JENNE – Oggi Jenne in celebrazione solenne per la festività di Sant’Andrea apostolo a cui è intitolata la bellissima Chiesa Parrocchiale. Alle 11.00 il parroco don Pietro officierà il rito e nel corso dell’omelia verrà ripercorsa la storia del Santo coraggioso e pescatore. Jenne, come noto ha celebrato nel settembre 2024 il 150° anniversario della consacrazione della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo. La cerimonia ha visto il coinvolgimento della comunità locale in un’occasione di devozione e commemorazione del passato della chiesa, con la svelatura di un marmo dedicato all’anniversario stesso, con la presenza del vescovo S.E. Mons. Mauro Parmeggiani.

Celebrazione liturgica
LA STORIA:
S. Andrea Apostolo, nacque a Betsaida sulle rive del Lago omonimo in Galilea nel 6 secolo A.C.. Tra gli apostoli è il primo che incontriamo nei Vangeli: il pescatore Andrea. Il Vangelo di Giovanni ce lo mostra con un amico mentre segue la predicazione del Battista; il quale, vedendo passare Gesù da lui battezzato il giorno prima, esclama: “Ecco l’agnello di Dio!”. Parole che immediatamente spingono Andrea e il suo amico verso Gesù: lo raggiungono, gli parlano e Andrea corre poi a informare il fratello: “Abbiamo trovato il Messia!”. Poco dopo, ecco pure Simone davanti a Gesù; il quale fissando lo sguardo su di lui, disse: “Tu sei Simone, figlio di Giovanni: ti chiamerai Cefa”. Questa è la presentazione. Poi viene la chiamata. I due fratelli sono tornati al loro lavoro di pescatori sul “Mare di Galilea”: ma lasciano tutto di colpo quando arriva Gesù e dice: “Seguitemi, vi farò pescatori di uomini.
Dopo la passione e la risurrezione, Andrea andò a predicare la fede cristiana nella provincia che gli era toccata in sorte, la Scizia d’Europa, l’attuale Ucraina; quindi percorse l’Epiro e la Tracia e con la predicazione e i miracoli convertì a Gesù Cristo una moltitudine innumerevole. Giunto a Patrasso, città dell’Acaia, fece abbracciare a molti la verità del Vangelo e non esitò a riprendere coraggiosamente il proconsole Egea, che resisteva alla predicazione evangelica, rimproverandogli di voler essere il giudice degli uomini, mentre i demoni lo ingannavano fino a fargli misconoscere il Cristo Dio, Giudice di tutti gli uomini.
Egea adirato gli disse di smettere di esaltare il Cristo che, nonostante i buoni propositi dei sui atti non riuscì ad evitare la crocifissione dei Giudei. Andrea non curante delle parole di Egea continuava a predicare che Gesù Cristo si era Lui stesso offerto alla Croce, per la salvezza del genere umano, Egea lo interrompe con un discorso empio e lo avverte di pensare alla sua salvezza, invitandolo a riconoscere gli dei offrendo loro dei sacrifici. Andrea gli disse: “Per me, c’è un Dio onnipotente, solo e vero Dio, al quale sacrifico tutti i giorni, non già le carni dei tori né il sangue dei capri, ma l’Agnello senza macchia immolato sull’altare; e tutto il popolo partecipa alla sua carne e l’Agnello che è sacrificato rimane integro e pieno di vita”. Egea, fuori di sé dalla collera, lo fece gettare in prigione. Il popolo ne avrebbe facilmente tratto fuori il suo Apostolo se quest’ultimo non avesse calmato la folla, scongiurandola di non impedirgli di giungere alla corona del martirio.
Poco dopo, condotto davanti al tribunale, Andrea continuava ad esaltare il mistero della Croce e rimproverava ancora al Proconsole la sua empietà, Egea esasperato ordinò che lo si mettesse in croce, per fargli imitare la morte di Cristo. Fu allora che, giunto sul luogo del martirio e vedendo la croce, Andrea esclamò da lontano: “O buona Croce che hai tratto la tua gloria dalle membra del Signore, Croce lungamente bramata, ardentemente amata, cercata senza posa e finalmente preparata ai miei ardenti desideri, toglimi di mezzo agli uomini e restituiscimi al mio Signore affinché per te mi riceva Colui che per te mi ha riscattato”. Fu dunque infisso alla croce, sulla quale rimase vivo per tre giorni, senza cessar di predicare la fede di Gesù Cristo e passò così a Colui del quale si era augurato di imitare la morte. Andrea morì il 30 Novembre del 64 D.C.
I Sacerdoti e i Diaconi dell’Acaia, che hanno scritto la sua Passione, attestano che hanno visto e sentito tutte quelle cose così come le hanno narrate. Le sue ossa furono trasportate e custodite a Costantinopoli, sotto l’imperatore Costanzo. Nel 1204 fu indetta la IV Crociata e il cardinale Pietro Capuano, che seguiva Papa Innocenzo III in qualità di legato, accarezzò l’idea di fare dono alla sua città di origine, Amalfi, delle Reliquie dell’apostolo Andrea, custodite nella basilica costantiniana dei Santi Apostoli.
Andrea è Santo Patrono in Scozia, in Russia, in Romania, in Grecia, a Luqa (Malta) ad Amalfi. Nella sua fatica apostolica il Santo portò e diffuse la fede di Cristo in molteplici parti del mondo. Sono molte infatti le testimonianze ed i centri di devozione al Santo: da Amalfi, con la venerazione delle reliquie preso l’omonima Cattedrale, alla Romania dove Andrea pellegrino diffuse instancabilmente la fede. In Scozia dove, alla metà del secolo X, Andrea divenne il Santo Patrono ed una testimonianza di devozione al santo è presente nella bandiera nazionale scozzese con la croce decussata o Croce di Sant’Andrea, simbolo del suo martirio. Ed infine in Ucraina dove l’Apostolo avrebbe viaggiato nel sud, lungo il Mar Nero, ed avrebbe profetizzato la nascita di città all’insegna del cristianesimo.
La presenza della stessa croce è una delle tre componenti della bandiera della Gran Bretagna, Union Jack, che fonde la simbologia di San Giorgio della bandiera d’Inghilterra, di San Patrizio della bandiera dell’Irlanda del Nord e di Sant’Andrea appunto della bandiera della Scozia.

Questa mattina presso la Casa di Cura “San Raffaele” in Montecompatri (Roma) all’età di anni 81 è deceduto il caro

Questa mattina alle ore 7.30 presso l’abitazione della figlia Pamela in via Luigi Pirandello n. 14 in Tivoli Terme, dopo lunga malattia è mancata all’affetto dei suoi cari
JENNE – L’Amministrazione Comunale di Jenne promuove un’iniziativa rivolta a tutta la cittadinanza: un pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Divino Amore, in occasione dell’Anno Santo. L’evento è previsto per sabato 6 dicembre 2025, con partenza garantita in pullman offerto dal Comune e di questo viene ringraziato il sindaco Giorgio Pacchiarotti.
L’antico legame di Jenne con il Santuario del Divino Amore:
JENNE 19 NOV 202– La Provincia di Roma ha disposto un restringimento della carreggiata sulla S.P. 45/A Subiaco-Jenne-Vallepietra al km 13+080, con istituzione del senso unico alternato tramite movieri e/o impianto semaforico. Lo comunica il Dipartimento II – Viabilità e Mobilità, Servizio 2 “Viabilità Nord”, con ordinanza n. 59 del 17 novembre 2025 a firma del dirigente Ing. Giovanni Quattrociocchi.
Jenne – L’Amministrazione Comunale di Jenne invita la cittadinanza, le associazioni, gli operatori economici e i portatori di interesse a partecipare all’incontro pubblico di presentazione del Nuovo Piano Urbanistico Comunale Generale (P.U.C.G.), che si terrà sabato 15 novembre 2025 alle ore 15:00 presso la Sala Consiliare del Comune.
C’è un momento, tra ottobre e novembre, in cui l’Alta Valle dell’Aniene si trasforma in un quadro vivente: le montagne si accendono di rosso, arancio e oro, e ogni sentiero profuma di bosco e legna. È in questo scenario che Jenne, piccolo gioiello incastonato tra i monti Simbruini, si mostra in tutta la sua magia.

JENNE – Il 2 novembre è la giornata dedicata alla Commemorazione dei Defunti, un momento importante per ricordare tutte le persone care che ci hanno lasciato. Questa ricorrenza, di origine cattolica, segue immediatamente la festività di Ognissanti del 1° novembre e rappresenta un’occasione di riflessione, preghiera e memoria.

JENNE – Questa mattina, al termine della solenne celebrazione liturgica di Ognissanti presso la Chiesa di Sant’Andrea apostolo, il maresciallo Federico Pistoia, comandante della stazione dei Carabinieri di Vallepietra, ha tenuto un incontro pubblico dedicato alla difesa e alla prevenzione delle truffe, in particolare quelle che colpiscono le persone anziane. All’iniziativa era presente anche il vice sindaco Cristiano Lauri, a testimoniare la vicinanza dell’amministrazione comunale a un tema di grande attualità e importanza sociale.

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