JENNE – “Le ragioni della conferenza: la ZPC, strumento di tutela ambientale e di sviluppo per le Comunità”, questo il tema affidato al secondo relatore, Avv Michelangelo Di Felice, Presidente del Club Pesca Sportiva di Jenne-a.s.d. organizzatore dell’evento svoltosi il 30 Maggio u.s.
<<Spiegare le ragioni di questa conferenza, a maggior ragione di fronte ad un tavolo con tante personalità e ad una sala così gremita, rappresenta per tutti noi del Club un motivo d’orgoglio, in un certo senso un punto di partenza ed un traguardo, chiamandoci a grande responsabilità, ovverosia a trasmettere, assieme agli amici di Vallepietra e Trevi, che ringrazio non meno degli ospiti, della nostra giornalista Flavia Perina e dei tanti amici oggi presenti, le ragioni che ci accumunano, due principi che proprio qui, il 4 dicembre del 2021, videro una ventina di noi costituire il Club di Pesca Sportiva.
Da allora la famiglia si è allargata, e di tanto, ma quei due principi, quelle ragioni, sono rimasti intatti ed immutabili ed oggi sono racchiusi proprio nel titolo di questa Conferenza che ad essi è dedicata: appassionato impegno nella tutela del patrimonio fluviale e appassionato impegno nel far sì che quel patrimonio sia un punto di riferimento per la crescita delle nostre Comunità.
E questo binomio, “tutela ambientale-opportunità di sviluppo” trova la sua sintesi in una misura che non ha eguali: le Riserve di Pesca o Zone di Pesca Controllate, e del resto, se simile misura è oramai adottata in ogni angolo del nostro pianeta e perfino nelle aree più remote ed isolate, come la Patagonia, o la Mongolia o la Lapponia, un motivo ci dovrà pur essere e sta proprio in ciò che le ZPC rappresentano di per sè, ovverosia un presidio per l’ambiente, nel nostro caso per le popolazioni di trote autoctone, che potete ammirare nella mostra artistica dell’amico Corrado Torti e che rappresentano un unicum nell’ambito della grande famiglia della trota mediterranea (per trovarne di simili bisognerebbe viaggiare per qualche migliaio di chilometri a ovest) ed una opportunità di crescita per le Comunità locali, giacchè fortemente attrattive verso pescatori di qualità disposti a muoversi da ogni dove.
Proprio nei giorni scorsi, abbiamo presentato al nostro Sindaco due pescatori provenienti dal Trentino: centinaia di chilometri per pescare la trota dell’Alto Aniene, proprio qui, a Jenne. Ma c’è di più: l’amico Giarè, Guida Professionale di Pesca AIGUPP, può dal canto suo testimoniare, infatti, che ad arrivare qui, richiamati dalla bellezza dei luoghi e delle trote autoctone, sono anche pescatori d’oltre oceano.
E’ dunque facile capire come mai le ZPC proliferano: preservano il patrimonio ittico e l’intero habitat, come vogliamo che sia per il nostro bacino fluviale e per i nostri salmonidi, e allo stesso tempo rendono quella tutela un motore di crescita socio-economico a favore delle Comunità, come vogliamo che sia per le nostre, giacché chi attraverserà il confine o l’oceano per venire a pescare qui, dovrà pur nutrirsi, pernottare e magari stabilirsi per un mese o due l’anno ed allo stesso tempo, chiudendo i cerchio, avrà attenta cura dei luoghi e delle persone e questo per la semplice ragione, possiamo starne certi, che vorrà tornarci, tornarci per stare nuovamente bene con sé stesso e con la natura che ha eletto a sua meta prediletta e che condividerà con chi è come lui. Le ZPC, proprio come noi Associazioni di pescatori, ambiscono a proteggere un ecosistema tanto unico, importante e fragile, quanto uniche, importanti e fragili sono le nostre Comunità; contribuiscono a proteggere un patrimonio naturale che ci è stato tramandato dai nostri padri e che abbiamo l’obbligo di non disperdere e di tramandare ai nostri figli e contribuendo a dare concrete risposte alle aspettative di crescita delle popolazioni locali, assicurando loro un futuro, permettono a noi tutti, di tramandare alle prossime generazioni il nostro patrimonio culturale che è assolutamente da preservare, se è vero come è vero, a nostro modesto parere, che tradizioni, radici, identità, trovano testimonianza e possibilità di essere tramandate di generazione in generazione proprio nelle piccole realtà, piuttosto che nelle distratte e dispersive megalopoli. Sperando pertanto di avere trasmesso a tutti la nostra passione, per questa terra e per le nostre genti, l’augurio che noi pescatori rivolgiamo a tutti, ed in primis alle Istituzioni ed agli Enti qui intervenuti, giacché sta a loro emettere i provvedimenti necessari, è di vedere presto realizzata questa misura, che vedrà coinvolto anche lo strategico Incubatoio Ittiogenico di Jenne, così come suggerita dall’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, con le Linee Guida per la salvaguardia della Trota Mediterranea (ed. 2024, progetto Life Streams) destinate proprio ai siti che, come questi luoghi incantevoli ereditati dai nostri avi, hanno una pesante rilevanza unionale, giacchè parte integrante della rete Natura 2000. Una Riserva nella Riserva non solo è dunque possibile, ma è da farsi, e nel più breve tempo consentito.>>

