Jenne – Prosegue la pubblicazione degli interessanti inteventi relativi all’evento del 30 maggio u.s. a Jenne sul tema:Alto Aniene “un futuro per il fiume, un fiume per il futuro”. Di seguito l’intervento di Roberto Ripamonti filmmaker e Sportivo del settore Pesca di fama internazionale, primo ad intervenire nel dibattito
“Le Z.P.C. in Italia e nel Mondo”
<<Come ben visibile a tutti nelle slide che introducono il mio intervento, il Centro ed il Sud d’Italia sono in fortissimo ritardo rispetto al Nord e soprattutto rispetto al Nord-Est per quanto riguarda le Riserve di Pesca e infatti se qui da noi ed al Sud se ne trovano una decina scarsa, lì invece spopolano e questo perché, come osservava il Presidente del Club di pescasportivi di Jenne, i nostri connazionali del nord hanno da tempo capito l’importanza di questo strumento. Nella mia attività di pescasportivo e di protagonista di filmati, interviste e incontri, andati in onda o pubblicati su diverse testate televisive o della carta stampata, ho potuto girare il mondo e posso testimoniare che le Riserve di Pesca si trovano ovunque, anche in zone in cui esistono Parchi o siti di interesse europeo e questo sempre per la stessa ragione. Vorrei portare l’esempio della Bosnia: a parte l’aspetto della tutela dell’ambiente, la Riserva, come l’intero settore della Pesca sportiva, sposta milioni di euro, e in Bosnia rappresenta una percentuale importante del prodotto interno lordo: chi vuole recarsi a pescare nelle Riserve No Kill (con massima tutela dell’ambiente) della vicina Bosnia deve versare, solo per il permesso di pesca, dai 50 ai 100 euro al giorno, dopodichè deve dormire, mangiare e magari alla fine del tour si porta a casa qualche souvenir o qualche accessorio di pesca per ricordo. Ecco, questa è l’importanza delle Riserve e questo è quello che merita l’Alto Aniene che, credetemi, non ha nulla da invidiare per bellezza delle acque e per la straordinaria unicità delle popolazioni di trote che ospita, alle Riserve più blasonate. Proteggere questo ambiente e muovere capitali, questa è la ricetta. Certo, va anche detto che per fare questo occorre un cambio di passo, un cambio di mentalità ed in particolare occorre superare stereotipi del tipo “lo fiume meo”, perché occorre invece puntare su un fiume da tutelare convinti del fatto che, ripeto, posso testimoniare direttamente, tutelandolo e cioè garantendo un’elevata qualità delle sue acque e delle sue popolazioni di trote, si attireranno capitali; un americano è ben disposto a spendere fior di danari ma a patto di trovarsi in un ambiente di qualità con presenza di un’adeguata e valida popolazione di pesci che quindi vanno lasciati crescere e riprodursi e non catturati e portati via a dismisura. Sono quindi contento di questo incontro e ben lieto di offrire la mia collaborazione agli amici di Jenne, di Vallepietra e di Trevi, giacchè sono convinto che questo fiume e queste magnifiche trote meritano protezione e sono in grado di offrire soluzioni a molti dei problemi che questi piccoli centri hanno.>>

