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Pesca Sportiva Jenne

Alto Aniene, Graziani punta sulla tutela ambientale: «Controlli indispensabili per il futuro del territorio»

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 Jenne – Di seguito “L’Amministrazione di Trevi e la tutela ambientale”, intervento del Sindaco di Trevi nel Lazio Francesco Graziani lo scorso 30 maggio u.s. a Jenne per il convegno organizzato dal Club Pesca sportiva di Jenne di cui è presidente l’avv Michelangelo Di Felice.

<<Essere qui mi fa vivere una duplice emozione. Ho mosso proprio qui, a Jenne, i primi passi all’interno di una Pubblica Amministrazione, potendone saggiare lo spessore, ed oggi mi ritrovo di nuovo qui ma come Sindaco di Trevi nel Lazio, e questo grazie ad una campagna elettorale fondata proprio sulla forza attrattiva di questi luoghi, delle nostre terre e delle nostre tradizioni, ragione per cui parlare di Riserve di Pesca, a Trevi, Jenne e Vallepietra, mi trova convintamente partecipe, anche perché sono un pescatore, e questa è la seconda emozione che provo. Detto questo, debbo richiamare l’attenzione su due aspetti, ce ne sarebbero altri per la verità, ma mi limito solo a quelli di più immediato impatto rispetto al tema di oggi e cioè a dire la mancanza di controllo del territorio e la mancanza di controllo dei prelievi delle acque. Difficile parlare di Riserve e di ciò che esse rappresentano in termini di tutela della fauna ittica autoctona e di preziose  opportunità di sviluppo per le nostre Comunità se a monte non si effettuano i detti controlli, giacchè una Riserva non si sposa, non può essere efficacemente istituita in un territorio che oramai è terra di nessuno, tra bivacchi, fuochi e discariche praticati a cielo aperto, nonostante i chiari divieti, e con acque prelevate senza opportuni controlli, che vengono effettuati a valle anziché a monte, dove invece il prelievo viene effettuato con la metà di esso che si perde per strada a causa di impianti vecchi di un secolo o più. La verità è che abbiamo affidato il nostro territorio all’Ente Parco ed è precisa responsabilità di quest’ultimo, e non solo nostra, controllare il territorio evitando che vi si conducano azioni, condotte, interventi contrari alla legge ed al buon senso, ed allora sì che ripreso il controllo del territorio e delle acque le Riserve di Pesca, che con me sfondano una porta aperta, come pure qualsiasi iniziativa in grado di attrarre turismo, troverà terreno fertile su cui attecchire offrendo tutela ambientale e sviluppo.>>

 

 

Un fiume per il futuro a Jenne: l’intervento del consigliere regionale Flavio Cera

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JENNE – Prosegue la pubblicazione degli interessanti interventi relativi al convegno “Alto Aniene “un futuro per il fiume, un fiume per il futuro” svoltosi presso la sala consiliare del comune di Jenne lo scorso 30 maggio.

“La Regione Lazio per l’ambiente ed i piccoli borghi” questo l’argomento trattato dal terzo relatore, il
Consigliere regionale Flavio Cera intervenuto su delega dell’Assessore Ambiente Lazio Giancarlo Righini.
<< Porto i saluti dell’Assessore Giancarlo Righini manifestando il pieno sostegno dell’Assessorato a questa
iniziativa. La Regione Lazio, sistemato il disavanzo ereditato dalla precedente amministrazione, ha messo
in campo, e continuerà a farlo in futuro, importanti misure ed ingenti risorse per favorire interventi
strutturali mirati volti a sostenere le aree interne ed a valorizzarne l’ambiente naturale che le caratterizza.
Il problema dello spopolamento, legato sia al calo demografico che si registra in tutto il Paese, sia alle
carenze di opportunità lavorative, è questione seria che richiede un deciso orientamento verso le risorse
disponibili e, tra queste, è opportuno attenzionare proprio quelle naturali che rappresentano la
peculiarità di dette aree, assolutamente da utilizzare con tutte le necessarie accortezze in termini di
tutela.

Stiamo investendo ad esempio sulla ripresa delle attività agricole sia come misura in grado di
trattenere le giovani generazioni, sia come misura di controllo e riqualificazione ambientale. I tanti campi
abbandonati, non meno delle attività boschive fortemente diminuite rispetto al passato, rendono il
territorio ancora più fragile e vulnerabile esponendolo a maggiori rischi di dissesto idrogeologico
piuttosto che di incendi.

E’ pertanto necessario puntare su ciò che abbiamo a disposizione sul territorio
per dare respiro alle economie locali, consentendo ai giovani di restare nei luoghi nativi e quindi di
continuare a dare un futuro alle Comunità delle cui tradizioni sono i depositari tutelando paesaggi che
rappresentano parte integrante di dette tradizioni.

Nell’ambito di tale politica degli investimenti richiamo
la Legge Regionale n. 6/2026 “Contributi per favorire l’uso agricolo delle zone montane”, di cui sono il
primo firmatario, come pure altri provvedimenti, che trovano proprio in questo territorio il loro luogo
“naturale” e che hanno in comune il favorire interventi strutturali per attività fortemente legate a
prodotti ed attività tipici che altrimenti si disperderebbero e che appartengono per l’appunto al
patrimonio delle nostre civiltà.

Concordo con il Sindaco di Jenne, è tempo che si proceda ad una
sburocratizzazione che snellisca le procedure autorizzative e concessorie, il che è nell’agenda della
Giunta, sebbene debba dirsi che risulta assai difficile intervenire in breve tempo su procedimenti
sedimentati nel corso di decenni nel corso dei quali si sono succeduti molti interventi legislativi anche
sovranazionali, ma come ex Sindaco so bene quanto sia importante -soprattutto per le piccole realtà

avere risposte a breve termine e soprattutto avere la massima collaborazione da parte degli Uffici
amministrativi.>>

 

 

Pesca sportiva a Jenne, il presidente Di Felice spiega le ragioni della conferenza

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JENNE – “Le ragioni della conferenza: la ZPC, strumento di tutela ambientale e di sviluppo per le Comunità”, questo il tema affidato al secondo relatore, Avv Michelangelo Di Felice, Presidente del Club Pesca Sportiva di Jenne-a.s.d. organizzatore dell’evento svoltosi il 30 Maggio u.s.

<<Spiegare le ragioni di questa conferenza, a maggior ragione di fronte ad un tavolo con tante personalità e ad una sala così gremita, rappresenta per tutti noi del Club un motivo d’orgoglio, in un certo senso un punto di partenza ed un traguardo, chiamandoci a grande responsabilità, ovverosia a trasmettere, assieme agli amici di Vallepietra e Trevi, che ringrazio non meno degli ospiti, della nostra giornalista Flavia Perina e dei tanti amici oggi presenti, le ragioni che ci accumunano, due principi che proprio qui, il 4 dicembre del 2021, videro una ventina di noi costituire il Club di Pesca Sportiva.

Da allora la famiglia si è allargata, e di tanto, ma quei due principi, quelle ragioni, sono rimasti intatti ed immutabili ed oggi sono racchiusi proprio nel titolo di questa Conferenza che ad essi è dedicata: appassionato impegno nella tutela del patrimonio fluviale e appassionato impegno nel far sì che quel patrimonio sia un punto di riferimento per la crescita delle nostre Comunità.

E questo binomio, “tutela ambientale-opportunità di sviluppo” trova la sua sintesi in una misura che non ha eguali: le Riserve di Pesca o Zone di Pesca Controllate, e del resto, se simile misura è oramai adottata in ogni angolo del nostro pianeta e perfino nelle aree più remote ed isolate, come la Patagonia, o la Mongolia o la Lapponia, un motivo ci dovrà pur essere e sta proprio in ciò che le ZPC rappresentano di per sè, ovverosia un presidio per l’ambiente, nel nostro caso per le popolazioni di trote autoctone, che potete ammirare nella mostra artistica dell’amico Corrado Torti e che rappresentano un unicum nell’ambito della grande famiglia della trota mediterranea (per trovarne di simili bisognerebbe viaggiare per qualche migliaio di chilometri a ovest) ed una opportunità di crescita per le Comunità locali, giacchè fortemente attrattive verso pescatori di qualità disposti a muoversi da ogni dove.

Proprio nei giorni scorsi, abbiamo presentato al nostro Sindaco due pescatori provenienti dal Trentino: centinaia di chilometri per pescare la trota dell’Alto Aniene, proprio qui, a Jenne. Ma c’è di più: l’amico Giarè, Guida Professionale di Pesca AIGUPP, può dal canto suo testimoniare, infatti, che ad arrivare qui, richiamati dalla bellezza dei luoghi e delle trote autoctone, sono anche pescatori d’oltre oceano.

E’ dunque facile capire come mai le ZPC proliferano: preservano il patrimonio ittico e l’intero habitat, come vogliamo che sia per il nostro bacino fluviale e per i nostri salmonidi, e allo stesso tempo rendono quella tutela un motore di crescita socio-economico a favore delle Comunità, come vogliamo che sia per le nostre, giacché chi attraverserà il confine o l’oceano per venire a pescare qui, dovrà pur nutrirsi, pernottare e magari stabilirsi per un mese o due l’anno ed allo stesso tempo, chiudendo i cerchio, avrà attenta cura dei luoghi e delle persone e questo per la semplice ragione, possiamo starne certi, che vorrà tornarci, tornarci per stare nuovamente bene con sé stesso e con la natura che ha eletto a sua meta prediletta e che condividerà con chi è come lui. Le ZPC, proprio come noi Associazioni di pescatori, ambiscono a proteggere un ecosistema tanto unico, importante e fragile, quanto uniche, importanti e fragili sono le nostre Comunità; contribuiscono a proteggere un patrimonio naturale che ci è stato tramandato dai nostri padri e che abbiamo l’obbligo di non disperdere e di tramandare ai nostri figli e contribuendo a dare concrete risposte alle aspettative di crescita delle popolazioni locali, assicurando loro un futuro, permettono a noi tutti, di tramandare alle prossime generazioni il nostro patrimonio culturale che è assolutamente da preservare, se è vero come è vero, a nostro modesto parere, che tradizioni, radici, identità, trovano testimonianza e possibilità di essere tramandate di generazione in generazione proprio nelle piccole realtà, piuttosto che nelle distratte e dispersive megalopoli. Sperando pertanto di avere trasmesso a tutti la nostra passione, per questa terra e per le nostre genti, l’augurio che noi pescatori rivolgiamo a tutti, ed in primis alle Istituzioni ed agli Enti qui intervenuti, giacché sta a loro emettere i provvedimenti necessari, è di vedere presto realizzata questa misura, che vedrà coinvolto anche lo strategico Incubatoio Ittiogenico di Jenne, così come suggerita dall’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, con le Linee Guida per la salvaguardia della Trota Mediterranea (ed. 2024, progetto Life Streams) destinate proprio ai siti che, come questi luoghi incantevoli ereditati dai nostri avi, hanno una pesante rilevanza unionale, giacchè parte integrante della rete Natura 2000. Una Riserva nella Riserva non solo è dunque possibile, ma è da farsi, e nel più breve tempo consentito.>>

Alto Aniene “un futuro per il fiume, un fiume per il futuro”

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COMUNICATO STAMPA DEL CLUB PESCA SPORTIVA DI JENNE -A.S.D.

“Carissime amiche e carissimi amici, come anticipato con il nostro comunicato stampa nella data emblematica del 2 giugno 2026, 80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, a partire da oggi e con cadenza settimanale, pubblicheremo in sintesi gli atti della Conferenza, Alto Aniene “un futuro per il fiume, un fiume per il futuro”, tenutasi nella Sala Consiliare di Jenne lo scorso 30 maggio.

Ad aprire la conferenza e quindi le nostre pubblicazioni, l’intervento del Sindaco di Jenne, ospite dell’incontro, Giorgio Pacchiarotti: “Il piccolo borgo di Jenne; l’Alto Aniene nel presente e nel futuro di Jenne”, questo il fulcro dell’intervento del nostro primo cittadino. <<Iniziative come quelle messe in campo dal Club Pesca Sportiva di Jenne-a.s.d., a maggior ragione se condivise con le Associazioni locali di pescatori, di Vallepietra, di Trevi nel Lazio, ed in quanto fondate sul doppio binario “tutela del nostro prezioso patrimonio naturale” e “opportunità di crescita per le nostre Comunità”, sono senz’altro iniziative lodevoli e meritevoli dell’apprezzamento e del pieno e fattivo sostegno da parte delle Amministrazioni Pubbliche e degli Enti preposti.

Nella realtà, tuttavia, accade troppo spesso di assistere al contrario e cioè ad Uffici, che hanno il potere-dovere di dare risposte, come atto dovuto, che, invece, finiscono con il porsi essi stessi come primo e talvolta insormontabile ostacolo e ciò a detrimento delle aspettative locali, private o pubbliche che siano. In questo momento storico, invece, ed al di là del dovere funzionale proprio degli Uffici amministrativi e di ogni regola di buon senso, non è indifferente specialmente per le piccole realtà come le nostre avere da quegli Uffici risposte e collaborazione nell’immediato e non sine die.

Non è più accettabile, come accaduto nel caso, solo per citarne uno dei tanti, della variante di progetto per la realizzazione della strada che collegherà direttamente Jenne alla strada di fondovalle che costeggia il fiume, argomento del giorno, dover attendere da parte del Comune di Jenne, stazione appaltante, mesi e mesi per avere un riscontro e per di più salvo per sentirsi dire, ma solo dietro continue sollecitazioni, che sarà necessario convocare una conferenza dei servizi, la qual cosa non si discute nel merito ma ben poteva ed anzi doveva essere prontamente posta sul tavolo senza lasciar correre così tanto tempo inutilmente. Si deve quindi avere l’onestà intellettuale e funzionale da parte degli Uffici e di chiunque “debba” licenziare un progetto, una istanza o quel che sia, di affrontare la cosa seriamente dando risposte in tempi adeguati.

Se le grandi Città, che già sono in cima all’ordine del giorno di qualsiasi agenda istituzionale, possono di fatto permettersi di attendere i proverbiali tempi della “burocrazia” per vedere evase le proprie richieste, i piccoli centri come Jenne ed i cittadini delle aree interne in particolare non hanno un simile privilegio, sicché per loro attendere nel limbo e peggio ancora cadere nel dimenticatoio, equivale a vedersi privati, da parte di chi ha l’obbligo e la responsabilità dei provvedimenti amministrativi necessari, del sacrosanto diritto di poter programmare il futuro, un futuro che non ammette più rimandi. L’auspicio, pertanto, è che la parte politica, possa in qualche modo o con qualche misura sollecitare gli Uffici affinché diano risposte con piena collaborazione e con celerità, il che immagino trovi d’accordo il Consigliere Cerra che avrà senz’altro maturato esperienze simili quando era Sindaco di Bellegra. Per quanto riguarda la nostra Amministrazione, la lodevole iniziativa delle Riserve di Pesca o ZPC troverà sempre pieno sostegno, come pieno sostegno troveranno tutte le iniziative utili al bene della nostra Comunità, un bene che passa, e questo deve essere chiaro a tutti, attraverso la necessaria collaborazione e prontezza di Enti ed Uffici amministrativi, chiamati quindi -ed in ragione delle loro funzioni e non del solo buon senso- all’ascolto, alla collaborazione e all’adozione di valide soluzioni senza complicare ulteriormente iter già di per sé farraginosi.>>

Le prossime pubblicazioni: 8.6.2026 “Le ragioni della conferenza: la ZPC, strumento di tutela ambientale e di sviluppo per le Comunità” (Michelangelo Di Felice, Presidente del Club Pesca Sportiva di Jenne-a.s.d., organizzatore dell’evento) 12.6.2026 “La Regione Lazio per l’ambiente ed i piccoli borghi” (Flavio Cera, Consigliere regione Lazio intervenuto su delega dell’Assessore all’Ambiente G. Righini) 15.6.2026 “Ambiente e Sport, una preziosa risorsa” (Roberto Cipolletti, Presidente regionale ASI Lazio su delega del Presidente ASI Nazionale On. Claudio Barbaro) 19.6.2026 “La Direttiva Habitat, la ZSC Alto Aniene e le Linee Guida ISPRA per le ZPC” (Alberto Foppoli, Presidente Parco Naturale Regionale Monti Simbruini, Ente gestore della ZSC Alto Aniene) 22.6.2026 “Le Z.P.C. in Italia e nel Mondo” (Roberto Ripamonti, filmmaker e Sportivo del settore Pesca di fama internazionale); “L’Amministrazione di Trevi e la tutela ambientale” (Francesco Graziani, Sindaco di Trevi nel Lazio) 26.6.2026 “L’esperienza della ZPC del Simbrivio” (Matteo Fontana, Presidente Associazione Pescatori di Vallepietra); “Il principale obiettivo della ZPC” (Elio Filzi, Responsabile Associazione Pescatori di Trevi nel Lazio”; 29.6.2026 “Il patrimonio naturale e delle tradizioni” (Federico Massimi, Presidente Associazione Jenneland); “l’ecosistema dell’Alto Aniene” (Corrado Torti, artista naturalista e cultore degli ecosistemi ed entomologia fluviali); “Le peculiarità dell’Alto Aniene raccontate da un Campione di della Nazionale Italiana di Pesca Sportiva” (Luigi Brunelli, Nazionale Italiana di Pesca con la Mosca Artificiale, Campione d’Europa del 2022)