, pur diversificando i percorsi.

La mobilità tra le due strutture e la sinergia ricettiva consente infatti di fruire ed apprezzare la parte interiore con le visite al Santuario della Santissima Trininità, nel mentre i più giovani possono invece scegliere di vivere qualche tuffo nelle acque igienizzate della piscina del Lescuso.

Il tour dunque si può immaginare a “misura” di una vacanza unica nel suo genere, di quelle destinate ad entrare nel cassetto dei ricordi quelli belli che non si cancellano.

La professionalità in entrambe le strutture è garantita da standard di sicurezza attuati in ogni passaggio nel rispetto delle precauzioni da tenere con l’emergenza Covid. L’ampiezza delle superfici consente dunque il rispetto di ogni regola.

website: www.jennevallepietratour.it

 

La storia di Jenne attraverso lo stemma ufficiale che deriva dalle antichissime “carbonere”

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Jenne – Lo stemma ufficiale del Comune di Jenne porta con sè tutto il fascino di una storia che ha caratterizzato questo bellissimo borgo. I colori sono vivaci, ma cerchiamo di capire bene cosa rappresenta e perchè è così. A prima vista, lo sfondo azzurro (che può essere identificato con il cielo), racchiude una sorta di apparente vulcano dal quale fuoriesce una fiamma di fuoco. Ma si tratta solo di apparenza, infatti Jenne nulla ha a che vedere con la vulcanologia.

Questa effige trova le sue radici nelle attività prevalenti nel borgo di Jenne, nelle antichissime carbonere, ossia la produzione di carbone destinata poi alla vendita nel comprensorio. Era l’unica fonte di sostentamento, la legna selezionata dal contesto boschivo particolarmente ampio circostante, veniva infatti posizionata in modalità “intrecciata” ad arte. Questo perchè il fuoco ardesse in modo tale da produrre carbone. Il segreto era quello di un intreccio di sapiente architettura tale da favorire il processo per ottenere carbonico, con la giusta quantità di aria e di spazi tra i vari pezzi di legno. Lo stemma originario, di cui si sono perse le tracce riproduceva pertanto la catasta della “carbonera” dalla quale fuoriusciva del fumo e quindi il carbone. Poi con il tempo la rappresentazione dello stemma ha subito delle evoluzioni interpretative tali da far somigliare il contenuto ad un vulcano.

In realtà questo stemma racchiude inalterata una tradizione produttiva che per molto tempo ha caratterizzato il bellissimo borgo.

Fase 2, ecco cosa si potrà fare dal 3 giugno

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Da mercoledì 3 giugno cambiano nuovamente le disposizioni su cosa si potrà fare e cosa no. Vediamo nel dettaglio:

  • REGIONI: da mercoledì 3 giugno sarà di nuovo consentito spostarsi tra Regioni diverse per qualsiasi motivo. Non sarà più obbligatoria l’autocertificazione, neanche per gli spostamenti tra una regione e l’altra. Ci si potrà spostare senza più addurre motivi di estrema urgenza, salute, esigenze lavorative e visite ai congiunti.
  • MASCHERINA: resta l’obbligo negli ambienti chiusi accessibili al pubblico, compresi i mezzi di trasporto e gli esercizi commerciali
  • GUANTI: le attività commerciali possono decidere se prevedere o meno l’obbligo di indossarli. L’unico obbligo previsto dal decreto riguarda i negozi di generi alimentari, dove è obbligatorio l’uso per manipolare gli alimenti, sia da parte dei clienti che dei commessi.
  • DISTANZA: è necessario mantenere la distanza di sicurezza: tra le persone non conviventi dovrà sempre esserci almeno un metro (due metri in caso di attività fisica sportiva, un metro e mezzo nei mercati all’aperto)
  • ASSEMBRAMENTI: gli assembramenti pubblici restano vietati, e per i servizi di ristorazione è prevista la possibilità di consumazioni soltanto ai tavoli ed entro un orario prestabilito. Anche cortei e manifestazioni saranno possibili ma solo a distanza di sicurezza e con obbligo di mascherina. Sì alle riunioni in casa, purché non siano eccessivamente numerose o affollate.
  • VIAGGI ALL’ESTERO: dal 3 giugno, infatti ci si potrà anche muovere all’interno di tutti gli Stati membri dell’Unione europea; quei Paesi che hanno aderito all’accordo di Schengen. Pertanto, ci si potrà spostare da e per: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera; Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord; Andorra, Principato di Monaco; Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.
  • FEBBRE: rimane l’obbligo fondamentale di rimanere in casa per chi lamenta un’infezione respiratoria o febbre con temperatura superiore ai 37,5 gradi.