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giugno 2026

Rally di Roma Capitale, motori protagonisti nell’Alta Valle dell’Aniene: le chiusure sulla Provinciale 45A

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JENNE Cresce l’attesa per il passaggio del Rally di Roma Capitale, in programma domenica 5 luglio 2026  che porterà ancora una volta i protagonisti del Campionato Europeo Rally lungo le strade dell’Alta Valle dell’Aniene. Tra le prove più attese figura quella di Monastero-Subiaco-Monte Livata, un tracciato che attraversa alcuni degli scorci più caratteristici del territorio, dove il rombo dei motori si fonderà con il verde dei boschi e il fascino del paesaggio montano.

Per consentire lo svolgimento della prova speciale in condizioni di massima sicurezza, saranno adottate modifiche alla viabilità lungo la Strada Provinciale 45A, principale collegamento tra Subiaco, Jenne e Monte Livata.

La strada resterà chiusa al traffico dalle ore 7 alle ore 12. Al termine del primo passaggio delle vetture è prevista una temporanea riapertura della circolazione, prima della seconda chiusura, in programma dalle ore 14 alle ore 17, quando gli equipaggi torneranno a sfidarsi lungo il percorso.

Automobilisti, residenti e turisti sono invitati a programmare gli spostamenti tenendo conto delle limitazioni previste e a seguire le indicazioni delle forze dell’ordine e del personale addetto alla sicurezza lungo il tracciato.

Il Rally di Roma Capitale rappresenta uno degli appuntamenti motoristici più importanti del panorama nazionale e internazionale, capace ogni anno di richiamare migliaia di appassionati e numerosi equipaggi provenienti da tutta Europa. Oltre al valore sportivo, la manifestazione costituisce un’importante occasione di promozione per il territorio, offrendo visibilità alle bellezze naturalistiche e paesaggistiche dell’Alta Valle dell’Aniene e contribuendo a richiamare visitatori nelle località attraversate dalla competizione.

L’appuntamento è dunque per domenica 5 luglio, quando le strade tra Subiaco, Jenne e Monte Livata torneranno a trasformarsi in uno dei palcoscenici più spettacolari del rally, tra velocità, tecnica e scenari naturali di grande suggestione.

Torna la “Jennesina 2026”, le chiusure disposte per la SP45/a nel tratto Subiaco-Jenne

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JENNE  – La  nota competizione avrà luogo sabato 4 luglio 2026. La viabilità subirà modifiche dalle ore 6 fino al termine della manifestazione, previsto intorno alle 20.

JENNE – Torna sabato 4 luglio uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di corsa su strada: La Jennesina, la gara podistica di 10 chilometri che ogni anno richiama atleti e runner pronti a mettersi alla prova lungo un percorso immerso nello scenario naturale della Valle dell’Aniene.

La manifestazione rappresenta un’importante occasione di sport e promozione del territorio, con una competizione che unisce l’aspetto agonistico alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico di Jenne. Gli organizzatori invitano sportivi e appassionati a partecipare a un evento che promette spettacolo, mettendo alla prova resistenza, preparazione atletica e determinazione.

Per consentire lo svolgimento della gara in piena sicurezza, è stata disposta la chiusura al traffico della Strada Provinciale 45A. Il provvedimento interesserà il tratto compreso tra Subiaco e Jenne, che resterà interdetto alla circolazione dalle ore 18  fino al termine della manifestazione, previsto indicativamente intorno alle ore 20.

L’invito rivolto agli automobilisti è quello di programmare per tempo gli spostamenti, tenendo conto delle limitazioni alla viabilità previste nel corso della giornata.

Anche quest’anno La Jennesina si prepara così ad accogliere numerosi partecipanti e pubblico, confermandosi uno degli appuntamenti sportivi più significativi dell’estate nel territorio della Valle dell’Aniene.

Alto Aniene, un futuro per il fiume: a Jenne gli interventi di Matteo Fontana e Elio Filzi

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JENNE  – Proseguiamo il percorso dedicato al tema: “Alto Aniene “un futuro per il fiume, un fiume per il futuro” con l’interessante convegno dello scorso 30 maggio a Jenne:

L’esperienza della ZPC del Simbrivio”, questo il titolo per il terzo intervento nel dibattito affidato a Matteo Fontana, Presidente Associazione Pescatori di Vallepietra (ENALCACCIA, Pesca e Tiro- Circoscrizione di Vallepietra)

<<Ringrazio il Presidente del Club di Pesca Sportiva di Jenne, con cui collaboriamo, assieme agli amici di Trevi, compreso l’amico Francesco Graziani, oggi diventato Sindaco, e con i quali abbiamo lo stesso obiettivo per il nostro bacino e le sue splendide creature, per l’opportunità che mi è data di essere qui a riportare la nostra esperienza per la ZPC del Simbrivio. Noi crediamo fortemente nella capacità delle Riserve, se gestite con regolamento appropriato, di tutelare il fiume e le popolazioni ittiche e di attirare turismo alieutico, pescatori coscienziosi che anche con la sola presenza contribuiscono al controllo stesso della Riserva.

Certo ci sono delle criticità, soprattutto per il torrente Simbrivio dove la portata d’acqua è un problema, soprattutto nei mesi estivi ed è un problema che quindi va affrontato, come va affrontato il problema dei controlli che noi pescatori portiamo avanti e che può e deve essere sostenuto anche dalle Guardie del Parco che, devo dire la verità, stanno dialogando con noi sempre più frequentemente. Portare avanti una Riserva è impegnativo, ma lo si fa con grande entusiasmo e passione da parte nostra come da parte nostra c’è massima disponibilità a collaborare con il Parco e con la Regione o con chiunque voglia avviare, come sembrerebbe, una progettualità sui campionamenti genetici delle nostre trote, di cui sono stato alfiere, e su tante altre iniziative che sono parte integrante di una Riserva per organizzata e ben gestita. Quello che chiediamo con gli amici di Jenne e di Trevi quindi è di esser ascoltati, per l’esperienza che abbiamo maturato sul campo, e di essere coinvolti per tutto ciò che, alla fine, rientra nelle nostre corde, studi, progetti, ripopolamenti ecc.>>

 

Il principale obiettivo della ZPC”, quarto intervento nel dibattito curato da Elio Filzi, Responsabile Associazione Pescatori di Trevi nel Lazio (ENALCACCIA, Pesca e Tiro- Circoscrizione di Trevi nel Lazio);

 

<<Noi pescatori di Trevi crediamo moltissimo, e da anni ,nelle Riserve di pesca ed in particolare predichiamo regolamenti per una pesca responsabile e sostenibile come il No Kill o Catch&Release e quindi questo evento ci riempie di gioia perché ci da l’opportunità di partire tutti insieme per fare in modo che anche l’Alto Aniene abbia le sue Riserve di Pesca. Certo, bisogna affrontare anche i problemi di cui parlava il nostro Sindaco, ma siamo fiduciosi che assieme ai nostri amici di Jenne e di Vallepietra, con il sostegno delle nostre Amministrazioni, del Parco e della Regione, si possa finalmente vedere tutelato questo bellissimo fiume e le sue straordinarie trote a vantaggio delle nostre Comunità.>>

 

 

Jenne alle Falasche per la festa di Sant’Antonio Abate

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ANZIO FALASCHE– Una partecipazione numerosa e particolarmente sentita ha caratterizzato la presenza della comunità di Jenne ai festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate, patrono della località Falasche, nel comune di Anzio. Alla solenne processione svoltasi sabato sera 20 u.s.  hanno preso parte i rappresentanti delle storiche confraternite jennesi, accolti dalla Confraternita di Sant’Antonio di Falasche in un clima di fede, amicizia e condivisione.

La delegazione partita da Jenne nel pomeriggio ha raggiunto Falasche per partecipare alle celebrazioni religiose previste dal programma della festa patronale. Alle 19 si è svolta la Santa Messa, seguita dalla tradizionale processione per le vie della cittadina, accompagnata dal Complesso Bandistico “Città di Anzio”.

Come avviene ormai da diversi anni, il priore della Confraternita di Sant’Antonio di Falasche,  ha invitato le confraternite del paese a prendere parte alla manifestazione. Presenti con i propri stendardi e rappresentanze ufficiali la Confraternita di San Rocco, la Confraternita di San Giuseppe e le consorelle dello Sposalizio di Maria, testimonianza del forte legame che continua a unire la comunità jennese ai numerosi concittadini residenti nella zona di Falasche.

Alla celebrazione hanno partecipato anche il sindaco di Jenne Giorgio Pacchiarotti e il sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio, insieme a rappresentanti dell’amministrazione comunale. La loro presenza ha sottolineato il valore istituzionale e sociale dell’evento, oltre al rapporto di amicizia che lega le due comunità.

I festeggiamenti si sono inseriti nel programma dedicato a Sant’Antonio Abate, articolato in tre giornate di iniziative religiose, culturali e ricreative. Accanto ai momenti di preghiera, la manifestazione ha proposto spettacoli musicali, esibizioni di gruppi locali, stand gastronomici e la prima edizione della “Sagra Sapori di Mare”, richiamando numerosi visitatori.

Particolarmente suggestivo il corteo religioso che, dopo la celebrazione eucaristica, ha attraversato le strade di Falasche tra canti, preghiere e la partecipazione dei fedeli. Al termine della processione la serata è proseguita con momenti di festa e convivialità organizzati dalla comunità locale.

La delegazione di Jenne è stata infatti ospitata dagli organizzatori per una cena all’aperto nei pressi della parrocchia, occasione per rafforzare i rapporti di amicizia e condivisione tra le due comunità. Una giornata intensa, conclusasi in tarda notte con il rientro in paese, che ha confermato ancora una volta il profondo legame tra Jenne e la comunità jennese residente ad Anzio.

Una partecipazione che va oltre il semplice appuntamento religioso e che rappresenta un importante momento di incontro tra tradizioni, identità e appartenenza, nel segno della devozione a Sant’Antonio Abate.

Alto Aniene, Graziani punta sulla tutela ambientale: «Controlli indispensabili per il futuro del territorio»

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 Jenne – Di seguito “L’Amministrazione di Trevi e la tutela ambientale”, intervento del Sindaco di Trevi nel Lazio Francesco Graziani lo scorso 30 maggio u.s. a Jenne per il convegno organizzato dal Club Pesca sportiva di Jenne di cui è presidente l’avv Michelangelo Di Felice.

<<Essere qui mi fa vivere una duplice emozione. Ho mosso proprio qui, a Jenne, i primi passi all’interno di una Pubblica Amministrazione, potendone saggiare lo spessore, ed oggi mi ritrovo di nuovo qui ma come Sindaco di Trevi nel Lazio, e questo grazie ad una campagna elettorale fondata proprio sulla forza attrattiva di questi luoghi, delle nostre terre e delle nostre tradizioni, ragione per cui parlare di Riserve di Pesca, a Trevi, Jenne e Vallepietra, mi trova convintamente partecipe, anche perché sono un pescatore, e questa è la seconda emozione che provo. Detto questo, debbo richiamare l’attenzione su due aspetti, ce ne sarebbero altri per la verità, ma mi limito solo a quelli di più immediato impatto rispetto al tema di oggi e cioè a dire la mancanza di controllo del territorio e la mancanza di controllo dei prelievi delle acque. Difficile parlare di Riserve e di ciò che esse rappresentano in termini di tutela della fauna ittica autoctona e di preziose  opportunità di sviluppo per le nostre Comunità se a monte non si effettuano i detti controlli, giacchè una Riserva non si sposa, non può essere efficacemente istituita in un territorio che oramai è terra di nessuno, tra bivacchi, fuochi e discariche praticati a cielo aperto, nonostante i chiari divieti, e con acque prelevate senza opportuni controlli, che vengono effettuati a valle anziché a monte, dove invece il prelievo viene effettuato con la metà di esso che si perde per strada a causa di impianti vecchi di un secolo o più. La verità è che abbiamo affidato il nostro territorio all’Ente Parco ed è precisa responsabilità di quest’ultimo, e non solo nostra, controllare il territorio evitando che vi si conducano azioni, condotte, interventi contrari alla legge ed al buon senso, ed allora sì che ripreso il controllo del territorio e delle acque le Riserve di Pesca, che con me sfondano una porta aperta, come pure qualsiasi iniziativa in grado di attrarre turismo, troverà terreno fertile su cui attecchire offrendo tutela ambientale e sviluppo.>>

 

 

Alto Aniene, Ripamonti: «Le riserve di pesca possono portare turismo e milioni di euro sul territorio»

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Jenne – Prosegue la pubblicazione degli interessanti inteventi relativi all’evento del 30 maggio u.s. a Jenne sul tema:Alto Aniene “un futuro per il fiume, un fiume per il futuro”. Di seguito l’intervento di Roberto Ripamonti filmmaker e Sportivo del settore Pesca di fama internazionale, primo ad intervenire nel dibattito

Le Z.P.C. in Italia e nel Mondo

<<Come ben visibile a tutti nelle slide che introducono il mio intervento, il Centro ed il Sud d’Italia sono in fortissimo ritardo rispetto al Nord e soprattutto rispetto al Nord-Est per quanto riguarda le Riserve di Pesca e infatti se qui da noi ed al Sud se ne trovano una decina scarsa, lì invece spopolano e questo perché, come osservava il Presidente del Club di pescasportivi di Jenne, i nostri connazionali del nord hanno da tempo capito l’importanza di questo strumento. Nella mia attività di pescasportivo e di protagonista di filmati, interviste e incontri, andati in onda o pubblicati su diverse testate televisive o della carta stampata, ho potuto girare il mondo e posso testimoniare che le Riserve di Pesca si trovano ovunque, anche in zone in cui esistono Parchi o siti di interesse europeo e questo sempre per la stessa ragione. Vorrei portare l’esempio della Bosnia: a parte l’aspetto della tutela dell’ambiente, la Riserva, come l’intero settore della Pesca sportiva, sposta milioni di euro, e in Bosnia rappresenta una percentuale importante del prodotto interno lordo: chi vuole recarsi a pescare nelle Riserve No Kill (con massima tutela dell’ambiente) della vicina Bosnia deve versare, solo per il permesso di pesca, dai 50 ai 100 euro al giorno, dopodichè deve dormire, mangiare e magari alla fine del tour si porta a casa qualche souvenir o qualche accessorio di pesca per ricordo. Ecco, questa è l’importanza delle Riserve e questo è quello che merita l’Alto Aniene che, credetemi, non ha nulla da invidiare per bellezza delle acque e per la straordinaria unicità delle popolazioni di trote che ospita, alle Riserve più blasonate. Proteggere questo ambiente e muovere capitali, questa è la ricetta. Certo, va anche detto che per fare questo occorre un cambio di passo, un cambio di mentalità ed in particolare occorre superare stereotipi del tipo “lo fiume meo”, perché occorre invece puntare su un fiume da tutelare convinti del fatto che, ripeto, posso testimoniare direttamente, tutelandolo e cioè garantendo un’elevata qualità delle sue acque e delle sue popolazioni di trote, si attireranno capitali; un americano è ben disposto a spendere fior di danari ma a patto di trovarsi in un ambiente di qualità con presenza di un’adeguata e valida popolazione di pesci che quindi vanno lasciati crescere e riprodursi e non catturati e portati via a dismisura. Sono quindi contento di questo incontro e ben lieto di offrire la mia collaborazione agli amici di Jenne, di Vallepietra e di Trevi, giacchè sono convinto che questo fiume e queste magnifiche trote meritano protezione e sono in grado di offrire soluzioni a molti dei problemi che questi piccoli centri hanno.>>

 

Jenne, autocontrollo preventivo contatori idrici su Via Indipendenza

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JENNE 20/07/2026 – In relazione alla imminente conclusione dei lavori su Via Indipendenza (Vaccare), si richiede ai cittadini titolari di utenza interessati su detta zona, di effettuare controlli di corretto funzionamento dei contatori dell’acqua. In caso di riscontro malfunzionamenti segnalare tempestivamente al comune. 

Ciò per poter eventualmente intervenire in soluzione problematiche prima della ripavimentazione definitiva del tratto viario interessato da detti lavori.

L’amministrazione comunale ringrazia anticipatamente per la collaborazione.

Direttiva Habitat e Alto Aniene, Foppoli: «I vincoli resterebbero anche senza il Parco»

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JENNE – Il presidente del Parco dei Monti Simbruini interviene sul tema delle riserve di pesca e chiarisce il ruolo dell’Ente gestore della ZSC Alto Aniene e della ZPS Simbruini-Ernici.

Il compito di trattare argomenti così importanti mi onora, per quanto sia complicato farlo nel poco tempo che mi è consentito in una tavola con tanti interlocutori.

Capisco, e lo dico subito, le preoccupazioni delle Amministrazioni territoriali. Capisco che l’Ente Parco sia spesso visto come un nemico, ma la verità è che la nostra disponibilità è fortemente segnata, da un lato, da doveri funzionali ben precisi, non dettati da noi, ma dallo Stato, dalla Regione e dalla stessa Unione Europea, in quanto Ente Gestore della Zona di Protezione Speciale Simbruini-Ernici, parte della Rete Natura 2000, che comprende anche le Zone Speciali di Conservazione, come l’Alto Aniene, dalla Villa di Nerone fino alle sorgenti.

Dall’altro lato, la nostra azione è condizionata da una serie di vincoli e limiti derivanti da queste normative che, nel tempo, insieme ad altri fattori, hanno progressivamente ridotto la stessa operatività dell’Ente.

Intendo dire, ad esempio, che ad oggi non si è ancora concluso l’iter che porterà all’approvazione del Piano di Assetto, che rappresenta, per intenderci, il piano regolatore dell’intera area del Parco Naturale Regionale, già di per sé vastissima, e dell’area ancora più estesa della ZPS.

Non è ancora concluso neppure l’iter relativo alla programmazione della promozione economica e sociale che ci compete e, inoltre, manca ancora un Direttore effettivo.

Ora, se per la nomina del Direttore effettivo a breve sarà portato all’attenzione del Presidente della Regione Lazio l’elenco dei tre candidati tra i quali potrà effettuare la scelta, per quanto riguarda il Piano di Assetto e il Programma di Promozione Economica e Sociale — nel quale potrebbe trovare spazio anche il tema delle Riserve di Pesca — il percorso è ancora lungo.

Infatti, tra quei limiti e vincoli di cui parlavo, dal 2022 sono entrate in vigore anche le Linee Guida per la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA), che trovano applicazione in ogni progetto, piano, iniziativa o attività riguardante i siti Natura 2000.

Quest’ultima questione, inoltre, deve chiarire un aspetto fondamentale: anche qualora il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini dovesse cessare di esistere, resterebbero comunque in vigore tutti i limiti e i vincoli derivanti dalla Direttiva Habitat e dalla Direttiva Uccelli.

La ragione è semplice: a scomparire sarebbe il Parco regionale, ma non la ZPS e le ZSC, tra cui l’Alto Aniene. Di conseguenza, continuerebbero a permanere tutti i limiti e i vincoli connessi a tali aree, compresi quelli più incisivi sotto il profilo dei tempi e delle competenze richieste, introdotti dalla VIncA.

Tuttavia, pur con questi pesi e nei limiti di queste “costrizioni”, che come vedete non dipendono né da noi né dalla Regione, stiamo lavorando per dotarci nel più breve tempo possibile di tutti gli strumenti necessari per adempiere ai nostri doveri e rispondere alle esigenze delle Comunità del Parco.

Per quanto riguarda le Riserve di Pesca, che rappresentano il tema dell’incontro odierno, assicuriamo, in qualità di Ente gestore del sito Natura 2000, tutta l’attenzione e il sostegno possibili. A conferma di ciò, siamo in continuo contatto con le competenti Direzioni regionali.»

Convocato il consiglio a Jenne: controdeduzioni per le osservazioni al Piano urbanistico generale

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JENNE – È stato convocato per venerdì 19 giugno 2026 alle ore 19 il Consiglio Comunale di Jenne. L’assemblea si riunirà nella sala delle adunanze del Municipio, in via IV Novembre n. 10, per affrontare un tema di particolare importanza per il futuro del territorio e della pianificazione urbanistica comunale.

All’ordine del giorno figura infatti l’esame del Piano Urbanistico Comunale Generale (PUCG), con la discussione delle controdeduzioni alle osservazioni pervenute successivamente all’adozione del piano. Un passaggio amministrativo fondamentale nel percorso che porterà all’approvazione definitiva dello strumento urbanistico destinato a delineare lo sviluppo del comune nei prossimi anni.

“La seduta rappresenta un momento particolarmente significativo per l’amministrazione e per la cittadinanza, poiché il Piano Urbanistico Comunale Generale costituisce il principale strumento di programmazione territoriale, attraverso il quale vengono definite le linee guida per la tutela, la valorizzazione e la trasformazione del territorio comunale.

Le osservazioni presentate da cittadini, professionisti, enti e soggetti interessati saranno oggetto di valutazione da parte del Consiglio Comunale, chiamato a esprimersi sulle controdeduzioni elaborate dagli uffici e dall’amministrazione. Si tratta di una fase essenziale del procedimento, che consente di recepire eventuali contributi migliorativi e garantire la massima partecipazione al processo di pianificazione.

L’approvazione del PUCG assume un valore strategico per Jenne, soprattutto in una realtà caratterizzata da un importante patrimonio ambientale, storico e paesaggistico, inserita nel contesto del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini. Le scelte urbanistiche che saranno adottate influenzeranno infatti le future politiche di sviluppo, tutela e valorizzazione del territorio.

 

Grande attesa a Jenne per la 19ª edizione della Jennesina: sport, natura e divertimento per tutte le età

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JENNE – Cresce l’attesa per la 19ª edizione della “Jennesina”, la tradizionale corsa podistica che sabato 4 luglio tornerà ad animare uno dei borghi più suggestivi della Valle dell’Aniene. L’appuntamento, ormai consolidato nel panorama podistico regionale, richiamerà centinaia di atleti, appassionati e famiglie pronti a vivere una giornata all’insegna dello sport, della natura e della convivialità.

La manifestazione prenderà il via alle ore 18 e si svilupperà lungo un percorso immerso negli splendidi scenari montani che circondano Jenne, definita dagli organizzatori “il paesino più bello del mondo”. Anche quest’anno l’evento sarà inserito nei principali circuiti podistici regionali e rappresenterà uno degli appuntamenti più attesi dell’estate sportiva laziale.

Accanto alla gara principale tornerà anche la “Mini Jennesina”, in programma sempre sabato 4 luglio con partenza alle ore 17 dalla Piazzetta della Madonna delle Grazie. L’iniziativa è dedicata ai più giovani e prevede due percorsi differenziati: uno da 1,92 chilometri riservato ai bambini dai 6 ai 9 anni e uno da 3,14 chilometri destinato ai ragazzi dai 10 ai 13 anni. Un’occasione per avvicinare i più piccoli ai valori dello sport e della sana competizione in un contesto sicuro e immerso nella natura.

Negli anni la Jennesina si è affermata come una delle manifestazioni podistiche più apprezzate del territorio, capace di coniugare l’aspetto agonistico con la promozione delle bellezze naturalistiche e culturali del borgo. Ogni edizione richiama infatti numerosi partecipanti provenienti da tutta la regione e da diverse province italiane, attratti dall’unicità del percorso e dall’accoglienza della comunità locale.

L’evento rappresenta inoltre un’importante occasione di valorizzazione turistica per Jenne, porta d’accesso al Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, contribuendo a far conoscere il territorio attraverso lo sport e la socialità.

Con le iscrizioni ormai entrate nella fase conclusiva e l’organizzazione al lavoro per gli ultimi dettagli, tutto lascia prevedere un’altra edizione da record. Atleti, famiglie e appassionati sono pronti a ritrovarsi ai piedi dei Simbruini per una giornata che unirà competizione, divertimento e amore per il territorio.

L’appuntamento è dunque fissato per sabato 4 luglio: Jenne si prepara ancora una volta a correre e a trasformarsi nella capitale della corsa in montagna della Valle dell’Aniene.