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La Madonna delle Grazie di Jenne, piccolo scrigno di fede e arte nel cuore dei Simbruini

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JENNE – È una chiesa piccola nelle dimensioni, quasi raccolta, ma capace di custodire secoli di storia, arte e devozione popolare. La chiesa della Madonna delle Grazie accoglie chi arriva a Jenne e rappresenta uno dei luoghi di culto più suggestivi dell’antico borgo dei Monti Simbruini. Al suo interno, tra architetture appartenenti a epoche differenti, si conservano antichi affreschi e soprattutto una venerata immagine della Vergine con il Bambino dipinta direttamente sulla roccia.

Conosciuta anche come chiesetta “Campestre” della Madonna delle Grazie, costituisce una delle testimonianze del patrimonio religioso che caratterizza Jenne, paese la cui storia è profondamente intrecciata con quella della Chiesa e che diede i natali, intorno al 1190, a Rinaldo dei conti di Jenne, destinato a salire al soglio pontificio nel 1254 con il nome di Alessandro IV.

L’edificio presenta una struttura semplice e raccolta, articolata in due navate. La parte laterale, caratterizzata da volte a crociera, viene fatta risalire al XIV secolo ed era sede dell’omonima Congregazione.

Per la navata principale le fonti disponibili riportano datazioni differenti: la documentazione divulgativa del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini la colloca nel XVIII secolo, mentre la scheda della Diocesi di Tivoli e di Palestrina riferisce di due navate rispettivamente del XIV e del XVII secolo. Una differenza che non modifica comunque il dato storico fondamentale: l’attuale edificio è il risultato di fasi costruttive appartenenti a periodi diversi.

La facciata rispecchia la sobrietà dell’intero complesso. È di semplice fattura, con il portone d’ingresso principale accompagnato da tre piccole finestre, senza quell’apparato monumentale tipico delle grandi chiese. Ed è probabilmente proprio questa essenzialità a rendere il luogo particolarmente suggestivo.

Il cuore artistico e devozionale della chiesa si trova però all’interno.

Qui sono conservati affreschi risalenti al XV e XVI secolo, attribuiti ad autori rimasti sconosciuti, testimonianze pittoriche che attraversano una fase importante della storia artistica e religiosa del territorio.

Tra tutte le immagini emerge quella che nei secoli ha assunto un particolare significato per la popolazione: un venerato affresco realizzato sulla roccia raffigurante la Vergine con il Bambino.

L’immagine della Beata Vergine viene descritta con il Bambino sulle ginocchia e un libro nella mano destra. La presenza stessa dell’affresco sulla roccia contribuisce a creare quel rapporto strettissimo tra luogo sacro e ambiente montano che caratterizza molti degli antichi insediamenti religiosi dei Simbruini.

Non è dunque soltanto un’opera d’arte, ma soprattutto un’immagine intorno alla quale si è consolidata nel tempo la devozione della comunità jennese.

Un ulteriore elemento storico riguarda il rapporto della Madonna delle Grazie con un altro antico luogo religioso del territorio. Alla chiesa venne infatti annesso il Beneficio semplice della chiesa parrocchiale di Santa Maria del Monte Preclaro, con l’obbligo della celebrazione nel giorno della Visitazione.

È un particolare che restituisce la dimensione di una geografia religiosa molto più antica dell’attuale organizzazione parrocchiale, fatta di chiese, cappelle, benefici e congregazioni che scandivano la vita spirituale e sociale delle piccole comunità montane.

La Madonna delle Grazie si colloca del resto all’interno di un patrimonio religioso sorprendentemente ricco rispetto alle dimensioni del borgo.

A poca distanza si trovano la chiesa parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo e, nella parte più antica del paese, Santa Maria in Arce, conosciuta come Madonna della Rocca, ciò che rimane dell’antico castello legato alla nascita di Papa Alessandro IV.

La stessa Madonna delle Grazie costituisce una delle tappe indicate dal Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini nell’itinerario storico-culturale dedicato a Jenne: un percorso che parte proprio dalla piccola chiesa posta all’ingresso del paese e prosegue verso Sant’Andrea, il borgo medievale e la Madonna della Rocca.

Ma la storia della Madonna delle Grazie non appartiene soltanto ai secoli passati.

La chiesetta continua a essere un punto di riferimento religioso e identitario per la comunità di Jenne. La tradizionale festa dedicata alla Madonna delle Grazie rappresenta ancora oggi un momento di partecipazione collettiva, nel quale la celebrazione religiosa si accompagna all’incontro e alla convivialità.

Ed è forse proprio questa continuità a rappresentare l’aspetto più autentico del piccolo edificio sacro.

All’inizio del paese, senza imponenza e senza monumentalità, la Madonna delle Grazie continua da secoli ad accogliere chi arriva a Jenne. Le sue due navate, le volte a crociera, gli affreschi quattro-cinquecenteschi e quella Vergine con il Bambino impressa sulla roccia raccontano una storia fatta non soltanto di arte e architettura, ma soprattutto della fede di generazioni che in questo piccolo santuario hanno trovato un luogo di raccoglimento, protezione e appartenenza.

Jenne, un percorso intenso di musica e spiritualità nel concerto di Jacopo Zembi

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JENNE – Non un semplice concerto, ma un autentico percorso di spiritualità attraverso la musica. La suggestiva cornice della chiesa di Sant’Andrea Apostolo di Jenne ha accolto ieri pomeriggio un pubblico delle grandi occasioni per il concerto d’organo del maestro Jacopo Zembi, appuntamento che ha saputo unire l’elevato valore musicale a momenti di profondo raccoglimento e meditazione.

Alle ore 18 le sonorità dell’organo hanno iniziato a riempire la chiesa, accompagnando il pubblico lungo un itinerario significativamente intitolato “Il Tempio e la Preghiera – Viaggio nella spiritualità organistica europea”. Un programma concepito non come una semplice successione di composizioni, ma come un viaggio attraverso epoche e differenti tradizioni musicali europee, nel quale l’organo è diventato di volta in volta «architettura, danza, voce della liturgia, canto e meditazione».

Ed è stata proprio questa particolare costruzione a conferire al concerto un carattere fortemente spirituale. Musica e silenzio, solennità e raccoglimento si sono alternati all’interno della chiesa di Sant’Andrea, suscitando emozione e ripetuti applausi da parte del numeroso pubblico presente.

Il viaggio musicale si è aperto con Johann Sebastian Bach e la Fantasia e Fuga in sol minore BWV 542, scelta per rappresentare “la grande architettura”: un ingresso solenne nel quale il suono dell’organo ha idealmente costruito e ridisegnato lo spazio del tempio.

Il percorso si è poi sviluppato attraverso la brillantezza della scuola del Nord Europa e la cantabilità italiana con Jan Pieterszoon Sweelinck e il suo Ballo del Granduca, per proseguire con tre pagine liturgiche di Domenico Zipoli, All’Offertorio, All’Elevazione in Do e Al Post Communio.

Particolarmente intensa la sezione dedicata alla preghiera romantica, con l’Ave Maria di Alexandre Guilmant e la Prière à Notre-Dame di Léon Boëllmann, composizioni nelle quali la dimensione religiosa assume il carattere intimo e personale della voce umana.

Il concerto è quindi entrato nel cuore della memoria e della meditazione attraverso Marco Enrico Bossi, Johann Pachelbel e, soprattutto, Bonaventura Somma. Dalla Suite Francescana per organo sono stati eseguiti il “Cantico del Sole – Lauda”, pagina di lode al creato, e “La Porziuncola – Preghiera”, ispirata alla contemplazione e alla pace del piccolo santuario di San Francesco.

Un passaggio che ha dato all’intero appuntamento una forte ispirazione francescana, particolarmente significativa anche per la figura dello stesso interprete.

Jacopo Zembi, nato a Perugia nel 1991, si è laureato con il massimo dei voti in Organo e Composizione Organistica al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia e ha svolto attività concertistica in Italia e in Europa. Dal settembre 2020 presta servizio come organista presso la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola ad Assisi e dal 2024 ha ricevuto il titolo di Maestro Organista Titolare ad Tempus della Basilica, accompagnando anche la Corale Porziuncola nelle celebrazioni domenicali e nelle solennità.

A chiudere idealmente il cerchio è stato ancora Bach, questa volta con la luminosa Pièce d’Orgue – Fantasia in Sol maggiore BWV 572. Dal carattere drammatico del Sol minore dell’apertura alla luminosità del Sol maggiore conclusivo: un passaggio dall’ombra alla luce che ha dato compimento all’intero itinerario musicale e spirituale.

Nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo, dunque, l’organo non è stato soltanto uno strumento musicale. È diventato voce e racconto, capace di attraversare secoli di musica europea e di accompagnare l’ascoltatore verso una dimensione più intima.

Una serata di grande intensità che Jenne ha accolto con una partecipazione andata oltre le aspettative: un pubblico attento, emozionato e generoso negli applausi, per un appuntamento nel quale la musica ha saputo trasformarsi in autentico momento di contemplazione.

Jenne, tutto pronto per la gara della Ruzzica “Sotto glio’ sole!”

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JENNE – Le ruzziche sono pronte e cresce l’attesa a Jenne per uno degli appuntamenti che più di altri raccontano l’identità, la memoria e le radici popolari del paese. Giovedì 20 agosto 2026, dalle ore 8.00, in località Cesarea, prenderà il via la Gara di Ruzzica “Sotto glio’ sole!”, dedicata a un gioco antichissimo che a Jenne continua a essere tramandato di generazione in generazione. L’appuntamento è inserito nel ricco calendario dell’Estate Jennese 2026.

Non sarà soltanto una competizione. La ruzzica rappresenta infatti un vero patrimonio della comunità jennese, capace ancora oggi di riunire generazioni diverse e di riportare alla memoria un tempo nel quale il divertimento nasceva da cose semplici, dalla strada e soprattutto dalla voglia di stare insieme.

A Jenne questa tradizione non è mai scomparsa. Jennenews la descrive come un’usanza che ancora oggi viene mantenuta viva e che ogni estate è celebrata con un forte coinvolgimento popolare. Le sue origini affondano nell’antica cultura agricola dell’Italia centrale: il gioco della ruzzica era particolarmente diffuso nel Lazio, in Abruzzo e nelle Marche e veniva praticato soprattutto nei giorni di festa.

In origine a essere fatta rotolare lungo il percorso era addirittura una forma di formaggio stagionato, generalmente pecorino, preparata in maniera tale da risultare particolarmente dura e resistente. L’obiettivo era lanciarla e farla avanzare il più lontano possibile lungo un tracciato prestabilito. In alcune località si utilizzava anche una fune avvolta attorno alla ruzzica per imprimere maggiore forza al lancio. Con il trascorrere del tempo il formaggio è stato sostituito prima dal legno e successivamente dalla gomma.

A Jenne, però, al di là dei materiali e dell’evoluzione del gioco, è rimasto intatto soprattutto lo spirito della ruzzica: la sfida, l’abilità dei lanciatori, le battute, la partecipazione di chi segue la gara e quel senso di appartenenza che accompagna le tradizioni autenticamente popolari.

Non a caso già lo scorso 11 agosto i Giardini Pubblici avevano ospitato la Giornata della Ruzzica, curata dal Centro Anziani di Jenne APS, con un percorso dedicato proprio alla storia dell’antichissimo gioco e alla sua evoluzione attraverso i racconti dei maestri ruzzicari.

Ora arriva il momento della gara vera e propria. Giovedì mattina, in località Cesarea, torneranno dunque i lanci, le sfide e l’immancabile spirito goliardico. Tutto è pronto: le ruzziche aspettano soltanto di tornare a correre sulla strada.

“Sotto glio’ sole!”, come recita significativamente il nome della gara, Jenne rinnoverà così ancora una volta una tradizione che non appartiene soltanto al passato, ma continua a vivere nel presente come parte integrante del patrimonio culturale e identitario degli jennesi.

Jenne, cultura e grandi emozioni per la VII edizione del Premio: Tajani celebra il borgo

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JENNE – Si è svolta nel pomeriggio di ieri, nella Chiesa di Sant’Andrea Apostolo gremita di pubblico, la VII edizione del Premio Giornalistico Nazionale “Jenne perla della cultura”, uno degli appuntamenti istituzionali e culturali più importanti dell’estate jennese. Una cerimonia intensa e partecipata, durante la quale cultura, giornalismo, scienza, sport e musica d’eccellenza si sono fusi in un clima di grande interesse e di forti emozioni.

Ospite d’eccezione il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, accolto dal sindaco di Jenne Giorgio Pacchiarotti. Per il vicepremier si è trattato della terza presenza nel borgo in occasione del prestigioso Premio, a testimonianza di un rapporto ormai consolidato con la manifestazione e con la comunità jennese.

Particolarmente appassionato l’intervento di Tajani, che ha tracciato un ampio quadro sul valore culturale e identitario dei piccoli borghi e sull’importanza di tutelarne e valorizzarne il patrimonio. Il Ministro ha espresso pubblicamente il proprio apprezzamento per l’operato dell’amministrazione comunale e, rivolgendosi direttamente a Giorgio Pacchiarotti, lo ha ringraziato con parole particolarmente significative: “Grazie per come amministri questa perla del Parco”.

Nel suo intervento Tajani ha affrontato una molteplicità di argomenti di interesse nazionale, inserendo la riflessione sul ruolo dei piccoli centri all’interno di una visione più ampia del Paese e attribuendo particolare valore alla celebrazione della settima edizione del Premio “Jenne perla della cultura”. Un appuntamento che, nel corso degli anni, ha saputo costruire un proprio spazio nel panorama delle iniziative dedicate all’informazione, alla cultura e alla valorizzazione delle eccellenze.

Significativa anche la riflessione con la quale il vicepremier ha concluso il proprio intervento: “Il vero grande maestro è chi ti permette di essere libero di scegliere”, un messaggio rivolto in particolare al valore della conoscenza, della formazione e della libertà individuale.

A condurre la cerimonia è stata Alessandra Ferraro, direttrice di Rai Isoradio, mentre a scandire i diversi momenti dell’evento sono stati gli interventi musicali del Quintetto di ottoni Euphonos della Cappella Musicale Pontificia Sistina. Le esecuzioni hanno contribuito a creare un’atmosfera particolarmente suggestiva all’interno della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, unendo alla solennità della cerimonia la grande musica.

Prestigioso il parterre dei premiati della VII edizione. I riconoscimenti sono stati assegnati a Simona Rolandi, giornalista di Rai Sport e conduttrice de “La Domenica Sportiva”; al professor Antonio Cassone, microbiologo ed ex direttore dell’Istituto Superiore di Sanità; al professor Ferdinando Romano, Direttore Generale del Policlinico Tor Vergata di Roma; a Federico Zatti, giornalista Rai; e a Giacomo Grillo, atleta.

Personalità provenienti da mondi differenti, accomunate dall’eccellenza raggiunta nei rispettivi percorsi professionali e umani. Nel corso della cerimonia si sono susseguiti gli interventi dei componenti della Giuria chiamati a conferire i diversi riconoscimenti e quelli degli stessi premiati, offrendo al pubblico testimonianze, riflessioni ed esperienze legate ai rispettivi ambiti di attività.

La Giuria di valutazione è composta dal sindaco di Jenne Giorgio Pacchiarotti, dal direttore del TG2 Antonio Preziosi, dall’ex calciatore Beppe Incocciati, dalla giornalista Giovanna Giovannelli e dal professor Roberto Cauda.

Nel suo intervento il sindaco Pacchiarotti ha ripercorso le tappe del Premio Giornalistico Nazionale, evidenziandone la progressiva crescita e il significato assunto nel corso delle sette edizioni. Un’iniziativa nata non soltanto per celebrare la cultura attraverso riconoscimenti di merito, ma anche con l’obiettivo di trasformare gli eventi culturali di alto profilo in uno strumento di promozione e rivalutazione dei piccoli borghi.

Il primo cittadino ha ringraziato il pubblico per la grande partecipazione, la Giuria per il lavoro svolto, gli ospiti, i premiati e quanti hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, rivolgendo nuovamente il benvenuto ad Antonio Tajani per la sua terza presenza a Jenne in occasione del Premio.

Uno dei momenti più emozionanti della giornata è arrivato subito dopo, con l’intervento del vicesindaco Cristiano Lauri. Rivolgendosi a Pacchiarotti, Lauri ha voluto tributargli pubblicamente un ringraziamento per i lunghi anni di intensa attività amministrativa svolta al servizio di Jenne, sottolineandone la particolare dedizione e l’impegno costante che hanno consentito al borgo di raggiungere numerosi risultati.

Parole sentite che hanno profondamente emozionato entrambi. Al termine dell’intervento, Pacchiarotti e Lauri si sono abbracciati visibilmente commossi, coinvolgendo nell’emozione il pubblico presente e lo stesso ministro Tajani. Un momento spontaneo e intenso, diventato una delle immagini più significative dell’intera cerimonia.

La Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, gremita in ogni spazio, ha fatto così da scenario a un pomeriggio capace di alternare il prestigio istituzionale alla dimensione più autenticamente umana della manifestazione.

La settima edizione del Premio Giornalistico Nazionale “Jenne perla della cultura” consolida dunque un percorso avviato negli anni e divenuto progressivamente un punto di riferimento per il territorio. Jenne, pur nelle dimensioni di un piccolo borgo montano, è riuscita ancora una volta a richiamare personalità di primo piano del panorama istituzionale, giornalistico, scientifico e sportivo nazionale, trasformando per un pomeriggio il cuore della Valle dell’Aniene in un luogo di incontro tra esperienze, idee, cultura ed emozioni.

IL VIDEO GAIDEN STUDIO DEL PRESTIGIOSO EVENTO:

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A Jenne torna il Vicepremier Ministro Tajani per la VII edizione del premio nazionale “Perla della cultura”

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JENNE – Una giornata di particolare prestigio attende , lunedì 17 agosto 2026, il borgo di Jenne, che si prepara ad accogliere il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, annunciato tra gli ospiti della VII edizione del Premio Giornalistico Nazionale “Jenne perla della cultura”. In serata, poi, Piazza Vittorio Emanuele III ospiterà un altro grande protagonista della scena italiana: Enrico Montesano con lo spettacolo “80 tanta voglia di stare con voi”.

L’arrivo del vicepremier Antonio Tajani è previsto alle ore 18 .30 e rappresenta uno dei momenti istituzionali più importanti dell’Estate Jennese 2026. La presenza del Ministro conferisce ulteriore rilievo a un Premio che, edizione dopo edizione, ha saputo portare nel piccolo centro della Valle dell’Aniene personalità del giornalismo, della cultura, delle istituzioni, della medicina e dello sport.

A ricevere Tajani e gli autorevoli ospiti sarà il sindaco di Jenne Giorgio Pacchiarotti, che ha espresso particolare soddisfazione per una giornata destinata a proiettare il paese all’attenzione nazionale.

La VII edizione del Premio vedrà protagonisti Antonio Gasbarrini, Antonio Cassone, Ferdinando Romano, Federico Zatti e Giacomo Grillo, ai quali saranno conferiti i riconoscimenti previsti per l’edizione 2026.

A condurre la cerimonia sarà Alessandra Ferraro, direttrice di Rai Isoradio. Ad impreziosire ulteriormente l’appuntamento saranno gli interventi musicali del Quintetto di ottoni Euphonos della Cappella Musicale Pontificia Sistina, inserendo nel programma un momento di particolare valore artistico.

Il Premio “Jenne perla della cultura” rappresenta ormai un appuntamento consolidato nel calendario degli eventi del paese e nasce con l’obiettivo di valorizzare esperienze e personalità che si sono distinte nei rispettivi ambiti professionali, rafforzando contemporaneamente la promozione culturale e turistica del territorio.

Ma la giornata di domani non terminerà con la cerimonia. Alle ore 21.30, in Piazza Vittorio Emanuele III, sarà la volta di Enrico Montesano, che porterà a Jenne lo spettacolo “80 tanta voglia di stare con voi”.

Attore, comico, showman e protagonista di decenni di teatro, cinema, televisione e varietà, Montesano rappresenta uno dei nomi più popolari dello spettacolo italiano. La sua presenza completa una giornata che unirà istituzioni, giornalismo, cultura, musica e spettacolo.

«Sarà una giornata che porterà Jenne al centro dell’attenzione e che ci rende orgogliosi del percorso intrapreso per valorizzare il nostro paese, la sua cultura e la sua capacità di accogliere eventi e personalità di rilievo nazionale», ha affermato il sindaco Giorgio Pacchiarotti, invitando cittadini e visitatori a partecipare.

Lunedì 17 agosto si preannuncia dunque come una delle giornate clou dell’Estate Jennese 2026, con l’arrivo del vicepremier Antonio Tajani, la settima edizione del Premio Giornalistico Nazionale e, a conclusione, il grande spettacolo serale di Enrico Montesano.

Jenne rinnova l’antica tradizione del “Fiore” di San Rocco: nel 2026 l’onore a Mattia Proietti

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JENNE – Fede, tradizione e profonda emozione hanno caratterizzato ieri sera, 15 agosto, uno dei momenti più identitari delle celebrazioni dedicate a San Rocco, patrono di Jenne: l’antica cerimonia del “Fiore”. Per l’edizione 2026 l’onore di custodire e portare il simbolo del Santo è stato conferito a Mattia Proietti, protagonista di un rito che da generazioni accompagna la vita religiosa e civile del borgo della Valle dell’Aniene.

La cerimonia del Fiore rappresenta infatti molto più di un semplice momento inserito nel programma dei festeggiamenti patronali. È un’antica consuetudine nella quale si intrecciano fede popolare, storia e istituzioni e che ogni anno, tra il 15 e il 16 agosto, rinnova il profondo legame della comunità jennese con San Rocco.

Come vuole la tradizione, è il sindaco a conferire l’insigne compito di custodire e portare il “Fiore”, individuando una persona o una realtà alla quale attribuire questo particolare riconoscimento. Negli anni l’onore è stato assegnato a cittadini e gruppi che, per differenti motivazioni, hanno rappresentato valori, impegno e senso di appartenenza alla comunità.

Quest’anno la scelta è ricaduta su Mattia Proietti, che ha vissuto il cerimoniale in un clima di grande partecipazione ed emozione, circondato dalla comunità riunita per rendere omaggio al proprio Santo Patrono. Il sindaco nel suo tradizionale discorso di ieri pomeriggio ha enunciato la motivazione.

Il rito prevede che la statuetta di San Rocco e il Fiore vengano condotti verso la chiesa parrocchiale accompagnati dalla banda musicale. A scandire questo suggestivo momento è tradizionalmente “La Merope”, antica marcia di San Rocco, profondamente legata alla memoria collettiva del paese. Segue quindi la processione per le vie del borgo insieme alla macchina del Santo, in un’atmosfera nella quale devozione e tradizione popolare diventano un tutt’uno.

Anche la conclusione delle celebrazioni conserva un preciso significato simbolico. Nella serata del 16 agosto, dopo il vespro, l’amministrazione comunale riconduce la statuetta e il Fiore in Comune. Un passaggio che, secondo quanto tramandato e documentato negli anni, sancisce simbolicamente il reciproco riconoscimento tra l’autorità religiosa e quella civile e potrebbe affondare le proprie radici negli accordi e nelle consuetudini sviluppatisi dopo l’Unità d’Italia.

Una tradizione antica che Jenne continua dunque a custodire gelosamente e a tramandare alle nuove generazioni. Il Fiore di San Rocco torna ogni anno nelle mani di persone diverse, ma conserva immutato il proprio significato: rappresentare una comunità che si riconosce nelle proprie radici, nella fede e nel senso di appartenenza a un borgo nel quale le tradizioni continuano ad essere parte viva del presente.

Con la cerimonia di ieri alla presenza del sindaco Giorgio Pacchiarotti, del vice Cristiano Lauri e di componenti l’amministrazione comunale,  sono entrati nel vivo i solenni festeggiamenti in onore di San Rocco, una delle ricorrenze più sentite dell’anno a Jenne, capace ancora una volta di riunire residenti, jennesi tornati nel paese per le festività estive e numerosi visitatori.

Lutto per la scomparsa del caro Mario Iona

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Ieri sera dopo lunga malattia all’età di anni 85 presso Isola del Liri (FR) è mancato all’affetto dei suoi cari 

MARIO IONA

Lascia la moglie,  i figli, i nipoti ed i parenti tutti. 

I funerali avranno luogo domani giovedì 13 agosto 2026 alle ore 16.00 presso la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Trevi nel Lazio (FR). 

Trevi nel Lazio, 12 Agosto 2026

L’amministrazione comunale di Jenne esprime vicinanza e cordoglio al figlio Alberto, alla nuora Lorena Lauri, ai nipoti Ivan ed Alessio, nonchè ai familiari tutti. 

Gli ’Ndremmappi di Jenne protagonisti a Madonna della Pace: la tradizione alla Mostra Mercato dell’Aniene

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AGOSTA – Gli ’Ndremmappi di Jenne arrivano a Madonna della Pace per raccontare, attraverso uno dei piatti più identitari del borgo dei Simbruini, storia, tradizione e cultura gastronomica del territorio. La Pro Loco di Jenne ha allestito il proprio stand di degustazione nell’ambito della Mostra Mercato dei prodotti tipici dei 31 Comuni della X Comunità Montana dell’Aniene, manifestazione al via oggi, sabato 8 agosto, e in programma anche domani, domenica 9 agosto, nella frazione di Agosta.

Una presenza particolarmente significativa quella jennese, affidata a un piatto che rappresenta molto più di una semplice specialità gastronomica. Gli ’Ndremmappi sono infatti una pasta tradizionale profondamente legata alla storia e alla cultura popolare di Jenne, preparata secondo una consuetudine tramandata nel tempo e divenuta uno dei simboli culinari del paese e riconosciuto prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) e rappresentano il legame storico tra la montagna e la transumanza verso il mare.

La Pro Loco di Jenne ha portato questa eccellenza a Madonna della Pace attraverso uno stand dedicato, offrendo ai visitatori la possibilità di avvicinarsi ai sapori più autentici della cucina jennese e, allo stesso tempo, di conoscere una tradizione che affonda le proprie radici nella vita rurale e pastorale dell’Alta Valle dell’Aniene.

La Mostra Mercato nasce proprio con questa filosofia: riunire in un unico luogo le tipicità dei 31 Comuni appartenenti alla X Comunità Montana dell’Aniene, consentendo a ciascuna realtà di presentare e valorizzare un prodotto rappresentativo del proprio patrimonio gastronomico.

La Comunità Montana, guidata dal commissario Ercole Viri, ha avuto un ruolo centrale nell’organizzazione della due giorni, mentre per la gestione della manifestazione e dei quattro momenti conviviali sono state coinvolte le Pro Loco dei cinque Comuni di Madonna della Pace: Subiaco, Agosta, Canterano, Rocca Canterano e Cervara di Roma.

Il risultato è un vero e proprio viaggio nel gusto della Valle dell’Aniene. Accanto agli ’Ndremmappi di Jenne trovano spazio numerose altre preparazioni caratteristiche: dalla ramiccia al castrato di Percile al Fagiolo Regina di Agosta e Marano Equo, passando per le pizzarelle agliu pistacchiu di Cerreto Laziale e gli gnoccacci ai funghi porcini di Rocca Santo Stefano. Ad accompagnare i piatti anche il Cesanese di Affile, altra produzione fortemente rappresentativa del territorio.

Gli stand permettono inoltre di conoscere e acquistare direttamente numerose specialità locali, dal pane artigianale ai dolci tradizionali, fino alle produzioni che caratterizzano i diversi paesi della Valle.

La manifestazione proseguirà per l’intero fine settimana con quattro appuntamenti tra pranzi e cene, per i quali, considerato il numero limitato di posti disponibili in piazza, gli organizzatori hanno previsto la prenotazione. Il programma sarà completato da incontri istituzionali e momenti di musica e intrattenimento popolare.

Per Jenne la partecipazione costituisce dunque un’importante occasione di promozione del borgo attraverso la sua gastronomia. Gli ’Ndremmappi diventano ancora una volta ambasciatori di un territorio nel quale il cibo conserva memoria, identità e appartenenza.

E proprio lo stand della Pro Loco di Jenne porta a Madonna della Pace questo patrimonio fatto di antiche ricette e gesti tramandati tra generazioni: un assaggio degli ’Ndremmappi che diventa, in realtà, un piccolo viaggio nella storia di Jenne e dei Monti Simbruini.

Jenne, un’estate tutta da vivere: ricchissimo calendario tra grandi spettacoli, tradizioni, cultura, musica e fede

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JENNE – Un’estate da vivere intensamente, con un calendario che accompagnerà residenti, villeggianti e visitatori fino a settembre attraverso spettacoli, cultura, musica, gastronomia, sport, tradizioni popolari e appuntamenti religiosi. Jenne si prepara a diventare uno dei principali punti di riferimento dell’estate nell’Alta Valle dell’Aniene e nel territorio dei Monti Simbruini, con una programmazione particolarmente ricca e diversificata, capace di coinvolgere tutte le generazioni.

Il cartellone dell’Estate Jennese 2026 propone infatti grandi nomi dello spettacolo, manifestazioni legate all’identità del borgo, iniziative dedicate alla natura e allo sport, appuntamenti culturali e musicali, senza dimenticare le tradizioni gastronomiche e religiose che rappresentano una parte fondamentale della storia della comunità.

Dopo gli appuntamenti che hanno già caratterizzato l’inizio del mese, il programma entra ora nel vivo.

Sabato 8 agosto la giornata si apre alle ore 10 con la cerimonia di partenza dalle Falasche della XXXIV edizione della Marcia della Transumanza, manifestazione che rinnova uno degli antichi legami tra Jenne e il mondo pastorale. Alle 18, nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo, spazio alla cultura con la cerimonia di premiazione della XV edizione del Premio Letterario Nazionale Antonio Fogazzaro, dedicato allo scrittore che ambientò proprio tra Jenne e Subiaco alcune vicende del romanzo Il Santo. Alle 21.30, in piazza Vittorio Emanuele III, sarà invece protagonista il teatro con lo spettacolo “Fratello Unico”.

Domenica 9 agosto sarà la giornata di “Jenne nel Cuore”, manifestazione dedicata all’aggregazione sociale e alla promozione territoriale, tra folklore, musica popolare, degustazioni e riscoperta del senso di appartenenza alla comunità. Alle 21.30, in piazza Vittorio Emanuele III, arriverà il maestro Gianni Mazza con “Mazza che Band!”, spettacolo musicale che vedrà protagonista uno dei volti più conosciuti della musica e della televisione italiana. La voce maschile sarà curata da un ragazzo di Amici nota trasmissione televisiva di Canale 5 condotta da Maria de Filippi.

Lunedì 10 agosto, alle 21.30 in piazza Vittorio Emanuele III, sarà la volta di Nicola Acunzo con Parliamoci Chiaro, spettacolo costruito intorno al mondo e ai testi di Eduardo De Filippo, tra ironia, emozione e riflessione sul mestiere dell’attore. Acunzo vanta una lunga esperienza tra cinema, teatro e televisione e collaborazioni con importanti protagonisti dello spettacolo italiano.

Martedì 11 agosto si partirà alle 10 ai Giardini Pubblici con la Giornata della Ruzzica, curata dal Centro Anziani di Jenne APS: un viaggio nella storia dell’antichissimo gioco popolare jennese e nella sua evoluzione attraverso i racconti dei maestri ruzzicari. Alle 18.30, nella sala consiliare, il biologo Fabio Barbato terrà la conferenza “Orchidee selvatiche, sguardi inconsueti”. La sera, alle 21.30 in piazza Vittorio Emanuele III, spazio alla grande dance degli anni Novanta con Dance Divas Live, che riunirà le voci originali di Nathalie Aarts, Neja, Melody Castellari e Kim Lukas.

Mercoledì 12 agosto sarà una giornata particolarmente significativa per il ritorno a Jenne della XXXIV Marcia della Transumanza. L’arrivo è previsto alle 18 e sarà accompagnato dalla benedizione dei cavalli, a conclusione del percorso sull’antico tratturo Jenne-Anzio. Alle 22 spazio invece al Cinema sotto le stelle.

Giovedì 13 agosto, alle 16 in piazza Vittorio Emanuele, saranno protagonisti i più giovani con i Giochi Popolari in piazza, organizzati dal Gruppo Giovanile di Jenne. Alle 21.30, ai Giardini Pubblici, concerto del Complesso Bandistico “Massimi Filiberto”, diretto dai maestri Marco Armeni e Sabrina Lauri, con un repertorio tra musica leggera e classica.

Ricchissimo anche il programma di venerdì 14 agosto. Alle 8 aprirà il Mercatino di arte e riciclo a favore di ANFFAS, curato da Assuntina Lauri; alle 10.30 sarà la volta dello Schiuma Party, a cura del Club Pesca Sportiva di Jenne. Alle 18.30, nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo, Santa Messa con Vespro solenne e successiva tradizionale Processione dell’Inchinata. Dalle 22, in località Colonie, Party Musicale organizzato dal Gruppo Giovanile di Jenne.

Sabato 15 agosto, Ferragosto, inizierà alle 9 con la sveglia musicale. Alle 12, ai Giardini Pubblici, intrattenimento del Complesso Bandistico Massimi Filiberto. Alle 19 dalla Casa Comunale avrà luogo l’accompagno della statuetta di San Rocco verso la chiesa di Sant’Andrea Apostolo e la tradizionale Processione di San Rocco, patrono di Jenne. Alle 22, in piazza Vittorio Emanuele III, spettacolo di cabaret, magia e illusionismo con Rocco Borsalino.

Domenica 16 agosto ancora sveglia musicale alle 9 e intrattenimento della banda ai Giardini Pubblici. Alle 10.30 sarà allestito l’Adventure Day, un parco avventura dedicato ai bambini dai 6 ai 12 anni. Alle 21.30, piazza Vittorio Emanuele III ospiterà Giovanni Cacioppo, popolare comico e cabarettista conosciuto dal grande pubblico anche per le partecipazioni a programmi come Zelig, Colorado Cafè e Mai dire Lunedì.

Lunedì 17 agosto si aprirà alle 7 con la tradizionale Fiera di merci e bestiame. Alle 9.30 partirà dalla Casa Comunale il corteo per la deposizione della corona al Monumento ai Caduti e successivamente verso il cimitero, con Rosario e Santa Messa per i defunti. Alle 10, ai Giardini Pubblici, spazio al Torneo di Briscola e Tressette. Alle 18 arriverà uno degli appuntamenti istituzionali più importanti: la VII edizione del Premio Giornalistico Nazionale “Jenne perla della cultura”, con la partecipazione annunciata del vicepremier e Ministro degli esteri On.le Antonio Tajani, la conduzione di Alessandra Ferraro, direttore di Rai Isoradio, e interventi musicali del quintetto Euphonos di ottoni della Cappella Musicale Pontificia Sistina. Tra i premiati figurano il professor Antonio Gasbarrini, il professor Antonio Cassone, il giornalista Rai Federico Zatti e l’atleta Giacomo Grillo, il Il Prof. Ferdinando Romano è Direttore Generale del Policlinico Tor Vergata (PTV) di Roma. 

La giuria di valutazione è così composta:   Sindaco del Comune di Jenne Giorgio Pacchiarotti, dal  Il Direttore del TG2 Antonio Preziosi; Beppe Incocciati ex grande calciatore; ci sarà anche la Giornalista Giovanna Giovannelli; ed il Professore Roberto Cauda.  Con Incocciati si ricorderà anche la figura del grande calciatore del Milan Franco Baresi recentemente scomparso.

 La stessa sera, alle 21.30, piazza Vittorio Emanuele III accoglierà Enrico Montesano con “80 tanta voglia di stare con voi”: un appuntamento con uno dei grandi protagonisti della commedia, del teatro, del cinema e del varietà italiano.

Martedì 18 agosto, alle 10.30 in piazza Vittorio Emanuele III, il Club Pesca Sportiva proporrà un avvicinamento alla pesca con la mosca artificiale, con dimostrazioni sul lancio con la coda di topo e sulle imitazioni degli insetti. Alle 19.30, tra piazza Vittorio Emanuele III e i Giardinetti, appuntamento con “A Cena con il Pescatore”. Alle 21.30 concerto de I Figli delle Stelle, band specializzata nella dance degli anni Settanta.

Mercoledì 19 agosto, dalle 8 alle 15, si svolgerà la quarta edizione della Festa del Fiume, curata dal Club Pesca Sportiva di Jenne. Alle 18.15, nella chiesa parrocchiale, concerto d’organo del maestro Iacopo Zembi, mentre alle 22 tornerà il Cinema sotto le stelle.

Giovedì 20 agosto la giornata inizierà alle 8, in località Cesarea, con la Gara di Ruzzica “Sotto glio’ sole!”, dedicata a uno dei giochi più profondamente radicati nella tradizione jennese. Alle 18.30, ai Giardini Pubblici, Sentieri d’autore con Danilo Molinari, Lina Accardi alla voce e Massimiliano Amatruda alla fisarmonica, per una rilettura acustica di celebri brani italiani e internazionali. Alle 21.30, nella Sala Consiliare, il dottor Paolo Paliferi condurrà l’incontro “L’universo prima del Big Bang”.

Venerdì 21 agosto, dalle 8 alle 13 lungo il fiume Aniene, si disputerà la IV edizione del Trofeo Otello, manifestazione di pesca sportiva dedicata al maestro della pesca a mosca Otello Tofani e agli antesignani jennesi di questa disciplina. Alle 21.30, in piazza Vittorio Emanuele III, concerto rock degli A-Live, formazione attiva da oltre 25 anni con un repertorio dedicato alla storia del rock italiano e internazionale.

Sabato 22 agosto sarà dedicato alla tradizionale Festa della Montagna a Fondi di Jenne. Alle 8.30 il ritrovo per raggiungere Fondi e alle 11 Santa Messa nella Piana di Fondi in onore della Madonna della Montagna. La sera la festa tornerà nel borgo: dalle 19 ritrovo alla Piazzetta della Madonna delle Grazie e dalle 20 cena insieme con panini, birra e patatine, accompagnata dallo spettacolo musicale di Fabio Coladarci e Silvia Berti.

Domenica 23 agosto sarà celebrata la Festa della Madonna delle Grazie. Alle 12 è previsto l’intrattenimento musicale della Banda F. Massimi. Il programma comprende inoltre WalkLab – Emozioni in movimento a Fondi di Jenne, esperienza di fitness itinerante all’aperto, e alle 18, nella chiesa parrocchiale, un concerto di musica classica.

Sabato 29 agosto, alle 21.15 nella chiesa parrocchiale, sarà protagonista il Coro Polifonico di Carsoli, diretto dal maestro Beatrice Minati, per un nuovo appuntamento musicale che rafforza anche il legame culturale tra Jenne e la vicina Piana del Cavaliere.

Il calendario proseguirà anche a settembre. Venerdì 4 settembre, dalle 18 in piazza Vittorio Emanuele III, appuntamento gastronomico con le tradizionali “Pizze alla padella”, specialità jennese preparata nelle grandi padelle direttamente sul fuoco e legata alla cucina semplice del mondo pastorale.

Sabato 5 settembre, alle 20 in piazza Vittorio Emanuele III, tornerà la XXXIX Sagra degli ’Ndremmappi di Jenne, pasta tradizionale riconosciuta tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Lazio e autentico simbolo della gastronomia locale. Dalle 21, ai Giardini Pubblici, la festa sarà accompagnata da I Misticanza, con un repertorio di canzoni romane e napoletane.

Domenica 6 settembre spazio alla Festa della Madonna della Rocca, collegata alla Natività della Beata Vergine Maria e alla storica chiesa di Santa Maria in Arce. Alle 12 è previsto l’intrattenimento musicale del Complesso Bandistico “Massimi Filiberto”.

Gran finale sabato 12 settembre con il tradizionale Ballo della Pantasema, storica festa jennese di fine estate. Dalle 18 apriranno gli stand gastronomici in piazza Vittorio Emanuele III; alle 20 è previsto l’intrattenimento musicale degli Start Drinking e alle 22 partirà il Ballo della Pantasema accompagnato dalla Tupamaros Band. A mezzanotte il suggestivo momento del fuoco e delle fiamme e dalle 00.30 musica e balli fino a tarda notte.

Sempre il 12 settembre, il programma prevede alle 20 in piazza Vittorio Emanuele III anche la Prima Lotteria Jennese, con l’estrazione dei premi, a completamento di una lunga stagione di appuntamenti.

Il programma religioso della Parrocchia Sant’Andrea Apostolo

Accanto al calendario civile, culturale e ricreativo, un ruolo centrale nell’estate di Jenne è affidato alle celebrazioni predisposte dalla Parrocchia Sant’Andrea Apostolo, con un programma particolarmente intenso nel mese di agosto.

Il 12 agosto si terrà il pellegrinaggio parrocchiale al Santuario della Santissima Trinità, con partenza da Jenne alle 8 e Santa Messa al Santuario di Vallepietra alle 10. Nella stessa giornata, in occasione dell’arrivo della Marcia della Transumanza, alle 16.30 sarà recitato il Rosario, alle 17 sarà celebrata la Santa Messa e alle 17.30 si terrà la benedizione dei cavalli.

Dal 12 al 14 agosto si svolgerà nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo il Triduo alla Beata Vergine Maria Assunta in Cielo, con Rosario alle 17.30 e Santa Messa alle 18. Parallelamente, dal 13 al 15 agosto, si terrà il Triduo al patrono San Rocco, sempre con Rosario alle 17.30 e celebrazione eucaristica alle 18.

Il 14 agosto, alle 17.30, Rosario e preghiera del Triduo; alle 18 Santa Messa con Vespro solenne, seguita dalla tradizionale Processione dell’Inchinata.

Il 15 agosto, solennità della Beata Vergine Maria Assunta in Cielo, alle 11 nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo sarà celebrata la Messa solenne. Alle 19, dalla Casa Comunale, avrà luogo l’accompagno della statuetta di San Rocco, seguito dalla Santa Messa con il Vespro e dalla tradizionale processione.

Particolarmente solenne sarà il 16 agosto, giornata dedicata al patrono San Rocco. Alle 11, nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo, sarà celebrata la Santa Messa solenne presieduta da don Frediano Salvucci (OBM); alle 12 intrattenimento musicale del Complesso Bandistico “F. Massimi” di Jenne. Alle 18.30 Rosario e alle 19 Santa Messa con accompagno della statuetta al Comune.

Il 17 agosto, alle 9.30, è prevista la deposizione di una corona al Monumento dei Caduti, seguita dalla deposizione al monumento dei Caduti in guerra e dal corteo verso il cimitero; alle 10 sarà celebrata la Santa Messa per i defunti.

Il 19 agosto, alle 21, è previsto il concerto dell’organo nella chiesa parrocchiale.

Il 22 agosto sarà invece la giornata della Festa a Fondi: alle 10 ritrovo a Fondi e alle 11 Santa Messa nella Piana di Fondi in onore della Madonna della Montagna, con accompagnamento musicale del Complesso Bandistico “Massimi Filiberto” di Jenne.

Dal 20 al 22 agosto, nella chiesa della Madonna delle Grazie, si terrà inoltre il Triduo alla Madonna delle Grazie, con Rosario e preghiera del Triduo alle 17.30 e Santa Messa alle 18.

Infine, domenica 23 agosto, solennità della Madonna delle Grazie, alle 11 nella chiesa della Madonna delle Grazie sarà celebrata la Santa Messa solenne; alle 12 seguirà l’intrattenimento musicale del Complesso Bandistico “Massimi Filiberto”, mentre alle 17.30 saranno recitati Rosario e Vespro solenne e alle 18 sarà celebrata la Santa Messa.

Un calendario dunque davvero imponente, nel quale Jenne mette insieme spettacolo e cultura, natura e sport, gastronomia e memoria, devozione e tradizioni popolari. Un’estate costruita attorno all’identità del borgo e alla partecipazione della comunità, ma anche con una proposta capace di richiamare visitatori dall’intera Valle dell’Aniene, da Roma e dai territori limitrofi dei Monti Simbruini.

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Da Anzio a Jenne lungo gli antichi tratturi: al via il Festival Internazionale della Transumanza

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JENNE – C’è un patrimonio che attraversa montagne, vallate e generazioni. Non conosce confini politici, ma parla la lingua universale della cultura, della memoria e del rapporto millenario tra l’uomo, gli animali e la natura. È la transumanza, pratica riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, che nel 2026, proclamato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale dei Pascoli e della Pastorizia, diventa protagonista della prima edizione del Festival Internazionale della Transumanza (FIT).

L’iniziativa, promossa dall’Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa “Transhumance Trails”, rappresenta un progetto di respiro internazionale che, nella sua edizione pilota, unirà Grecia, Italia e Turchia attraverso un ricco calendario di appuntamenti in programma tra agosto e ottobre, con l’obiettivo di valorizzare una delle più antiche tradizioni pastorali del Mediterraneo.

L’Italia sarà protagonista con un evento che si svolgerà dall’8 al 13 agosto nell’Alta Valle dell’Aniene, trasformando Jenne nel cuore di un percorso culturale destinato a richiamare studiosi, escursionisti, musicisti, appassionati e rappresentanti di numerosi Paesi europei.

Un cammino che ripercorre la storia

Il festival prenderà il via l’8 agosto con uno degli appuntamenti più suggestivi dell’intero programma: una Marcia a Cavallo lungo il Tratturo Anzio-Jenne, antico percorso della transumanza che collega il litorale tirrenico ai pascoli dei Monti Simbruini.

I partecipanti partiranno dalle Falasche di Anzio per affrontare un itinerario di cinque tappe che ripercorre fedelmente le vie percorse per secoli dai pastori durante gli spostamenti stagionali delle greggi. Un’esperienza che va ben oltre il semplice trekking e che rappresenta un autentico viaggio nella storia del territorio, alla riscoperta di un sistema di mobilità rurale che ha modellato paesaggi, economie e culture.

L’arrivo della marcia è previsto il 12 agosto a Jenne, borgo simbolo della transumanza appenninica e sede italiana dell’Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa “Transhumance Trails”.

Proprio a Jenne si concentreranno gli appuntamenti più significativi del festival.

Il 12 agosto, presso la Biblioteca Civica, sarà inaugurata la mostra dedicata agli strumenti musicali tradizionali dell’Appennino, curata dall’Ecomuseo I Suoni dell’Anio, un’esposizione che accompagnerà il pubblico alla scoperta del patrimonio sonoro legato alla vita pastorale, dove zampogne, ciaramelle e strumenti popolari raccontano una cultura che continua ancora oggi a vivere attraverso la musica.

Nella stessa giornata è previsto anche l’arrivo della XXXIV Marcia della Transumanza, accompagnata da momenti di musica tradizionale e animazione con il maestro Alessandro Mazziotti e il gruppo Zampogne in Banda, trasformando il centro storico di Jenne in un luogo di incontro tra tradizione, festa e memoria.

Il programma prevede inoltre visite guidate, degustazioni di prodotti tipici, escursioni naturalistiche, incontri culturali e momenti dedicati alla scoperta del territorio, offrendo ai partecipanti un’immersione completa nel mondo della civiltà pastorale.

Il momento conclusivo del Festival italiano sarà rappresentato dal Convegno Internazionale in programma il 13 agosto, dedicato a “La tradizione orale nelle comunità pastorali”, che vedrà la partecipazione di studiosi, ricercatori e rappresentanti provenienti da diversi Paesi.

I lavori approfondiranno il patrimonio culturale della transumanza attraverso contributi dedicati ai paesaggi culturali dell’Albania, alle comunità pastorali della Grecia, ai percorsi storici della Turchia e al contesto pastorale dell’Appennino italiano, offrendo un importante momento di confronto tra realtà accomunate da tradizioni millenarie.

Tra i relatori figurano esperti internazionali provenienti dall’Università di Shkodra, dall’Università di Uppsala, dalle associazioni culturali greche e turche impegnate nella tutela della transumanza, oltre ai rappresentanti italiani dell’Ecomuseo I Suoni dell’Anio e dell’Itinerario Culturale europeo.

Il Festival Internazionale della Transumanza non rappresenta soltanto una manifestazione culturale.

È un progetto che punta a restituire centralità a un patrimonio che continua ancora oggi a essere straordinariamente attuale.

La transumanza non è soltanto lo spostamento stagionale delle greggi. È un insieme di conoscenze, tradizioni, musiche, racconti, pratiche agricole, gastronomia e paesaggi che per secoli hanno contribuito a costruire l’identità delle comunità montane europee.

Attraverso concerti, incontri, mostre, escursioni e attività sul territorio, il Festival offrirà ai visitatori l’opportunità di conoscere questo universo da prospettive differenti, dimostrando come il dialogo tra cultura, ambiente e sviluppo sostenibile possa rappresentare una concreta opportunità di valorizzazione dei territori interni.

L’edizione pilota del Festival Internazionale della Transumanza segna così l’inizio di un percorso destinato a crescere negli anni, rafforzando il ruolo dell’Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa “Transhumance Trails” come ponte tra popoli, culture e tradizioni che, pur appartenendo a Paesi diversi, condividono una storia comune lunga millenni.

Per conoscere il programma completo delle iniziative è possibile consultare i siti ufficiali dell’Itinerario Culturale:

Un appuntamento che non celebra soltanto il passato, ma propone una visione moderna della transumanza come patrimonio vivo, capace ancora oggi di unire territori, generazioni e popoli nel segno della cultura europea condivisa.