Jenne, grande successo per le emozioni tra terra e cielo con l’Armonia Corale Piana del Cavaliere

JENNE – Grande partecipazione e lunghi applausi ieri sera nella suggestiva cornice della chiesa di Sant’Andrea Apostolo, dove si è svolto il concerto dell’Armonia Corale Piana del Cavaliere, diretta dalla maestra Beatrice Minati, con la parimenti brava Catia Colelli al pianoforte. Una serata di grande spessore musicale e culturale, capace di coinvolgere il pubblico in un percorso intenso e raffinato, più volte interrotto dagli applausi per la qualità delle esecuzioni e per la forza espressiva dell’intero programma.

L’acustica particolare della chiesa ha contribuito ad esaltare ulteriormente le qualità vocali del coro e l’accompagnamento pianistico, valorizzando armonie, dinamiche e sfumature di un repertorio costruito come un vero viaggio narrativo. Il filo conduttore della serata è stato “Cantimus de amore: tra terra e cielo”, un percorso dedicato all’amore inteso come forza capace di unire ciò che è profondamente umano a ciò che tende verso l’alto, fino alla dimensione spirituale.

Il concerto si è sviluppato attraverso tre grandi momenti ideali: la terra, il cuore e il cielo. La prima parte, dedicata a “La terra, radici e passione”, ha raccontato l’amore come appartenenza, desiderio, legame con la propria terra e forza vitale. In questa sezione sono stati proposti brani di forte intensità come “No Potho Reposare”, della tradizione sarda, “Tutte li fundanelle” della tradizione abruzzese, il “Madrigale Terzo” di Lorenzo Donati e “Cantar”, inserito nel programma al posto di “Libertango”.

Il percorso è poi entrato nella parte più intima con “Il cuore, dove il confine si fa sottile”, momento in cui terra e cielo simbolicamente si incontrano dentro l’uomo. Qui il programma ha proposto “Esta Tierra” di Javier Busto, “Se” da “Nuovo Cinema Paradiso” di Ennio Morricone e “Dirait-on” di Morten Lauridsen, pagine capaci di restituire delicatezza, nostalgia e bellezza.

Infine lo sguardo si è elevato verso “Il cielo, la dimensione sacra”, con un crescendo spirituale affidato al “Magnificat” di Francesco Durante, a “Cantate Domino” di Michael Trotta e a “Jubilate Deo” di Peter Anglea. Un finale concepito come passaggio dalla dimensione terrena a quella del mistero, della lode e dell’eterno.

A chiudere idealmente il viaggio è stato “Cantimus de amore” di Mark Hayes, sintesi dell’intero progetto: l’amore come unica forza capace di tenere insieme “l’argilla di cui siamo fatti e le stelle a cui tenacemente guardiamo”.

Il pubblico ha seguito con grande attenzione e partecipazione l’intera esibizione, tributando numerosi applausi ai coristi, alla direttrice Beatrice Minavi e a Catia Colelli al pianoforte. La soddisfazione espressa al termine del concerto ha confermato la piena riuscita di un evento che ha saputo unire qualità musicale, cultura e suggestione spirituale.

Per Jenne è stata così una serata particolarmente intensa: la musica ha trovato nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo uno spazio ideale, trasformando il concerto in un’esperienza capace di accompagnare il pubblico, davvero, dalla terra al cielo.