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novembre 2025

Jenne festeggia Sancti Andreae Apostoli

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JENNE  – Oggi Jenne in celebrazione solenne per la festività di Sant’Andrea apostolo a cui è intitolata la bellissima Chiesa Parrocchiale. Alle 11.00 il parroco don Pietro officierà il rito e nel corso dell’omelia verrà ripercorsa la storia del Santo coraggioso e pescatore. Jenne, come noto  ha celebrato nel settembre 2024  il 150° anniversario della consacrazione della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo. La cerimonia ha visto il coinvolgimento della comunità locale in un’occasione di devozione e commemorazione del passato della chiesa, con la svelatura di un marmo dedicato all’anniversario stesso, con la presenza del vescovo S.E. Mons. Mauro Parmeggiani.

Celebrazione liturgica

LA STORIA:

S. Andrea Apostolo, nacque a Betsaida sulle rive del Lago omonimo in Galilea nel 6 secolo A.C.. Tra gli apostoli è il primo che incontriamo nei Vangeli: il pescatore Andrea. Il Vangelo di Giovanni ce lo mostra con un amico mentre segue la predicazione del Battista; il quale, vedendo passare Gesù da lui battezzato il giorno prima, esclama: “Ecco l’agnello di Dio!”. Parole che immediatamente spingono Andrea e il suo amico verso Gesù: lo raggiungono, gli parlano e Andrea corre poi a informare il fratello: “Abbiamo trovato il Messia!”. Poco dopo, ecco pure Simone davanti a Gesù; il quale fissando lo sguardo su di lui, disse: “Tu sei Simone, figlio di Giovanni: ti chiamerai Cefa”. Questa è la presentazione. Poi viene la chiamata. I due fratelli sono tornati al loro lavoro di pescatori sul “Mare di Galilea”: ma lasciano tutto di colpo quando arriva Gesù e dice: “Seguitemi, vi farò pescatori di uomini.

Dopo la passione e la risurrezione, Andrea andò a predicare la fede cristiana nella provincia che gli era toccata in sorte, la Scizia d’Europa, l’attuale Ucraina; quindi percorse l’Epiro e la Tracia e con la predicazione e i miracoli convertì a Gesù Cristo una moltitudine innumerevole. Giunto a Patrasso, città dell’Acaia, fece abbracciare a molti la verità del Vangelo e non esitò a riprendere coraggiosamente il proconsole Egea, che resisteva alla predicazione evangelica, rimproverandogli di voler essere il giudice degli uomini, mentre i demoni lo ingannavano fino a fargli misconoscere il Cristo Dio, Giudice di tutti gli uomini. 

Egea adirato gli disse di smettere di esaltare il Cristo che, nonostante i buoni propositi dei sui atti non riuscì ad evitare la crocifissione dei Giudei. Andrea non curante delle parole di Egea continuava a predicare che Gesù Cristo si era Lui stesso offerto alla Croce, per la salvezza del genere umano, Egea lo interrompe con un discorso empio e lo avverte di pensare alla sua salvezza, invitandolo a riconoscere gli dei offrendo loro dei sacrifici. Andrea gli disse: “Per me, c’è un Dio onnipotente, solo e vero Dio, al quale sacrifico tutti i giorni, non già le carni dei tori né il sangue dei capri, ma l’Agnello senza macchia immolato sull’altare; e tutto il popolo partecipa alla sua carne e l’Agnello che è sacrificato rimane integro e pieno di vita”.  Egea, fuori di sé dalla collera, lo fece gettare in prigione. Il popolo ne avrebbe facilmente tratto fuori il suo Apostolo se quest’ultimo non avesse calmato la folla, scongiurandola di non impedirgli di giungere alla corona del martirio.

Poco dopo, condotto davanti al tribunale, Andrea continuava ad esaltare il mistero della Croce e rimproverava ancora al Proconsole la sua empietà, Egea esasperato ordinò che lo si mettesse in croce, per fargli imitare la morte di Cristo. Fu allora che, giunto sul luogo del martirio e vedendo la croce, Andrea esclamò da lontano: “O buona Croce che hai tratto la tua gloria dalle membra del Signore, Croce lungamente bramata, ardentemente amata, cercata senza posa e finalmente preparata ai miei ardenti desideri, toglimi di mezzo agli uomini e restituiscimi al mio Signore affinché per te mi riceva Colui che per te mi ha riscattato”. Fu dunque infisso alla croce, sulla quale rimase vivo per tre giorni, senza cessar di predicare la fede di Gesù Cristo e passò così a Colui del quale si era augurato di imitare la morte. Andrea morì il 30 Novembre del 64 D.C.

I Sacerdoti e i Diaconi dell’Acaia, che hanno scritto la sua Passione, attestano che hanno visto e sentito tutte quelle cose così come le hanno narrate. Le sue ossa furono trasportate e custodite a Costantinopoli, sotto l’imperatore Costanzo. Nel 1204 fu indetta la IV Crociata e il cardinale Pietro Capuano, che seguiva Papa Innocenzo III in qualità di legato, accarezzò l’idea di fare dono alla sua città di origine, Amalfi, delle Reliquie dell’apostolo Andrea, custodite nella basilica costantiniana dei Santi Apostoli.

Tutte le reliquie conosciute attribuite a Sant’Andrea sono dislocate in alcuni punti fondamentali della sua venerazione: nella Basilica di Sant’Andrea a Patrasso, in Grecia, nel Duomo di Sant’Andrea di Amalfi, nella Cattedrale di Santa Maria a Edinburgo, in Scozia e nella Chiesa di Sant’Andrea e Sant’Alberto a Varsavia in Polonia.

 Andrea è Santo Patrono in Scozia, in Russia, in Romania, in Grecia, a Luqa (Malta) ad Amalfi. Nella sua fatica apostolica il Santo portò e diffuse la fede di Cristo in molteplici parti del mondo. Sono molte infatti le testimonianze ed i centri di devozione al Santo: da Amalfi, con la venerazione delle reliquie preso l’omonima Cattedrale, alla Romania dove Andrea pellegrino diffuse instancabilmente la fede. In Scozia dove, alla metà del secolo X, Andrea divenne il Santo Patrono ed una testimonianza di devozione al santo è presente nella bandiera nazionale scozzese con la croce decussata o Croce di Sant’Andrea, simbolo del suo martirio. Ed infine in Ucraina dove l’Apostolo avrebbe viaggiato nel sud, lungo il Mar Nero, ed avrebbe profetizzato la nascita di città all’insegna del cristianesimo.

La presenza della stessa croce è una delle tre componenti della bandiera della Gran Bretagna, Union Jack, che fonde la simbologia di San Giorgio della bandiera d’Inghilterra, di San Patrizio della bandiera dell’Irlanda del Nord e di Sant’Andrea appunto della bandiera della Scozia.

Lutto per la scomparsa del caro Saverio Accardi

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Questa mattina presso la Casa di Cura “San Raffaele” in Montecompatri (Roma)  all’età di anni 81 è deceduto il caro

SAVERIO ACCARDI 

Lascia la figlia Lina con il genero Danilo Molinari ed i familiari tutti.

I funerali avranno luogo Lunedì 1° dicembre 2025 alle ore 15.00 presso la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo in Jenne

Jenne, 29 novembre 2025

Il sindaco e l’amministrazione comunale esprimono vicinanza e cordoglio per la triste scomparsa.

Lutto per la scomparsa della cara Anna Sbaraglia in Benedetti

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Questa mattina alle ore 7.30 presso l’abitazione della figlia Pamela in via Luigi Pirandello n. 14 in Tivoli Terme,  dopo lunga malattia è mancata all’affetto dei suoi cari

ANNA SBARAGLIA IN BENEDETTI di anni 65

Lascia il marito Alfonso, la sua unica amata figlia Pamela, il genero Fabio ed i familiari tutti.

 

I funerali avranno luogo domani mercoledì 26 novembre 2025 alle ore 15.00 presso la Chiesa Parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo in Jenne.

 

Di lei resta il ricordo di una apprezzata persona, discreta, fattiva, pronta all’aiuto del prossimo, nella sua sofferenza ha trovato conforto dalle amorevoli ed instancabili cure prestate dalla figlia Pamela.

Il Sindaco e l’amministrazione comunale partecipano al lutto esprimendo sentita vicinanza in questo triste momento.

Jenne, 25 novembre 2025

 

Pellegrinaggio jennese alla Madonna del Divino Amore, tutte le info per partecipare!

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JENNE – L’Amministrazione Comunale di Jenne promuove un’iniziativa rivolta a tutta la cittadinanza: un pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Divino Amore, in occasione dell’Anno Santo. L’evento è previsto per sabato 6 dicembre 2025, con partenza garantita in pullman offerto dal Comune e di questo viene ringraziato il sindaco Giorgio Pacchiarotti. 

La giornata inizierà con la partecipazione alla Santa Messa alle ore 12:00, l’arrivo è previsto un’ora  prima per permettere  le confessioni, requisito indispensabile per ottenere l’Indulgenza.

Al termine della funzione religiosa, i partecipanti si ritroveranno a pranzo a Castel Gandolfo in un ristorante locale, con un menù completamente a base di pesce che prevede antipasto, due primi piatti (tonnarelli allo scoglio e pici con spigola e pachino), secondo con mezza orata, mazzancolla e frittura, contorni di patate e cicoria, e dolce finale con torta charlot, acqua, vino e caffè inclusi, il tutto a 40 euro a persona.

Il vice sindaco Cristiano Lauri invita tutti i cittadini interessati a confermare la propria adesione al più presto, in modo da organizzare al meglio i posti sul pullman e garantire la partecipazione dei jennesi a questo momento di spiritualità e condivisione.

L’iniziativa rappresenta un’occasione per celebrare insieme il Giubileo, rafforzare i legami della comunità e vivere una giornata di incontro e fede.

L’antico legame di Jenne con il Santuario del Divino Amore:

Le antiche donne jennesi partivano per l’antica pratica della “scacchiatura” nelle vigne dei castelli romani e poderi signorili, durante la stagione in cui permanevano in loco ospitate dai datori di lavoro, le donne jennesi la domenica erano solite recarsi alla Santa Messa presso il suggestivo e storico Santuario. Da allora il legame culturale e di fede non si è mai spezzato.

Il Santuario della Madonna del Divino Amore, situato nella periferia sud di Roma, è uno dei luoghi di devozione mariana più importanti della città. Le origini del culto risalgono al XVII secolo, quando, secondo la tradizione, un’immagine della Madonna dipinta su una parete di una casa colonica iniziò a essere venerata dai fedeli per i miracoli attribuiti alla sua intercessione.

Nel 1740 venne edificata una prima chiesa, poi ampliata nel corso dei secoli. Il santuario è diventato particolarmente noto nel XX secolo, quando Papa Pio XII vi promosse pellegrinaggi e devozioni speciali, soprattutto durante eventi critici per la città e per il Paese. Ancora oggi, è meta di pellegrinaggi sia per motivi religiosi che per celebrare particolari Giubilei, rappresentando un punto di riferimento spirituale e culturale per i romani e i fedeli da tutta Italia.

 

Sp 45A, Subiaco-Jenne-Vallepietra: disposto restringimento carreggiata per lavori

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JENNE 19 NOV 202– La Provincia di Roma ha disposto un restringimento della carreggiata sulla S.P. 45/A Subiaco-Jenne-Vallepietra al km 13+080, con istituzione del senso unico alternato tramite movieri e/o impianto semaforico. Lo comunica il Dipartimento II – Viabilità e Mobilità, Servizio 2 “Viabilità Nord”, con ordinanza n. 59 del 17 novembre 2025 a firma del dirigente Ing. Giovanni Quattrociocchi.

Il provvedimento sarà in vigore fino a venerdì 21 novembre, tutti i giorni dalle 7 alle 17, per consentire lo svolgimento di lavori di messa in sicurezza della strada. Nel tratto interessato sarà inoltre applicato un limite temporaneo di velocità di 30 km/h.

Gli automobilisti sono invitati a prestare attenzione e a rispettare la segnaletica presente.

Jenne presenta il Nuovo Piano Urbanistico Comunale Generale: incontro pubblico per condividere strategie e visione del territorio

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Jenne – L’Amministrazione Comunale di Jenne invita la cittadinanza, le associazioni, gli operatori economici e i portatori di interesse a partecipare all’incontro pubblico di presentazione del Nuovo Piano Urbanistico Comunale Generale (P.U.C.G.), che si terrà sabato 15 novembre 2025 alle ore 15:00 presso la Sala Consiliare del Comune.

L’iniziativa si colloca nella fase preliminare e partecipativa del percorso di pianificazione, antecedente alla formale adozione del Piano da parte del Consiglio Comunale. L’obiettivo è quello di illustrare gli indirizzi strategici e le scelte normative che orienteranno lo sviluppo sostenibile del territorio nei prossimi anni, favorendo un confronto aperto e costruttivo con la comunità.

Durante l’incontro saranno presentate le Linee Guida e il Quadro Conoscitivo del nuovo strumento urbanistico, con particolare attenzione ai seguenti temi:

Adeguamento al Piano Territoriale Paesaggistico Regionale (P.T.P.R.): introduzione della Zona Territoriale Omogenea (Z.T.O.) CE a indice mitigato, come risposta vincolante al Paesaggio Naturale di Continuità (PCN).
Riorganizzazione del territorio urbanizzato: razionalizzazione e contenimento delle aree destinate al completamento (ZTO B) e alla nuova espansione (ZTO C/CE).
Rigenerazione urbana: definizione di premialità e requisiti prestazionali, in attuazione della L.R. 7/2017, per favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente e la valorizzazione del centro storico.

Interverranno all’incontro il Sindaco di Jenne, il Responsabile del Settore Tecnico e i progettisti del Piano, che illustreranno nel dettaglio i contenuti tecnici e le prospettive di sviluppo del nuovo P.U.C.G.

Il Sindaco Giorgio Pacchiarotti, l’Amministrazione sottolinea l’importanza della partecipazione attiva della cittadinanza, considerata elemento essenziale del processo di pianificazione condivisa. I contributi e le osservazioni che emergeranno nel corso dell’incontro saranno valutati e potranno orientare le scelte definitive nella successiva fase di adozione del Piano.

È possibile consultare in anticipo i documenti preliminari e le Linee Guida sul sito istituzionale del Comune di Jenne.

Jenne, il borgo dorato dell’Alta Valle dell’Aniene dove l’autunno diventa poesia

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C’è un momento, tra ottobre e novembre, in cui l’Alta Valle dell’Aniene si trasforma in un quadro vivente: le montagne si accendono di rosso, arancio e oro, e ogni sentiero profuma di bosco e legna. È in questo scenario che Jenne, piccolo gioiello incastonato tra i monti Simbruini, si mostra in tutta la sua magia.

Il foliage qui non è solo uno spettacolo naturale — è un’esperienza. I vicoli si riempiono di colori caldi, il silenzio è rotto solo dal suono del vento tra i castagni, e le pietre antiche del borgo sembrano raccontare storie lontane. Jenne, patria di Papa Alessandro IV, unisce la quiete della montagna al fascino di un passato che ancora si respira in ogni angolo.

Il clima ancora mite di questi giorni rende perfetta una passeggiata tra le vie del borgo, i luoghi panoramici ed i sentieri che portano verso la valle. Non è raro incontrare escursionisti, fotografi o semplici curiosi che si fermano a contemplare lo spettacolo della natura.

Ma Jenne non è solo bellezza naturale. È un borgo piccolo che fa le cose in grande: negli ultimi anni ha accolto visite ufficiali di rilievo, tra cui quelle del Ministro Antonio Tajani, che vi si è recato ben due volte. Un segnale di quanto questo piccolo centro continui ad attrarre personalità del mondo della cultura, delle istituzioni e dello spettacolo, tutte unite da un comune denominatore: l’amore per un luogo autentico, accogliente e pieno di vita.

In autunno, Jenne diventa un invito a rallentare, a guardarsi intorno e a scoprire che la bellezza, quella vera, non ha bisogno di clamore. Basta un borgo sospeso nel tempo e un tappeto di foglie dorate per ricordarci quanto è straordinario, a volte, il semplice scorrere delle stagioni.

4 Novembre: Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

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Oggi, 4 novembre, l’Italia celebra la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, una ricorrenza istituita per ricordare la fine della Prima Guerra Mondiale e per onorare il sacrificio di chi ha combattuto per la patria, difendendo l’indipendenza e la libertà del nostro Paese.

A Jenne la cerimonia di deposizione avverrà domenica 9 novembre 2025 come di consueto alle 10.50 si formerà il corteo presso il piazzale antistante la sede municipale e che muoverà verso la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, ove alle 11 sarà celebrata la Santa Messa, al termine della quale si svolgerà la cerimonia solenne presso il nomumento ai caduti con allocuzione del sindaco Giorgio Pacchiarotti. 

Origine storica della ricorrenza

Il 4 novembre 1918 entrava in vigore l’armistizio di Villa Giusti, firmato il giorno precedente tra l’Italia e l’Impero Austro-Ungarico, che sanciva la fine delle ostilità sul fronte italiano. Quella data rappresentò la vittoria dell’Italia nella Grande Guerra e il completamento del processo di unificazione nazionale, avviato nel Risorgimento.

Fu così che, nel 1919, il 4 novembre venne proclamato festa nazionale per commemorare l’Unità d’Italia e il valore delle Forze Armate, protagoniste di quella vittoria.

Il significato di oggi

Nel corso degli anni, il significato di questa giornata si è evoluto. Oggi non è soltanto un’occasione per ricordare i caduti in guerra, ma anche per rendere omaggio alle donne e agli uomini delle Forze Armate — Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza — che ogni giorno garantiscono la sicurezza del Paese, in Italia e nelle missioni internazionali di pace.

La Festa dell’Unità Nazionale è anche un momento di riflessione sull’importanza della pace, della solidarietà e dell’identità nazionale: valori che devono continuare a unire tutti gli italiani, al di là delle differenze politiche e culturali.

Le celebrazioni

In tutta Italia, nelle piazze e nei luoghi simbolici, si svolgono cerimonie ufficiali, deposizioni di corone d’alloro, sfilate militari e momenti di raccoglimento. A Roma, come da tradizione, il Presidente della Repubblica depone una corona d’alloro al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria, in omaggio a tutti i caduti per la Patria.

Anche molte scuole e istituzioni organizzano incontri e iniziative per far conoscere alle nuove generazioni il significato storico e civico del 4 novembre, affinché la memoria resti viva e continui a ispirare senso di appartenenza e responsabilità.

Un giorno per ricordare e per unire

Il 4 novembre non è solo una data storica, ma un simbolo di unità e di impegno civile. Celebrare questa giornata significa riconoscere il valore del sacrificio di chi ha difeso la libertà, ma anche rinnovare la volontà di costruire un’Italia sempre più unita, giusta e solidale.

 

2 novembre, il ricordo per chi ci ha preceduto… .. .

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JENNE – Il 2 novembre è la giornata dedicata alla Commemorazione dei Defunti, un momento importante per ricordare tutte le persone care che ci hanno lasciato. Questa ricorrenza, di origine cattolica, segue immediatamente la festività di Ognissanti del 1° novembre e rappresenta un’occasione di riflessione, preghiera e memoria.

Oggi  a Jenne avrà luogo la celebrazione liturgica alle ore 15.00 presso il cimitero comunale. A tal proposito l’amministrazione comunale rivolge un caloroso ringraziamento alla sig.ra Maria Flamini che ha fatto dono di ornamenti e piante di fiori per tutto il cimitero al fine di tributare un pensiero alla memoria di quanti ci hanno preceduto.

La Commemorazione dei Defunti ha radici antiche e nasce dall’esigenza di pregare per tutti i fedeli scomparsi, non solo i santi. È un giorno che invita a ricordare chi ci ha preceduto nella vita, rafforzando il legame tra vivi e defunti e offrendo speranza nella vita eterna. La tradizione cristiana vede nella preghiera un gesto di amore e di sostegno per le anime che sono ancora in cammino.

La giornata si caratterizza per diverse pratiche religiose e culturali:

Aspetto liturgico: vengono celebrate Messe dedicate ai defunti, spesso accompagnate da preghiere specifiche e riflessioni sul tema della morte e della resurrezione.
Visita ai cimiteri: è comune recarsi al cimitero per portare fiori, accendere candele e sostare in silenzio sulle tombe dei propri cari.
Tradizioni popolari: in alcune regioni si preparano dolci tipici legati alla ricorrenza e si svolgono gesti simbolici di memoria, come lasciare fiori o piccoli doni sulle tombe.

Il 2 novembre rappresenta un momento di introspezione e di legame con la memoria dei defunti. Permette di riflettere sul senso della vita, sul valore dei rapporti umani e sulla continuità della memoria tra le generazioni. È anche un’occasione per condividere storie e ricordi, rafforzando il sentimento di comunità e di solidarietà familiare.

Più che una semplice tradizione, il 2 novembre invita a considerare la morte non come una fine assoluta, ma come un passaggio della vita che può essere accolto con serenità e speranza. Ricordare i defunti significa onorare la loro memoria, mantenere vivi i legami affettivi e riconoscere l’importanza di vivere pienamente il presente.

Truffe agli anziani, a Jenne lezioni di difesa con i Carabinieri

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JENNE – Questa mattina, al termine della solenne celebrazione liturgica di Ognissanti presso la Chiesa di Sant’Andrea apostolo, il maresciallo Federico Pistoia, comandante della stazione dei Carabinieri di Vallepietra, ha tenuto un incontro pubblico dedicato alla difesa e alla prevenzione delle truffe, in particolare quelle che colpiscono le persone anziane. All’iniziativa era presente anche il vice sindaco Cristiano Lauri, a testimoniare la vicinanza dell’amministrazione comunale a un tema di grande attualità e importanza sociale.

Nel corso della sua lezione, il maresciallo Pistoia ha illustrato le principali tipologie di raggiri che quotidianamente mietono vittime in tutta Italia: dalla truffa del finto carabiniere a quella dei falsi incidenti familiari, fino agli inganni telefonici e ai finti controlli delle utenze domestiche.

“Spesso – ha spiegato Pistoia – l’interlocutore telefona conoscendo già alcuni dettagli personali, e li utilizza per guadagnare fiducia e chiedere denaro con la scusa di un’emergenza improvvisa, come un incidente occorso a un parente. In altri casi viene annunciato l’arrivo a casa di un presunto carabiniere in borghese o si chiede di effettuare un bonifico urgente: in questi casi bisogna assolutamente diffidare”.

Il comandante ha poi illustrato anche la truffa delle utenze, nella quale falsi operatori si presentano per controlli su luce o gas, e la truffa del call center, dove si cerca di carpire un semplice “sì” telefonico da utilizzare come consenso a contratti non richiesti.

Un punto particolarmente importante è stato quello legato alle nuove tecniche di truffa basate sull’intelligenza artificiale. “Con le moderne tecnologie – ha spiegato il maresciallo Pistoia – i malviventi riescono oggi a imitare la voce di congiunti o familiari, facendola sembrare autentica e convincente. È quindi fondamentale non fidarsi mai solo della voce e, prima di agire o inviare denaro, contattare direttamente il familiare in questione per fugare ogni dubbio”.

L’incontro si è concluso con un invito alla collaborazione e alla prudenza. “Per qualsiasi sospetto o esigenza – ha ricordato il comandante Pistoia – bisogna contattare immediatamente le forze dell’ordine. La migliore difesa resta sempre la prevenzione e la fiducia reciproca tra cittadini e Carabinieri”.

Un messaggio chiaro e concreto, per ricordare che la vigilanza, l’informazione e il buon senso sono le armi più efficaci contro chi tenta di approfittarsi della fiducia delle persone più fragili.