JENNE – Intervento di Roberto Cipolletti, Presidente regionale ASI Lazio, su delega del Presidente Nazionale ASI, On. Claudio Barbaro al convegno di Jenne del 30 maggio us. sul tema “
«Al chiaro videomessaggio trasmesso poco fa dal Presidente Nazionale ASI, Claudio Barbaro, dedicato a questo incontro e al suo auspicio di vedere promossi idee e progetti capaci di coniugare la tutela degli ecosistemi con la crescita economica e sociale attraverso attività sportive ecosostenibili – e aggiungerei anche ecosostenute, come nel caso delle Riserve di Pesca – desidero affiancare una riflessione sull’evoluzione che ASI ha vissuto nel corso della propria storia, quale testimonianza concreta del profondo legame tra sport e società.
In origine, ASI significava esclusivamente Associazioni Sportive Italiane. Come le grandi organizzazioni sportive nazionali, dalla FIGC per il calcio alla Federazione Italiana Tennis, l’Associazione operava nel mondo dello sport. Con una differenza sostanziale: la sua attenzione non era rivolta principalmente al settore agonistico e ai grandi campioni che ieri come oggi entusiasmano milioni di appassionati – da Roberto Baggio a Jannik Sinner – bensì al vasto universo del dilettantismo.
Pur consapevoli dell’enorme contributo economico, sociale e culturale offerto dai grandi campioni, siamo sempre stati altrettanto convinti che siano proprio i dilettanti a rappresentare il terreno fertile dal quale nascono i campioni di domani.
È per questa ragione che, nel tempo, ASI è diventata non soltanto l’acronimo di Associazioni Sportive Italiane, ma di Associazioni Sportive e Sociali Italiane. Non esiste infatti sport senza società, così come non esiste una società sana senza sport. Quando queste due dimensioni, che rappresentano le due facce della stessa medaglia, collaborano e crescono insieme, il risultato non può che tradursi nel benessere dell’individuo e dell’intera collettività.
Iniziative come quella promossa dal nostro affiliato Club Pesca Sportiva di Jenne, pensate per valorizzare il territorio e le comunità attraverso la pratica di un’attività sportiva come la pesca, incarnano perfettamente questi principi e dimostrano come sport, ambiente e sviluppo locale possano procedere nella stessa direzione.
Il mio auspicio, condiviso dal Presidente Nazionale Claudio Barbaro, è che il dialogo tra le nostre realtà associative, le istituzioni e le comunità locali continui a rafforzarsi, favorendo soluzioni virtuose nell’interesse di tutti: del patrimonio naturale, delle persone e delle comunità che lo vivono e lo custodiscono ogni giorno.»

